Unione dei Comuni per aggirare il patto di stabilità. La replica dell’opposizione

Pontedera – I rappresentati del centro destra di Valdera comunicano il loro dissenso per il lavoro dell’amministrazione. Di seguito, il comunicato.

-Nel 2013 il Comune di Pontedera, stando a quanto dichiarato dall’organo dello Stato, avrebbe dovuto inserire in bilancio i pagamenti fatti dall’Unione degli stati di avanzamento per quanto riguarda tre interventi: la realizzazione della scuola materna di Santa Lucia, la ristrutturazione della scuola media Pacinotti e la costruzione di una fognatura a Montecastello. L’Unione dei Comuni, quindi, facendo ancora riferimento a quanto osservato dalla Corte dei Conti, è stata utilizzata per aggirare il patto di stabilità. Nulla di nuovo sotto il sole. Almeno per noi dell’opposizione (anche da consiglieri dell’Unione della Valdera) che denunciamo questa situazione da anni, cercando di far capire che si sbagliava l’uso dell’Unione e che si tradiva lo scopo per cui era nata, ma come sempre i nostri appelli non sono stati accolti. Lo schema contestato dalla Corte dei Conti da tempo viene utilizzato da più comuni. La pronuncia della Corte certifica il fallimento dell’Unione, che non ha mai avuto lo scopo fare economia di scala, ma solo quello di essere una sanguisuga di risorse pubbliche e di inventare istituti giuridici non previsti dal nostro ordinamento. Tutto questo dovrebbe far riflettere sulla gestione dei Comuni della Valdera negli ultimi 10 anni: carenza di servizi, esplosione della spesa comunale e relativo aumento delle imposte comunali sono inevitabili conseguenze di decisioni scellerate, spesso fuori contesto e sopratttutto fuori budget. Non abbiamo la presunzione di essere perfetti o dei fenomeni, ma siamo sicuri che tutto questo poteva essere evitato se ci avessero ascoltato. Le leggi vanno rispettate e infatti l’obiettivo primario delle regole fiscali che costituiscono il Patto di stabilità interno è proprio il controllo dell’indebitamento netto degli enti territoriali. Un dato, in chiusura, per confermare coi numeri quanto spiegato in precedenza: il Comune di Pontedera, considerando i 140 comuni della Toscana con un numero di residenti compreso fra 5mila e 50mila, nel 2012 risultava essere il più indebitato. Il secondo più indebitato nel 2013. Ma va tutto bene. Tra una conferenza stampa e un evento farcito di autorità sorridenti, passerà anche questa. E a rimetterci sono sempre i cittadini, vittime di una politica che ormai vive su un pianeta lontano anni luce dalla realtà.-
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