Terza settimana di digiuno a difesa del Distretto 42

PISA – 18 giorni. Da tanto dura il digiuno collettivo a difesa del Distretto 42 di Pisa. Più di una dozzina di cittadini e cittadine hanno deciso di privarsi del cibo -bisogno primario, essenziale, percepito da tutte/i- per suscitare empaticamente attenzione su un bene comune.

La richiesta permane: che l’Amministrazione comunale, attraverso un comunicato stampa del Sindaco Filippeschi, si assuma le proprie responsabilità politiche sulle sorti del Distretto 42, a rischio d’imminente quanto immotivato sgombero-sequestro. Sabato 22 ha digiunato Pasquale Beneduce, domenica (ri)toccherà a Paolo Malvaldi, lunedì a Donata Frigerio, martedì a Beatrice Bardelli, mercoledì a Riccardo Mariani, giovedì a sua moglie Sonja Bortolotto e da venerdì a domenica 30 compresa digiunerà nuovamente Roberto Lepera. Per adesioni e altre proposte d’azione: roberto.lepera@gmail.com

Questa estrema forma di lotta nonviolenta intende gettare le basi per un dialogo fra istanze conflittuali, per crescere, evolverci, come singoli e come società. Da una parte il (rispettabile, condivisibile o meno) richiamo istituzionale alla legalità e alle procedure burocratiche; dall’altra la (rispettabile, condivisibile o meno) necessità di evitare sprechi, riqualificando un’area di proprietà pubblica abbandonata da vent’anni, senza creare danno a cose o persone, donando ai cittadini la possibilità concreta di realizzare la loro “voglia di comunità”, usufruendo di 8.000 mq di verde urbano, ripristinato grazie all’opera di volontari e volontarie.

Il Distretto 42 da più di un mese ospita decine di iniziative pubbliche, proposte e organizzate attraverso modalità consensuali: corsi di lingue e di chitarra, seminari, presentazioni di libri, conferenze stampa, pranzi e aperitivi conviviali, assemblee di quartiere, sportelli informativi, consulenza ai migranti, giocoleria, animazione per grandi e piccini e tanto altro. Tutto ciò è largamente apprezzato. Ne è prova lampante la raccolta di oltre 600 firme a sostegno del Distretto 42 di residenti, commercianti, studenti del quartiere San Martino (e non solo), protocollate e fatte recapitare all’Amministrazione comunale giovedì scorso, chiedendo un incontro col Sindaco. Fra i firmatari, spiccano il prof. Salvatore Settis, la prof.ssa Enza Pellecchia, lo storico e giornalista Adriano Prosperi, il prof. Tommaso Greco e l’assessore provinciale Giacomo Sanavio.

Al contempo, numerose sono state le espressioni di solidarietà, sia nei confronti della “staffetta del digiuno” che del Distretto 42 in generale. Sia da parte di singoli, che da variegate organizzazioni, fra cui: il Movimento per la Decrescita Felice; Alex Zanotelli, religioso, sacerdote e missionario comboniano; Antonio Mazzeo, giornalista antimilitarista e nonviolento; Francuccio Gesualdi, fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo; la dr.ssa Maria Grazia Petronio, di ISDE Italia, assieme ad altri medici e intellettuali; la prof.ssa Alessandra Quarta, dell’Università del Piemonte Orientale; il prof. Pasquale Beneduce, dell’Università di Cassino; il prof. Luigi Piccioni, dell’Università della Calabria; il Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno, una rete di circa 50 soci di quattro province; l’Associazione Raphael di San Giuliano Terme; l’Associazione Italia Nicaragua di Livorno; l’Associazione Il Chicco di Senape e tanti altri… La lista comprende, ovviamente, le oltre 30 associazioni e gruppi informali che animano il Municipio dei Beni Comuni.

Tutto questo mentre il Teatro Valle Occupato di Roma riceve a Bruxelles il Premio Internazionale Ecf Princess Margriet, perché rappresenta un esempio «di collaborazione tra cultura e società nella battaglia per i beni comuni… un luogo attraverso il quale le nuove organizzazioni basate sulla “comunità” possano crescere… che ci assicura che non tutti i nostri spazi siano stati privatizzati. La gente ha bisogno di partecipazione, di avere un ruolo attivo nel proprio futuro». Ciò descrive bene anche il senso e la rilevanza di due progetti pisani, come il Distretto 42 e il Teatro Rossi Aperto, che per vivere e svilupparsi hanno bisogno di coraggio istituzionale, per trovare forme dirette, nuove e partecipate di gestione dei beni comuni. Vogliamo cogliere questa sfida?

Roberto Lepera, Jacopo Shekari Alamdari, Simone D’Alessandro, Paolo Malvaldi, Alessandro Ottaviani, Giorgio Gallo, Andrea Rosellini, Associazione Raphael, Pasquale Beneduce, Donata Frigerio, Beatrice Bardelli, Riccardo Mariani, Sonja Bortolotto.

20140323-105446.jpg

By