Profughi assegnati a Pisa accolti a San Rossore. Capuzzi: “Abbiamo saputo far fronte all’emergenza”

PISA – A conclusione di una nuova riunione tenutasi stamani in Prefettura, in concomitanza con sopralluoghi e verifiche effettuate da parte di tecnici della Provincia, dell’Università di Pisa e della Società della Salute, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa Sandra Capuzzi, nella veste di Presidente della Società della Salute, ha comunicato la disponibilità a gestire l’emergenza, accogliendo temporaneamente gli stranieri in due strutture nel Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli.

I profughi arriveranno a Pisa con il volo delle 19.50. Si tratta di etiopi, siriani, nordafricani che, martedì scorso, grazie all’operazione Mare Nostrum, sono stati salvati vicino alle coste di Lampedusa. Su un totale di 2300, 380 saranno accolti in Toscana. La gestione dei 40 cittadini stranieri che arriveranno stasera a Pisa sarà curata operativamente dalla cooperativa Paim, già coinvolta nella precedente emergenza. Il Prefetto ringrazia il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi e il Presidente della Provincia Andrea Pieroni, nonché la Società della Salute, l’Università di Pisa, la Croce Rossa Italiana ed il Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli per la disponibilità immediata dimostrata, dalle ore 13:00 di ieri, per trovare una soluzione alla gestione all’accoglienza. Il dottor Andrea Gennai, direttore dell’Ente Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, aveva da subito manifestato disponibilità ad accogliere un nucleo familiare in un appartamento. Analoga disponibilità di un appartamento nel comune di Montecatini Val di Cecina era stata data dal Presidente provinciale della Croce Rossa Italiana Antonio Cerrai. Il Rettore dell’Università di Pisa Massimo Augello ha dato la disponibilità a far utilizzare temporaneamente un appartamento all’interno di in un podere di proprietà dell’Ateneo. Le strutture dell’Assessore Silvia Pagnin e della Protezione Civile della Provincia di Pisa da ieri sono impegnate in sopralluoghi e verifiche per fornire elementi utili a ridurre le criticità connesse alla gestione dell’emergenza.

“In sole 24 ore, Pisa si dimostra ancora una volta in grado di far fronte alle emergenze, anche in assenza di una capacità di programmazione forte a livello nazionale. Non è un caso se Pisa è prima in Toscana per il progetto Sprar di accoglienza dei rifugiati. Applicheremo il modello di accoglienza diffusa sperimentato con l’emergenza Nord Africa del 2011, che permette agli operatori di avere un rapporto umano con i rifugiati e di affrontare meglio le questioni. – così Sandra Capuzzi, assessore al sociale del Comune di Pisa e presidente della Società della Salute – Ringrazio la cooperativa Paim per la disponibilità dimostrata in questa situazione improvvisa. Ringrazio anche il Prefetto per la gestione e il coordinamento. Nella prossima settimana convocheremo gli altri Comuni della Provincia per redistribuire questa accoglienza sul territorio. Sarà preziosa la collaborazione del Centro Nord-Sud. Passata l’emergenza, sarà importante ragionare per costruire un “piano di solidarietà” per rispondere in tempi brevi nei casi di emergenza, sulla falsariga di quello che accade con i piani di Protezione Civile”.

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