Vicenda “Ruesch”: in manette anche Luca Pomponi

PISA – Dopo il passaggio di proprietà del luglio 2008 ed il susseguente fallimento, Luca Pomponi e Leonardo Covarelli hanno sempre negato ogni legame ed ogni rapporto precedente, raccontando di essere stati messi in contatto l’uno con l’altro, proprio quell’estate dal procuratore Massimo Londrosi. A distanza di anni si scopre che non è così: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina.

di Marco Scialpi

Come riportato dal portale de Il Sole 24 Ore, è finito nella morsa della giustizia anche l’eccentrico ex Presidente dell’ultima Serie B, macchiata con retrocessione e fallimento nell’anno del centenario. Quel Luca Pomponi che nessuno aveva mai capito veramente chi fosse e di cosa si occupasse. In un primo momento apparve come il salvatore della patria, scongiurando un imponente ridimensionamento dovuto alla fuga di Covarelli a Perugia, in seguito, colpa di una gestione scellerata, ci trascinò nel baratro.

Ecco lo stralcio dell’articolo di stamani: “Articolata l’ipotesi investigativa che contempla le accuse di riciclaggio e reimpiego di denaro di illecita provenienza, intestazione fittizia di valori, falso in bilancio, formazione fittizia di capitale, tutti aggravati dalla transnazionalità. In totale, sono sei gli indagati finiti ai domiciliari: oltre a Flesca Previti e De Megni, sono stati arrestati il professor Antonio Aceti, docente di Medicina all’Università «La Sapienza» di Roma; l’industriale Leonardo Covarelli, ex presidente del Pisa Calcio e del Perugia; e i consulenti d’azienda Cristina Lo Sole e Luca Pomponi.”

“La guardia di finanza ha ricostruito tutte le fasi di una operazione che, secondo il pm Giovanni Conzo e il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, avrebbe portato gli indagati a riciclare il denaro frutto della bancarotta della società del settore alberghiero «San Pio sas» (già «Cr Invest srl») nell’acquisto della clinica «Ruesch» attraverso due società immobiliari, la «Iniziativa 2003» e la «New Glen srl». La compravendita della struttura sanitaria, tra le più note e accreditate dell’intera regione, non venne però definita perché, alla prima tranche di 250mila euro, non fecero seguito altri pagamenti (il prezzo complessivo era stato fissato in 4 milioni).”

Fonte: www.ilsole24ore.com

Luca Pomponi (foto www.gabrielemasotti.it)
Luca Pomponi (foto www.gabrielemasotti.it)
By