Situazione di scompiglio per il PD

Pisa – Crisi per il PD: confusione e scompiglio.

Situazione instabile per il PD, una difficoltà sofferta non solo da coloro che hanno contribuito alla fondazione del Partito Democratico, alla sua costruzione sulla base delle migliori esperienze del riformismo italiano, ma anche da noi nativi democratici.

“Da settimane assistiamo ad un confronto quotidiano sui giornali e sui media che non aiuta nessuno. Non aiuta a chiarire le idee di tanti militanti ed elettori confusi nel vedere un confronto muscolare, a tratti snervante.

Dopo la Brexit, la vittoria di Trump, la sconfitta referendaria una discussione chiara sui programmi, contenuti e visioni è doverosa e necessaria. Il luogo di questa discussione non può che essere il congresso, preferibilmente accompagnato da un momento importante di riflessione sul programma che dovrà essere condiviso dalle componenti del Partito. La scissione non può e non deve essere la soluzione anche perché non sarebbe capita dal nostro elettorato e dalla nostra base. Una scissione rischierebbe di indebolire il nostro partito, il campo del centrosinistra che risulterebbe ulteriormente frammentato e diviso favorendo così da un lato il M5S, il quale sta mostrando a Roma la sua incapacità di governare, (incapacità oscurata oggi dalle nostre divisioni), e dall’altro il centrodestra, il quale avrà modo per riorganizzarsi e ritornare competitivo elettoralmente, come già successo altre volte. Il periodo che stiamo vivendo richiede un partito forte, unito, plurale, che si faccia carico dei cambiamenti e dei problemi che stanno attraversando il nostro tempo: il futuro dell’Europa, il fenomeno migratorio, la lotta al terrorismo e ai cambiamenti climatici, la disoccupazione in particolare quella giovanile, la crisi della democrazia e l’aumentare delle diseguaglianze; solo per citarne alcuni. Per affrontare queste sfide e quelle che attendono l’Italia e le nostre comunità locali serve il PD. Non sprechiamo questa occasione perché a perdere sarà l’Italia”.

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