Serie B. Il punto dopo la venticinquesima giornata. Frosinone conquista lo scettro di capolista

PISA – La quarta giornata di ritorno certifica il cambio della guardia in vetta alla Classifica, con il Frosinone che, sfruttando il turno casalingo contro il Carpi, scavalca un Verona caduto malamente ad Avellino, con gli scaligeri che devono ora guardarsi le spalle dalle sempre più positive Spal e Benevento.

di Giovanni Manenti

La prima capace di espugnare il campo dell’Entella e la seconda, di ottenere i tre punti in rimonta nel match interno contro il Latina. Nelle posizioni di ricalzo, continua la rimonta di Perugia e Spezia, entrambe corsare facendo propri, rispettivamente, il derby umbro con la Ternana e la trasferta in terra piemontese a Vercelli. In coda, importante successo esterno della Salernitana nell’anticipo del venerdì sera sul campo del Vicenza, così come preziosa la vittoria dei biancoverdi irpini sulla ex capolista Verona, mentre suonano amari i ko interni di Vicenza, Pro Vercelli e Ternana.

E così, dopo 16 turni, il Verona perde la testa della Classifica raggiunta alla nona giornata, superata senza attenuanti al “Partenio” di Avellino dai padroni di casa assetati di punti, con due reti messe a segno nella ripresa da Paghera su rigore e da Verde con la complicità dell’estremo difensore scaligero Nicolas. Di detto scivolone – il secondo nel ritorno – della formazione di Pecchia, approfitta il Frosinone che inanella il terzo successo consecutivo, sconfiggendo al “Matusa” un Carpi sempre più in caduta libera grazie ad una rete di Terranova dopo 20′ di gioco, sufficiente per portare l’undici di Mister Marino per la prima volta da solo in vetta alla Classifica. Lotta per la promozione diretta che si infiamma grazie al cammino delle “matricole terribili” Spal e Benevento che non mostrano alcun segno di cedimento, con gli estensi che espugnano d’autorità il campo dell’Entella in una gara già decisa dopo poco più di un quarto d’ora e sulla quale, peraltro, pesa la decisione del direttore di gara di mostrare il cartellino rosso al difensore ligure Baraye in occasione della concessione del calcio di rigore (trasformato da Floccari) che sblocca il risultato dopo appena 4′, mentre i giallorossi campani fanno loro il match interno contro il Latina, rimontando la rete iniziale di Corvia, mettendo ancora in mostra un Ciciretti in gran spolvero. Sembra oramai ristretta a queste quattro squadre la lotta per la conquista dei due posti che determinano la promozione in A a fine Campionato, dato il rallentamento del Cittadella, bravo comunque a rimontare a Novara portandosi a casa un utile pareggio, mentre potrebbe risultare tardivo – ma nel torneo Cadetto mai dire mai – il risveglio di Perugia e Spezia, autori di due dei quattro “colpacci” esterni di giornata, coi grifoni cui è stata sufficiente una rete di Nicastro per far loro il derby umbro contro la Ternana e gli aquilotti che hanno espugnato il campo della Pro Vercelli con la prima rete dal ritorno in Italia del pisano Diego Fabbrini.

Il Pisa perde, al “Rigamonti” di Brescia, una buona occasione per tornare a riassaporare la gioia di un successo esterno che manca dalla trasferta di Pontedera contro il Tuttocuoio del 20 febbraio scorso, non riuscendo a capitalizzare il (meritato) vantaggio ottenuto con Mannini su calcio di rigore, facendosi raggiungere già alla mezz’ora del primo tempo da una rete del “solito” Caracciolo, giunto a quota 185 centri in Carriera, e che consente alla squadra di Mister Brocchi di mettere in casella il primo punto del girone di ritorno. Peccato, anche se non bisogna trascurare gli indubbi miglioramenti che i ragazzi di Mister Gattuso hanno dimostrato in fase offensiva, andando ripetutamente al tiro, tant’è che tra le “Rondinelle” la palma del migliore in campo se l’è aggiudicata l’esperto portiere Michele Arcari. Note negative di giornata, vengono, viceversa, dal lato infortunati, con Landre costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco per un risentimento speriamo di poco conto, nonché dai cartellini rimediati da Masucci e Cani che li costringeranno a saltare, unitamente a Verna che deve scontare la seconda delle due giornate di squalifica, l’insidiosa gara di domenica prossima all’Arena Garibaldi contro la neocapolista Frosinone. Non sarà facile, per il tecnico, rivoluzionare una volta di più l’assetto iniziale da far scendere in campo, ma resta forte la convinzione che proprio nei momenti di maggior difficoltà vengono fuori le caratteristiche dei suoi “Ringhio Boys”, per cui è lecito attendersi una delle classiche gare tutta grinta ed orgoglio tale da non rendere la vita facile anche ad una formazione compatta e con le carte in regola per il salto di categoria come quella ciociara.

Per il resto, un punto per uno che non risolve gli opposti problemi sia del Cesena che del Bari in una gara peraltro impreziosita dalle splendide reti realizzate da Floro Flores per i pugliesi e da Ciano (giunto a quota 9 in Classifica marcatori …) per i bianconeri romagnoli, mentre, al contrario, può assumere un’importanza rilevante per il prosieguo del torneo, la vittoria esterna ottenuta dalla Salernitana nello scontro diretto sul campo di un Vicenza pericolosamente risucchiato nei bassifondi della graduatoria, impresa viceversa non riuscita all’Ascoli, incapace di gestire il doppio vantaggio messo a segno dal “baby” Favilli, facendosi rimontare da un mai domo Trapani che, dopo aver rischiato di andar sotto per 1-3 con il calcio di rigore fallito dall’ex nerazzurro Gatto, trova proprio nei minuti di recupero la rete del pareggio di Manconi che non toglie ancora le speranze di salvezza alla formazione di Mister Calori.

LA CLASSIFICA. Frosinone punti 47, Verona 45, Spal 44, Benevento 43, Cittadella 39, Perugia 38, Spezia 37, Entella e Bari 34, Carpi 33, Salernitana e Novara 31, Ascoli* 30, Avellino 29, Brescia e Cesena 28, Vicenza e Pisa 27, Latina 26, Pro Vercelli* 25, Ternana 23, Trapani 21.

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