Profughi in azione per una città più bella e con meno pregiudizi. Siglata la convenzione tra Comune di Pisa e Croce Rossa

PISA – I profughi ospitati a Pisa saranno coinvolti in attività di volontariato per il decoro urbano e la pulizia della città.

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Siglata oggi la convenzione tra Comune di Pisa e Croce Rossa Italiana di Pisa che struttura e rende ancora più forte una collaborazione che ha già visto nei mesi scorsi i profughi partecipare come volontari alle aperture straordinarie delle Mura, all’iniziativa “Cavalieri Senza Vetro” per il contrasto alla malamovida e per l’educazione al rispetto dei luoghi della città, e alla pulizia di piazza La Pera e Largo Ciro Menotti. La convenzione prevede attività due giorni la settimana con l’impiego ogni volta di una o più squadre di volontari, a seconda delle necessità, fino ad un massimo di 20 persone impiegate contemporaneamente.

«Le finalità del progetto sono duplici: aumentare il decoro urbano e la vivibilità della città – commenta il sindaco di Pisa Marco Filippeschi – e fornire un’occasione per i richiedenti asilo e i pisani di entrare in contatto tra loro di conoscersi a vicenda e stabilire un legame al di là dei pregiudizi». «E’ una delibera che si colloca in linea di continuità con i progetti di volontariato civico per richiedenti asilo e rifugiati che come Società della Salute sosteniamo già da almeno un anno in diversi comuni del nostro territorio nella convinzione che proprio il volontariato possa essere un’occasione importante per favorire l’incontro e la conoscenza fra cittadini pisani e stranieri, abbattendo le barriere della diffidenza – ha spiegato la Presidente della Società della Salute della Zona Pisana e assessore al sociale del Comune di Pisa Sandra Capuzzi -. Per questo stiamo anche lavorando per estendere delibere di questo tipo anche a settori diversi da quelli legati all’ambiente e alla pulizia urbana e spero che sia possibile annunciare qualche novità in tal senso già dalla prossime settimane»

Le attività previste: raccolta piccoli rifiuti abbandonati nelle zone dell’intervento; raccolta foglie dai vialetti presenti all’interno delle aree boscate o destinate a verde pubblico; pulizia e rimozione affissioni abusive, con eliminazione di colle o altro materiale incollante su muri, lampioni, panchine, vasi e altri arredi urbani; ripulitura aiuole (interno e cordoli) e spazi di verde pubblico; eliminazione dalle superfici di scritte con detergenti acquosi e non sugli arredi urbani, previa indicazione da parte dei competenti Uffici Comunali; cancellazione di scritte presenti su immobili pubblici e privati, previa indicazione da parte dei competenti Uffici Comunali e nel rispetto delle eventuali prescrizioni, ove necessarie, da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; in tal caso le vernici necessarie saranno fornite dalla proprietà dell’immobile.

Alle attività di pubblica utilità saranno coinvolti, oltre al personale volontario e dipendente della CRI anche giovani richiedenti asilo, su base volontaria, senza alcun vincolo di orario o impegno formale e compatibilmente con le altre attività che potranno comunque e prioritariamente svolgere per favorirne l’integrazione (percorsi sanitari necessari, scuola di italiano, mediazione culturale, tutela legale, pratiche burocratiche attinenti al percorso di accoglienza, ecc…), dando comunque priorità coloro che hanno già sostenuto il corso e l’esame per il riconoscimento della qualifica di Volontario CRI. I volontari disponibili saranno dotati di idonei strumenti e dotazioni di protezione individuale, nonché di una copertura assicurativa che ne tuteli l’operato, nei termini previsti dalla Legge.

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