“Stop CANAPISA”. Le reazione di “Noi adesso Pis@”

Pisa- Bocciata la proposta di “Noi adesso Pis@” sul CANAPISA. Raccolti soltanto due volti favorevoli.

L’argomento CANAPISA, proposta fatta dal partito di “Noi adesso Pis@” è stato portato in consiglio comunale, dopo la scoperta che fosse richiesta di oggetto del Maggio 2014.

Perché proporre il CANAPISA? Perché se Lucca è famosa per Lucca Comics, Pistoia ha il Pistoia Blues, Livorno effetto Venezia.

Questa proposta ha attratto l’attenzione da parte di grafici militanti che hanno adoperato forse fantasie artificiali per “migliorare” il simbolo: l’intento era quello di sottolineare l’interrogazione che chiedeva lumi sull’edizione 2015, depositata il 13 maggio 2016, dalla quale il partito si aspettava una risposta più celere, arrivata però soltanto il 14 giugno 2016.

Quella fatta da pochi giorni vanificando in parte le cose chieste riferite all’anno precedente …una per tutte lo spaccio di bevande dai mezzi utilizzati dal corteo, lui ci dice non autorizzato nel 2016, ma evidente nel 2015, ho le foto.

“Noi adesso Pis@” ha fatto una raccolta firme consistente che abbiamo consegnato nelle mani del Sig. Questore, a seguito delle proteste per lo svolgimento tra le case della manifestazione del 2014. Firme chieste col  preciso motivo di ritenere che il diritto di ognuno di noi finisce dove comincia il diritto dell’altro!
“Perché l’indecenza, la maleducazione, l’inciviltà, le oscenità di cui sono stati vittime i cittadini di Pisa durante lo svolgimento delle varie edizioni di  Canapisa, non sono ammissibili al di là di quale sia il convincimento in riguardo al merito della questione”.

Ma a nulla sono valse le centinaia di firme, le proteste dei cittadini, gli articoli e le prese di posizione di vari comitati, le interrogazioni parlamentari e comunali, le fotografie e i filmati che continuano a  riportare comportamenti illegali e indecenti. Il Prefetto in merito ha dichiarato: “Non sono emersi motivi così gravi di ordine e sicurezza pubblica per costringere il Questore a non autorizzare la manifestazione…”.

 

La città non vuole più CANAPISA, si capisce o no?

Parole di rabbia quelle del partito: “Bisogna avere il coraggio di ascoltare cosa dice il popolo….. se lo avete è bene se no lo avremo Noi molto prima di quanto pensiate. Per questo abbiamo consegnato agli uffici il seguente ODG in merito :

“Stop Canapisa”

  • Premettendo che il diritto di ognuno di noi finisce dove comincia il diritto dell’altro
  • Visto l’argomento in discussione: CANAPISA – PRESENTATO DAL CONS. GARZELLA (FORZAITALIA-PDL) IN DATA 10/06/2014 – ID 1023406
  • Prendendo atto che da anni i cittadini di Pisa sono costretti a subire i vizi di poche centinaia di persone che partecipano alla manifestazione denominata CANAPISA
  • Valutato il fatto che le firme dei cittadini raccolte da Noi Adesso Pis@ e Fratelli d’Italia – An nel 2015  che invitavano a delocalizzare la manifestazione non sono state prese in considerazione
  • Valutato che le prescrizioni messe in atto dalle istituzioni non sono state tali a far sì che la manifestazione si svolgesse nella piena legalità

Il Consiglio Comunale di Pisa impegna il Sindaco:

  • a individuare tutti le procedure al fine di non far svolgere  dal 2017 la manifestazione in oggetto a Pisa o in subordine  a delocalizzare dal  centro della città la manifestazione
  • a seguire pedissequamente tutte le prescrizioni vigenti in materia di manifestazioni pubbliche per quella in oggetto, ivi compresa la fornitura di una fideiussione da parte degli organizzatori  che copra tutti  i possibili danni a cose e persone che storicamente esistono
  • a valutare i danni economici alle attività commerciali costrette alla chiusura per il passaggio della manifestazione e quelli all’immagine della città 
  • a valutare la consistenza della distrazione di fondi  per l’impiego della polizia municipale in attività straordinarie dovute alla manifestazione in oggetto
  • a richiedere agli organi preposti l’effettuare di tutti controlli ambientali quali la rilevazione del rumore e le rispondenze alle normative dei mezzi impiegati nella manifestazione”

 

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