Vittorio De Scalzi incanta La Centrale

PISA – Una serata magica vissuta non solo attraverso i ricordi sonori di un grande musicista come Vittorio De Scalzi, sempre attento alle dinamiche attuali, come dimostra la collaborazione con il gruppo pisano dei Philos ( già conosciuti come PhilomanKind) nata attraverso i social network.

A La Centrale Tiki Bar il maestro De Scalzi ha portato in scena venerdì sera la Leggenda New Trolls, il gruppo di cui è stato fondatore e leader storico assieme a Nico Di Palo. Per primi si sono esibiti proprio i Philos che hanno dato vita ad un ora di musica coinvolgente ed originale, come ha detto lo stesso De Scalzi che ha accompagnato il gruppo pisano nell’ultimo pezzo. I philos promuovevano inoltre l’album Interno 3, il loro primo lavoro in italiano dopo tanti anni passati a cantare in inglese .

Prima di suonare De Scalzi si è concesso ad una breve intervista sul palco coordinata dai ragazzi di Radio Roarr dove ha parlato delle varie esperienze di una lunga carriera sottolineando le collaborazioni con Reverberi, Fabrizio De Andrè, scrisse per i New Trolls Senza Orario Senza Bandiera nel 1969, e del maestro russo argentino Luis Bacalov autore del magnifico Concerto Grosso. infine ha sottolineato:”Genova è una città di porto per questo c’è tutto questo fervore musicale. Si è vero non ho incontrato una persona più rock di Nico Di Palo; adesso lo è molto di più di un tempo.”

De Scalzi accompagnato ai fiati da Edmondo Romano ,oltre a cantare pezzi immortali dei New Trolls, è stato in grado di emozionare il pubblico con un bellissimo omaggio a Fabrizio De Andrè suonando alcuni pezzi di Non al denaro non all’amore ne’ al cielo, ispirato all’antologia di Spoon River di Edgar Lee Master , tradotta da Fernanda Pivano e portata in musica da De Andrè; De Scalzi suonò la chitarra in quel disco e ha portata in scena in un recente tour “il suonatore Jones” proprio quest’opera immortale.

Le emozioni non sono finite e De Scalzi si è spostato alle tastiere per suonare due pezzi di Concerto Grosso. Infine i bis a sorpresa con Aldebaran, Faccia Di Cane e la chiusura con una Miniera la canzone a cui il polistrumentista genovese è maggiormente legato.

A fine concerto tanti fan ed appassionati si sono intrattenuti con De Scalzi, rimasto li per scambiare due parole, firmando dischi e autografi, mentre smontava gli strumenti dal palco; un atteggiamento disponibile e come sempre poco incline al divismo di qualche collega. Applausi!

A. C.

SOTTO VITTORIO DE SCALZI (foto tratta da ilgiornaledirieti.it)

20140316-122524.jpg

By