Rino Gattuso a Tiki Taka: “A Vicenza abbiamo sbagliato atteggiamento. Ancelotti inimitabile, Sarri un maestro”. Ringhio parla a ruota libera alla trasmissione di Italia 1

PISARino Gattuso è intervenuto ieri sera alla seguitissima trasmissione “Tiki Taka” in onda ogni lunedì su Italia 1, condotta da Pierluigi Pardo, dopo la consegna del 28esimo Premio Gaetano Scirea consegnatogli alla Capannina di Franceschi dal Centro Giovani Calciatori di Viareggio.

di Antonio Tognoli

Ringhio ha parlato non solo di Pisa. Tra gli argomenti toccati anche la situazione attuale della serie A. Gattuso incalzato da Franco Ordine è tornato però sulla gara di Vicenza: “Mi ha dato noia l’atteggiamento più che la sconfitta. Abbiamo peccato di ingenuità e abbiamo perso, ma serve che l’atteggiamento sia diverso. Siamo stati dei polli perché loro erano in dieci, ma il rigore ci poteva stare. Mancano ancora dodici partite, dobbiamo battagliare e speriamo bene anche perché stiamo giocando bene nonostante una squadra molto giovane”.

SU MONTELLA. “Ha grandi meriti, ha attuato quel progetto giovani che al Milan si auspicava da tanto. Devo fare i complimenti anche a Pioli perché ha fatto grandi cose da quando è all’Inter. Gagliardini? Deve battere il ferro finché è caldo, ha grandi capacità”.

SULLE POSSIBILITA’ DELLA JUVE IN CHAMPIONS. Sulla possibilità che la Juventus possa vincere la Champions dice: “Pensavo avesse la pancia piena ed invece ha ancora tanta fame e la mentalità è quella giusta. Da due tre anni fanno molto bene in Europa e secondo me ce la può fare ad arrivare in fondo”.

SU SARRI. Sollecitato dal tifosissimo del Napoli Auriemma mister Rino Gattuso ha parole di elogio verso mister Sarri. “Lo conoscevo anche da prima, sono anni che Sarri lavora bene, ha fatto tutta la trafila. Mi ricordo una volta ci giocai contro con l’Arezzo ci fece impazzire sui calci piazzati. Sarri può essere paragonato ai grandi allenatori. Vedere gli azzurri giocare così bene anche in Europa deve essere un vanto per il nostro calcio”.

SU CARLETTO ANCELOTTI. E Gattuso non poteva non parlare del suo maestro, Carlo Ancelotti. “Il merito per l’allenatore che sono diventato è sia del Milan sia di Ancelotti che hanno formato sia me che tanti altri uomini veri. Carlo poi è inimitabile, con lui anche chi faceva la panchina perenne lo rispettava sempre, perché con i giocatori ci sapeva fare”.

By