Rocco Sabato :”Pisa più forte del Cosenza. Ho ricordi indelebili dei due anni in nerazzurro”

PISA – Dopo l’importante vittoria di Trapani, il Pisa è atteso da un’altra sfida fra le mura amiche contro un Cosenza alla ricerca di punti salvezza e guidato in panchina da Piero Braglia, ex nerazzurro per ben due volte trainer nerazzurro.

di Maurizio Ficeli

Per parlare di tutto questo Pisanews ha contattato un ex difensore del Pisa che ha militato anche nella compagine calabrese. Stiamo parlando di Rocco Sabato, classe 1982, originario di Avigliano in provincia di Potenza, ma ormai lombardo di adozione visto che da anni vive a Pavia, città della moglie, Ramona Racagni.

D. Ciao Rocco, ben ritrovato e grazie per la tua disponibilità, cosa stai facendo attualmente?

R. “In questo momento sono completamente fermo, nel senso che mi sono preso due – tre mesi sabbatici, poi a gennaio inizierò a studiare facendo un master sullo sport e successivamente un altro corso da segretario amministrativo, quindi questa è la mia situazione attuale. Inoltre ho già il patentino di Uefa B, ecco perché voglio fare altri corsi di approfondimento per poi intraprendere qualcosa dal punto di vista dirigenziale”.

D. Ma fino allo scorso anno, stavi ancora giocando vero?

R. “Si, lo scorso anno ho avuto l’ultima parentesi come calciatore al Trento”.

D. Attualmente hai avuto modo di informarti riguardo alle vicende nerazzurre?

R. “Certamente e ti dico che il Pisa, da quando ha questa nuova proprietà ha fatto dei notevoli progressi e degli importanti passi avanti, basta guardare al campionato di serie C vinto lo scorso anno, oltre a quello di serie B di quest’anno dove sta comportandosi egregiamente”.

D. Ti capita di informarti sui risultati dei nerazzurri?

R. “Si ed ho visto che ha vinto 3 a 1 a Trapani con una doppietta messa a segno da Moscardelli, che tra l’altro ha fatto un bellissimo gol, quello che ha messo al sicuro il risultato. Detto questo il Pisa sta facendo un bel campionato, dove l’obiettivo principale dovrà essere quello di salvarsi, mantenendo la categoria, ben venga perché questa è la politica giusta e poi pian pianino se dovessero arrivare i playoff o qualcosa di più sarà tutto di guadagnato”.

D. Al di là del complesso, ci sono dei giocatori che ti hanno colpito in particolare?

R.” Ripeto, Moscardelli è sicuramente il giocatore con più esperienza e se vogliamo, con più “colpi in canna”, ma la forza del Pisa è quella di avere una struttura ed un gruppo dove tutti remano dalla stessa parte, sostenuti da un tifo eccezionale e dove c’è un bel gruppo, finisce per esaltarsi anche il singolo giocatore”.

D. Sei un ex del Cosenza, che ricordi hai di questa esperienza in rossoblu’ e che informazioni hai sulla compagine calabrese ?

R.”A Cosenza ho fatto il primo anno di serie B ed è stato un periodo che ricordo con piacere, anche perché mi ha dato, appunto, la possibilità di esordire in cadetteria. Il Cosenza di quest’anno è una squadra valida, anche se rispetto al Pisa, la vedo più indietro, anche se però i nerazzurri, pur venendo da un importante successo esterno, dovranno affrontare questa gara con molta attenzione per conquistarsi i 3 punti”.

D. Che ricordi porti con te dei due anni trascorsi all’ombra della Torre Pendente?

R.” Senz’altro i due anni che ho trascorso a Pisa resteranno ricordi indelebili, perché, al di là dei risultati e pur non avendo vinto, abbiamo comunque fatto delle grandi cose conquistando una semifinale ed una finale playoff. Le esperienze di quei due anni rimangono una più bella dell’altra con due gruppi di squadra fantastici. Inoltre ho instaurato rapporti sia a livello calcistico che umano molto belli, con amicizie extra calcio, e mi preme anche ricordare chi non c’è più come Marchino Deri”.

D. Sei rimasto in contatto con i compagni di quel periodo in nerazzurro?

R.”Sono rimasto in contatto un po’ con tutti, anche se ovviamente non ci sentiamo settimanalmente, perché ho condiviso con tutti tanti momenti, in particolare con Nicola Mingazzini, visto che eravamo coetanei, ma potrei citarne altri, da Sepe a Leonardo Gatto, da Goldaniga a Martella, da Pugliesi a Ciccio Favasuli. Eravamo dei gruppi molto affiatati e poi a Pisa sono stati anni dove ho fatto più scherzi anche lì ho anche subiti. Poi voglio ricordare persone a cui voglio bene, come te, caro “Schiaccia”, o come il segretario Bruno Sabatini e tanti altri che ricordo con immenso piacere e che sono nel mio cuore”.

D. Che gara sarà quella fra Pisa e Cosenza?

R. “Il Pisa essendo calcisticamente avanti, non si tirerà certo indietro per battere il Cosenza. In questa partita più che le forze fisiche, saranno importanti le energie a livello mentale, anche per chiudere in bellezza questo girone di andata, facendo passare, con un risultato positivo, un buon Natale ai tifosi”.

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