Stefano Sottili allenatore della Pistoiese a Pisanews: “Ci giochiamo la salvezza contro un Pisa piu forte di noi, ma che possiamo mettere in difficoltà”

PISA – Si avvicina la gara di domenica prossima 19 aprile (ore 18) all’Arena”Anconetani” contro la Pistoiese, dove il Pisa dovrà cercare di onorare questa stagione ma di contro dovrà affrontare una Pistoiese che scenderà in campo determinata a fare punti in chiave salvezza. Di tutto questo ne abbiamo parlato col tecnico degli arancioni Stefano Sottili, raggiunto telefonicamente da Pisanews.

Sottili è fiorentino di Figline Valdarno, dove è nato il 4 agosto 1969, è stato un calciatore di buon livello che ha iniziato dalle giovanili viola per poi militare in squadre prestigiose quali Atalanta, Bologna, Triestina per citarne alcune inanellando qualche presenza in nazionale Under 21. Ha avuto altresi successo come allenatore, iniziando dalla Sarzanese, per poi allenare Carpi, Carrarese, Venezia e Varese da dove è giunto a Pistoia.

pistoiese

Mister Sottili, grazie di aver accettato l’invito di Pisanews: iniziamo dalla sua carriera di calciatore, quanti ricordi porti con te?

“Tanti anche perchè chi ha la fortuna di fare un lavoro che gli piace, ha senza dubbio molti ricordi, la maggior parte senz’altro positivi e che ti formano soprattutto come uomo: si tratta di ricordi legati a compagni di squadra ed a tecnici che mi hanno aiutato in un percorso di crescita”

Ed invece quando ha iniziato ad allenare?

“È stato nella Sarzanese dove ero giocatore ed allenatore della squadra e ci salvammo, poi ci fu l’esperienza solo come tecnico ad Aosta dove conquistai la salvezza dopo i playout ed adesso, sono ben 5 anni che alleno fra i professionisti dei quali uno in serie B nel Varese e 4 anni in squadre di Lega Pro, dove ho vinto 2 campionati, uno a Carpi ed uno a Venezia, mentre a Carrara ho raggiunto un ottavo posto, che è il miglior risultato della squadra apuana negli ultimi 15 anni”.

A Pistoia è arrivato subentrando a Mister Lucarelli, che situazione hai trovato?

“Ho trovato una squadra che aveva fatto solo 2 punti in otto partite e ciò stava pesando soprattutto dal punto di vista del morale, anche sulla condizione fisica. A ciò aggiungi che avevo fuori giocatori come Di Bari e Piscitelli e ciò, in una compagine come la nostra non è stato certo un vantaggio, ma l’impatto che ho avuto quando sono arrivato è stato positivo. Abbiamo da subito collezionato 2 vittorie di seguito anche se il percorso positivo si è andato un pò bloccando, causa il maltempo che aveva colpito le nostre zone e che aveva reso il nostro stadio inagibile con conseguenti gare non disputate. Infatti ci siamo trovati a giocare 4 partite consecutive, delle quali tre fuori casa subendo 4 sconfitte fra cui quella interna con la Lucchese. Poi in seguito pareggiammo a Pontedera, con l’Ancona e vincemmo con l’Aquila e mercoledì abbiamo colto un pareggio col Santarcangelo”.

Ed ora domenica prossima sarete di scena all’Arena contro un Pisa che era dato per favorito ad inizio campionato e che dopo la sconfitta interna con la Spal è virtualmente fuori anche dai playoff. Che giudizio si sente di dare in proposito?

“Sinceramente faccio fatica a dare un giudizio su una squadra che ho visto giocare, ma dal di fuori quindi esprimere un giuduzio sul Pisa mi sembra francamente poco carino. Certo dall’esterno la squadra nerazzurra era insieme ad Ascoli e Spal, una delle tre squadre favorite per la promozione diretta. A questo punto lo vincerà però il Teramo. Sai può capitare che le indicazioni degli addetti ai lavori ad inizio stagione possono essere smentite da fatti diversi”.

Quindi che partita ti aspetti contro questo Pisa fuori dai giochi promozione?

“Mi aspetto una partita molto difficile contro una squadra con tanta qualità, che ha i mezzi per finire bene la stagione davanti a tifosi giustamente esigenti, che pretenderanno il massimo dai loro giocatori”.

Voi invece con quale spirito affronterete la compagine nerazzurra?

“Noi ci giochiamo la salvezza in questa partita e siamo consapevoli di affrontare un avversario sicuramente, come valori in campo, più forte di noi, ma che possiamo e dobbiamo mettere in difficoltà, determinati a raccogliere assolutamente i punti necessari per salvarci”.

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