Tirrenia, Antoni (M5S): “Ennesima lottizzazione!”

PISA – “Ancora cemento – così, questa mattina, la consigliera Valeria Antoni (M5S), è quanto si apprende dalla stampa di questi giorni: Tirrenia una volta nota per le sue spiagge ed il verde delle pinete negli ultimi anni ha visto stravolgere la propria conformazione: al posto di molte villette sono sorti condomini e gran parte dei pini abbattuti a causa del Matosococcus. Oggi l’ennesima lottizzazione: al posto di un’area attualmente boscata sorgeranno costruzioni di vario genere per un totale di 5mila mq edificati con 90 appartamenti in tutto.

L’area in questione era fino a pochi anni fa un vero e proprio bosco, una pineta a confine con il Luna Park di Tirrenia, un’area verde che necessitava solo di interventi al fine di essere resa fruibile. Poi arrivo il già citato Matsococcus ed i pini furono abbattuti perchè malati, forse dovevano essere collocati nuovi alberi in sostituzione di quelli abbattuti ed invece in una buona porzione dell’area (ad est del vecchio sedime del trammino) fu realizzato un «parcheggio verde». Oggi al parcheggio si andranno ad aggiungere nuove costruzioni, nuove case al posto di quel poco di verde rimasto costituito in prevalenza da gattici, alberature tipiche delle nostre zone. La nuova lottizzazione di ben 5mila mq sorgerà lungo una delle viabilità più strette di Tirrenia via degli Ontani che collega via San Guido alla piazza dei Fiori. Nuove case di cui non si sente minimamente l’esigenza e lo dimostra il mercato visti i tanti appartamenti invenduti al nuovo Calambrone.

Questa è Tirrenia e questa è l’attuale politica cittadina, costruzioni a go-go al fine di snaturare quella che una volta era una meta turistica, quella che una volta era una località immersa nel verde e l’eventuale recupero di ciclilandia tanto sbandierato, solo la foglia di fico per giustificare le nuove costruzioni. Ma i fatti parlano da soli – conclude la Antoni – Tirrenia resta una località dove le uniche novità degli ultimi venti anni sono le costruzioni e l’eliminazione degli alberi, restano la piazza degradata, le attività che chiudono, i marciapiedi sconnessi, forse conseguenza di questa errata gestione che fa l’interesse di qualche costruttore, ma non della città e dei suoi abitanti”.

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