Seminario alla 46esima Brigata Aerea “Oltre l’8 Marzo: prospettive di genere”

PISA – Tra i tanti appuntamenti per celebrare la Festa della Donna, era in programma all’interno dell’Auditorium della 46esima Brigata Aerea a Pisa si  il seminario dal titolo “Oltre l’8 Marzo: prospettive di genere“.

di Antonio Tognoli

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Erano presenti all’incontro in qualità di relatori, il Prof. Francesco Dal Canto (Prof. di Diritto Costituzionale presso l’Università di Pisa), il Dott. Alberto Venturini (psicologo) il Cap. Cristina Spina (CC), e due Gender Advisorl, il Maggiore della Brigata Paracadutisti “Folgore”  Andrea Piccioni e Rosalinda Lucchesi (46 esima Brigata Aerea) oltre alle autorità civili e militari del territorio. Il seminario è stato moderato dalla giornalista de “Il Tirreno” e scrittrice Candida Virgone.

L’INGRESSO DELLE DONNE NELLE FORZE ARMATE. L’ingresso delle Donne nelle forze armate risale al lontano 1999, mentre dall’inizio di giugno del 2014 è stato istituita la figura dei Gender Advisor in ambito NATO per supportare i Comandanti militari nel compito di rendere le Forze Armate sempre più aderenti ai principi delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere.

Prima dell’inizio del seminario arriva il saluto del Generale Achille Cazzaniga: “Oggi è la Festa della Donna, che non deve essere ridotta ad una festa commerciale.  Le aziende di successo sono quelle che integrano uomo e donne, che lavorano insieme, proprio come sta facendo la 46esima Brigata Aerea di Pisa.”

Spetta a Candida Virgone introdurre il tema della mattinata raccontando con orgoglio il suo escursus personale. “Ero una giovane praticante quando ho iniziato a scrivere a “Il Tirreno”, sono molto orgogliosa di essere stata la prima donna ad essere assunta come giornalista professionista a ben 101 anni dall’ultima assunzione”. Poi il riferimento al presente: “Sono contenta che a capo della redazion de “Il Tirreno” ci sia attualmente una donna”.

“Nelle principali forze armate le pari opportunità provengono dalle sedi internazionali – dice Francesco Dal Canto, Prof. di Diritto costituzionale – Nello statuto ONU del 1945 si parla del principio di non discriminazione tra uomo e donna. L’ONU è stato indispensabile per la questione delle pari opportunità così come l’Unione Europea. La violenza sulle donne è un tema collegato alla prospettive di genere. L’ordinamento italiano è partito molto tardi sul tema delle pari opportunità. C’è da fare però una distinzione: la costituzione italiana è molto preparata. Come ha più volte detto anche Calamandrei la nostra costituzione è presbite, ma molto meno brava a gestire il present, per esempio il diritto di famiglia e’ molto diverso da quello che dice la costituzione, che guardava lontano, ma si è mossa molto lentamente. L’Adulterio femminile è stato cancellato addirittura nel 1981, quindi molto tardi. Però passettini dopo passettini siamo riusciti a rendere snella la costituzione. Le quote rosa sono piano piano salito così come nella legislazione elettorale e’ salita la partecipazione della donna alle strutture pubbliche. Nonostante siano arrivate tardi (in primi sul Gender Advisor) le Forze Armate si sono mosse molto velocemente. Tutti questi sforzi fatti colgono bene il tema delle pari opportunità non significa solo evitare le discriminazioni, ma significa valorizzare i rispettivi e i differenti ruoli per rendere più efficiente il sistema”.

Durante il seminario è intervenuto Alberto Venturini (Psicologo e consulente della Regione Toscana): “I dati purtroppo ci dicono che su quattro macro aree la presenza di donne è minore. L’Italia si piazza cinquantesima e scende dal 87esimo al 117esimo posto. Le attenzioni sembrano esserci, ma in termini concreti sul campo nel nostro paese prevale lo scetticismo. Come Partecipazione al lavoro le donne si attestano all’89esimo posto, dietro  al Ruanda e Mozambico. Siamo indietro rispetto agli altri, inutile negarlo, abbiamo davanti paesi, come Ruanda, Mozambico e Burgundi. C’è ancora molto da lavorare. La conoscenza è la base di tutti i popoli”.

Poi un suggerimento alle scuole: “Già dalle elementari bisognerebbe introdurre corsi sulla prospettiva di genere. Per i nostri figli sarebbe importantissimo”.

Alberto Venturini poi parla della differenza di management experience tra uomo e donna facendo riferimento a dati che parlano chiaro: “Il Cervello della donna funziona molto meglio rispetto a quello dell’Uomo. A livello neuro-chimico le donne sanno fare più cose insieme e usano le emozioni rispetto al cervello dell’uomo. Sceglierei molto volentieri un manager donna rispetto ad un uomo. Leadership femminile? La leadership è leadership, non esiste leadership maschile e femminile”, conclude Venturini.

LA 46ESIMA BRIGATA AEREA. La 46esima Brigata Aerea è attiva 365 giorni l’anno 24 ore al giorno con uomini e una cinquantina di donne che assicurano grazie ai velivoli in dotazione, le molteplici attività di istituto in ogni parte del mondo. La 46ª Brigata Aera è strutturata su tre Gruppi di Volo: il 2°e il 50°, che operano con i velivoli quadrimotori C-130J Hercules II ed il 98° che vola sul bimotore C-27J Spartan. Oltre ai peculiari compiti di istituto assegnati, come il trasporto tattico, il trasporto materiali, mezzi ed equipaggiamenti, il trasporto sanitario d’urgenza, il trasporto organi per trapianto, l’aerosgombero sanitario e il supporto alla Protezione Civile, la Brigata offre supporto per la realizzazione di missioni umanitarie soprattutto in occasione di gravi calamità naturali e eventi che determinino la necessità di fornire aiuti e sostegni alle popolazioni in difficoltà. I velivoli C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa assicurano anche il trasporto in biocontenimento assoluto ed il trasporto di pazienti che hanno urgente bisogno di raggiungere strutture ospedaliere distanti, rimanendo a bordo dell’ambulanza.

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