Teatro di Buti. Il 23 Aprile prima nazionale con “Voci di Famiglia”

BUTI – Voci di famiglia, (Family voices) scritta nel 1980 è andata in onda sulla BBC il 22/01/1981… le voci narranti sono tre; quella del figlio, quella della madre e infine anche quella del padre, che sembra provenire da una tomba di vetro.imageÈ una commedia epistolare in cui ognuno racconta la propria quotidianità e le proprie esperienze…..voci che si parlano senza ascoltarsi; lettere probabilmente mai scritte o forse scritte e mai spedite o che comunque il destinatario non ha mai ricevuto”, scrive Alessandro Serra, raduttore del testo della nuova produzione di Dario Marconcini in scena dal 23 al 27 aprile al Teatro Francesco di Batolo di Buti.

È il secondo studio pinteriano per Dario Marconicini, dopo Il Silenzio dello scorso anno (con Giovanna Daddi, Dario Marconcini e Emanuele Carucci Viterbi, scene e luci di Riccardo Gargiulo e Valeria Foti). Protagonista è il linguaggio e un’indagine sui personaggi che secondo Harold Pinter “mi dicono quel tanto che basta per farmi capire quali esperienze hanno vissuto, quali sono le loro aspirazioni, qual è la loro storia. Tra la mancanza di dati e l’ambiguità di ciò che dicono vi è un territorio che non solo vale la pena, ma che non si può fare a meno di esplorare. I personaggi prendono forma su una pagina, il più delle volte è una forma quasi inespressiva perché si concedono pochissimo e sono inattendibili, vaghi, evasivi, contrastanti, maldisposti. Ma è solo grazie a queste caratteristiche che nasce un linguaggio, il linguaggio che nasconde ciò che non viene detto.”

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