Progetto Sprar: l’iniziativa della Società della salute

Pisa – Durante l’assemblea tenuta dalla Società della salute della zona Pisana sono state fatte richieste ai comuni soci.

La riunone di questa mattina l’assemblea dei soci della Società della Salute della Zona Pisana ha visto, tra i punti all’ordine del giorno, la richiesta di aderire al Progetto Sprar (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati) per il triennio 2017/2019. La richiesta è stata rivolta ai comuni soci: hanno votato a favore i Comuni di Pisa, San Giuliano, Vecchiano, Calci, Vicopisano, Fauglia, Crespina Lorenzana. Contrari i Comuni di Cascina e Orciano Pisano.

La Presidente della Società della Salute, Sandra Capuzzi, ha dichiarato: “Prendiamo atto che il Comune Cascina ha chiesto formalmente di non aderire all’ampliamento del progetto Sprar per il prossimo triennio. Il progetto Sprar della Società della Salute andrà comunque avanti con i Comuni che vi aderiscono. Si tratta di un progetto importante, governato dagli enti locali e finanziato dal ministero dell’Interno, che permette di gestire l’accoglienza in un’ottica di programmazione e non emergenziale. A questo punto il Comune di Cascina per sua scelta gestirà da solo l’accoglienza dei profughi e noi andremo avanti con i nostri piani, visto che lo Sprar della Società della Salute non è un autobus su cui si può salire o scendere ogni tre giorni”.

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