“Sedotte e seduttori: Kierkegaard e dintorni”. Se ne parla a Palazzo Lanfranchi

PISA – Mentre la Stagione Lirica si sta avviando a conclusione, proseguono intanto gli appuntamenti del Dongiovanni festival “Una gigantesca follia”, con i Dialoghi curati da Antonella Galanti, Sandra Lischi e Cristiana Torti.

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Martedì pomeriggio (14 aprile ore 17), presso il Mueso della Grafica, a Palazzo Lanfranchi, è in programma il penultimo Dialogo, incentrato su un tema quanto mai intrigante: “Sedotte e seduttori: Kierkegaard e Dintorni”.

A parlarne saranno due noti docenti odell’Università di Pisa: Leonardo Amoroso, ordinario di Estetica e autore di numerosi libri, fra i quali i più recenti sono Per un’estetica della Bibbia (2008), Introduzione alla Scienza Nuova di Vico (2011) e Schiller e la parabola dell’estetica (2014), e Carla Benedetti, ordinaria di Letteratura italiana contemporanea, cofondatrice del blog “Nazione indiana” e della rivista “Il primo amore”, a lungo curatrice della rubrica “Il romanzo” sul settimanale L’Espresso, nonché autrice di libri come: Pasolini contro Calvino (1998), L’ombra lunga dell’autore. Indagine su una figura cancellata (1999), Il tradimento dei critici (2002), Disumane lettere. Indagini sulla cultura della nostra epoca 2011) e, con Giovanni Giovannetti, Frocio e basta. Pasolini, Cefis, Petrolio (2012).

Perché Kierkegaard? Perché proprio su Don Giovanni, Søren Kierkegaard incentrò uno dei suoi scritti più celebri, “Il diario del seduttore”, che uscì per la prima volta nel 1843 all’interno dell’opera Aut Aut, insieme al suo commento del Don Giovanni mozartiano. E se in quest’ultimo il filosofo danese analizza la seduzione sensuale, tema portante della musica mozartiana, ne “Il diario del seduttore”, scritto sotto forma di romanzo epistolare, egli mette in scena l’astuto ed elegante gioco estetico della seduzione intellettuale, con tutte le sue morbose alchimie, la seduzione raffinata e decadente, che distilla e concentra il piacere e che riduce la donna a vittima e strumento. Su questo e su molto altro si svilupperà il Dialogo di martedì, che si preannuncia molto interessante. L’ingresso è libero.

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