Uccisa a sprangate e nascosta in una roulotte. La tragica fine di Chiara

TORRE DEL LAGO – Presa a mazzate e nascosta all’interno di una roulotte Chiara Corrado la donna di 40 anni di San Giuliano Terme. Una macabre fine che ha un colpevole, il suo ex compagno, calabrese di 47 anni, Graziano Zangari, incensurato trasferito poche ore fa nel carcere di Paola (Caserta) con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere.

La donna è stata identificata nella giornata di venerdì 22 novembre grazie al tatuaggio, due fiori, che aveva sulla parte sinistra del petto. Ma il suo omicidio risale a Luglio o Agosto.

Chiara è stata ritrovata morta in una roulotte domenica sera in un campo a Torre del Lago, il suo corpo era in stato di decomposizione. Dalle analisi del medico legale è emersa una lesione alla testa che conferma l’omicidio. La donna aveva una relazione sentimentale con Zingari, un muratore che lavorava saltuariamente presso una ditta edile.

Secondo le indicazioni dei Carabinieri i due facevano uso di sostanze stupefacenti, il loro rapporto era burrascoso. L’omicidio sarebbe stato commesso nel container dove la coppia viveva, per poi essere trasferito in una roulotte lungo l’Aurelia a Torre del Lago. Nel frattempo l’uomo era tornato a Cosenza perché licenziato dalla ditta dove lavorava e non era tornato in Toscana neanche per riscuotere quello che gli spattava. Il suo obiettivo era forse quello di far sparire definitivamente il corpo di Chiara la cui scomparsa in questi mesi non è stata denunciata da nessuno.

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