Il Rotary Club Pisa e la Caritas diocesana fanno un sondaggio sulla povertà alimentare

Pisa – La povertà alimentare aumenta o diminuisce? Un punto sulla situazione è stata fatta dal Rotary club e dalla Caritas diocesana di Pisa. Ad interventi di aiuto potranno essere applicate le nuove opportunità assicurate dalla c.d. “legge antispreco”. Mercoledi 22 febbraio alle 18.00, nella sala conferenze della Banca di Pisa e Fornacette (Lungarno Pacinotti, 7) Caritas e Rotary Club Pisa dedicheranno una tavola rotonda

Numeri e percentuale per calcolare l’aumento o la diminuzione della povertà alimentare: 1.338 fino al dicembre scorso, il 6,5% in più rispetto ai 1.258 del 2015 e soprattutto un incremento di oltre un terzo (+35%) in confronto ai 992 del giugno dello stesso anno.

Le richieste inoltrate alla Cittadella della Solidarietà sono in aumento: si tratta dell’emporio di generi alimentari e di prima necessità per famiglie in difficoltà, realizzato dalla Chiesa pisana nei locali della parrocchia di San Ranieri al Cep.

Bisogni alimentari crescenti, confermate dall’analisi dei primi dati riferiti al 2016 e che sottolineano una condizione di particolare vulnerabilità da parte dei minori: delle 1.338 persone seguite, infatti, 464 sono “under 18”, praticamente più di una su tre (34,7%), un dato in crescita rispetto al 2015 (+13%) quando si fermarono a 412. «Più o meno il 60% di essi ha meno di dieci anni – racconta il direttore della Caritas don Emanuele Morelli -: sono bimbi che crescono in famiglie pisane in difficoltà e che devono fare i conti con i disagi dei loro genitori. I nostri servizi non dovrebbero servire a nascondere ma a far emergere le povertà più difficili da incontrare e vedere, affinché una maggiore consapevolezza di tutti ci aiuti ad essere comunità che accoglie, integra e promuove cittadinanza piena: per questo pesto promuoveremo un tavolo sull’inclusione sociale, chiedendo l’aiuto e il sostegno delle forze più belle e significative della chiesa e della società civile pisana».

Numeri: il 53,5% delle persone seguite è donna e il 46,5% uomo. Gli stranieri, invece, sono il 63,6% e gli italiani il 36,4%. Tutti loro hanno beneficiato degli oltre 139mila chili di alimenti e generi di prima necessità distribuiti nel 2016 (più o meno la stessa cifra – +1% – rispetto all’anno precedente): soprattutto latticini (13mila chili), pasta (19mila) e zucchero e prodotti per la colazione (13mila). Complessivamente si stima che siano stati distribuiti beni per un valore di circa 644mila euro. A cui, per completezza, andrebbe sommato anche i 33.869 (dato 2015) pasti consumati nelle tre mense cittadine (Cottolengo, San Francesco e Santo Stefano Extra Moenia) per un valore economico stimato in 169mila euro e quello dei pacchi spesa distribuiti (88 mila euro). La somma fa circa 800mila euro di alimenti e generi di prima necessità messi a disposizione di chi fa più fatica, in parte acquistati ma in larga misura provenienti da raccolte e donazioni.

La conferenza di Mercoledì sarà coordinata dal responsabile della redazione de La Nazione Pisa,Tommaso Strambi, e introdotta dal presidente del Rotary Club Pisa, Gianluca De Felice. Dopo i saluti istituzionali dell’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, del sindaco Marco Filippeschi e del rappresentante della Banca di Pisa e Fornacette Enrico Bonari, interverranno Monica Tola di Caritas Italiana, don Emanuele Morelli, direttore della Caritas diocesana di Pisa e Alberto Marchesi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Pisa.

La conferenza sarà conclusa da Leonardo Carrai, presidente dell’Associazione “Banco Alimentare” della Toscana.

De Felice dichiara: «Sullo spreco alimentare il nostro legislatore ha fatto una scelta diversa rispetto alla Francia. Da noi, infatti, a differenza del Paese transalpino dove si è preferito punire chi non cede gratuitamente le eccedenze alimentari, in Italia si è voluto premiare chi se ne occupa con benefici fiscali. Oltre a questo aspetto la norma prevede un fondo, presso il ministero dell’Agricoltura, con dotazione di tre milioni di euro nei tre anni 2016, 2017, 2018, destinato al finanziamento di progetti innovativi volti a ridurre gli sprechi (es. nel tentativo di migliorare la produzione di imballaggi riutilizzabili o facilmente riciclabili per il “Doggy Bag”)».

By