Sabato 8 marzo in sala Titta Ruffo conferenza su “Tosca e Carmen”

PISA – Anche il ciclo “Opera e Dintorni” quest’anno ha scelto di festeggiare l’8 marzo, programmando proprio in quella data una conferenza interamente al femminile. Sabato pomeriggio, infatti, nella Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi, alle ore 18, Maria Antonella Galanti parlerà di due grandi protagoniste del melodramma, Tosca e Carmen, le cui intramontabili e drammatiche vicende hanno nuovamente preso vita sul palcoscenico del Teatro Verdi, pochi mesi fa, nel cartellone della stagione operistica. Titolo dell’incontro: “Tosca e Carmen, le passioni. Due modi di vivere la femminilità e l’amore, e di morire per amore”. Una conferenza che si preannuncia vivace e interessante, sia per l’argomento che per la personalità della relatrice. Maria Antonella Galanti, prorettore dell’Università di Pisa per i rapporti col territorio, è una socio-psico-pedagogista assai nota, le cui ricerche e i cui libri si concentrano prevalentemente sull’educazione permanente, sui comportamenti disadattivi nonché sulla conflittualità relazionale e sociale e sulle problematiche di genere. Oltre a coordinare e supervisionare dal punto di vista scientifico numerose esperienze di sensibilizzazione e formazione alla cittadinanza attiva in relazione anche alle tematiche della differenza e dell’integrazione, Maria Antonella Galanti ha molteplici interessi culturali ed è soprattutto un’appassionata di musica, di cui è intelligente conoscitrice, un passione che l’ha portata a cantare nel Coro dell’Università di Pisa e, dal gennaio di quest’anno, a coordinare il “Centro per la diffusione della cultura e della pratica musicale”, sempre per l’ Università di Pisa. Sarà quindi un incontro dal taglio molto particolare, incentrato su due donne così diverse fra loro, per epoca, status, modo di vivere la passione, ed anche per scrittura musicale, eppure entrambe capaci di scegliere la morte come forma di libertà personale estrema. Tosca, affermata cantante nella Roma papalina dopo la caduta della Repubblica romana, è l’innamorata gelosa del pittore Mario Caradossi, di cui non condivide gli ideali ma per il quale è disposta a sacrificarsi fino ad uccidere il suo aguzzino, il barone Scarpia; l’altra è una sigaraia, una gitana, che della libertà d’amare ha fatto la propria bandiera, incapace di gelosia e assai restia a tollerare le gelosie altrui, donna forte e determinata, che saprà incantare il tradizionalista e tradizionalissimo Don Josè, per poi scaricarlo quando l’amore di lui interferirà pesantemente con le sue scelte di vita. Questi e molti altri temi legati a queste due donne dalla potente personalità e al loro posto nella storia dell’opera saranno gli argomenti trattati nell’incontro.
L’ ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

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