Prima Divisione girone B: il punto di Giovanni Manenti

PISA – Ancora nessun verdetto definitivo, sia in testa che in coda, a due turni dalla fine del campionato. E’ questo il responso di una rocambolesca e pazzesca 36.ma giornata che comunque alla fine sorride, per i rispettivi obiettivi, alla capolista Teramo ed alla Reggiana.

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di Giovanni Manenti

Per quanto attiene alla lotta al vertice, il Teramo riprende la marcia dopo l’inatteso stop di sette giorni orsono al “Lungo Bisenzio” e, grazie ad una doppietta dell’immancabile Lapadula, fa suo l’incontro casalingo con un comunque coriaceo e combattivo Pontedera, così mantenendo i quattro punti di vantaggio su di un Ascoli apparso in ripresa e corsaro sul campo del percolante Santarcangelo, sfruttando la ritrovata vena realizzativa del bomber Altinier (quattro reti nelle ultime tre gare), autore anch’esso di una doppietta (con la seconda marcatura su calcio di rigore che ha altresì determinato il “rosso diretto” ad Olivi, apparso francamente eccessivo). I marchigiani hanno sofferto solo nel finale dopo la rete dell’ex nerazzurro Guidone, rischiando di farsi inopinatamente raggiungere dopo aver fallito diverse occasioni per arrotondare ulteriormente il vantaggio. Ora, per la capolista sarà obbligatorio vincere sabato prossimo a Savona per festeggiare in anticipo la promozione diretta in Serie B e non dover, viceversa, rimandare il tutto allo scontro diretto in programma tra quindici giorni al “Gaetano Bonolis”.

Discorso simile per la conquista del terzo posto e conseguente accesso ai playoff, dove, al termine di una emozionante alternanza di risultati – di cui vi diamo conto in un’apposita specifica rubrica a parte – la Reggiana riesce a consolidare la propria posizione riuscendo a rimontare addirittura un doppio svantaggio (era 0-2 all’85’ ….!!) nel confronto interno con il fanalino di coda San Marino rimasto in dieci per l’espulsione di Bregliano al 53′, grazie alle reti nei minuti di recupero di Angiulli e di Petkovic su rigore. Detto risultato vanifica l’analoga rimonta nel finale eseguita dalla Spal – ottava vittoria consecutiva (!!) per gli estensi – sul campo di una Carrarese incapace, come ad Ascoli lo scorso turno, di gestire il vantaggio procurato dal solito Cellini. Ora per la formazione di Mister Semplici occorre sperare che la Reggiana non faccia risultato pieno sabato prossimo al “Porta Elisa” di Lucca, sì da potersi giocare le speranze di accesso alla “post season” nello scontro diretto al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia che, anche qui, un calendario davvero premonitore ha stabilito all’ultima giornata. Tali sofferti successi di Spal e Reggiana hanno reso più indolore l’uscita di scena dalla volata playoff di Pisa ed Ancona, resesi protagoniste di uno scialbo pareggio che non serviva a nessuna delle contendenti al termine di un incontro avaro di emozioni, ma che, ad un certo punto, poteva clamorosamente riaprire scenari francamente imprevisti qualora una delle due fosse riuscita a far sua l’intera posta.

Nel frattempo il Tuttocuoio mette un altro tassello al proprio esaltante campionato sconfiggendo per 2-1 in rimonta a domicilio una volitiva Lucchese, punita oltre i suoi demeriti, la Pro Piacenza regola di misura tra le mura amiche un Aquila oramai in disarmo e giunta alla terza sconfitta consecutiva, con ciò staccando di tre punti il San Marino nella lotta per evitare l’ultimo posto in classifica che determina l’automatica diretta retrocessione tra i Dilettanti.

Lotta che, al contrario, si prospetta acerrima per evitare la lotteria dei playout e nella cui ottica fanno un importante passo avanti sia il Grosseto, che regola nel finale con un rigore del solito Torromino un Prato apparso sin troppo rinunciatario e votato solo alla ricerca del match nullo, che la Pistoiese che riesce a far suo il confronto casalingo con il Gubbio dopo esser stata anch’essa per ben due volte in svantaggio, mentre a poco è servito il pareggio per 1-1 tra Forlì e Savona, in quanto ai liguri serviva il bottino pieno per alimentare ancora residue speranze di salvezza diretta ed i romagnoli padroni di casa avevano identico obiettivo per accumulare un minimo vantaggio in vista della volata finale degli ultimi 180 minuti.

Se tanto mi dà tanto, capirete quindi che emozioni potrà riservare la prossima e penultima giornata di campionato in quanto, come già evidenziato, il Teramo e la Reggiana dovranno “blindare” le loro posizioni di prima e terza classificata andando a vincere sui campi rispettivamente di Savona e Lucchese al fine di evitare che le dirette concorrenti Ascoli e Spal – impegnate in turni casalinghi nel derby con l’Ancona e contro la Pistoiese – possano accorciare le distanze e giocarsi il tutto per tutto negli scontri diretti previsti nell’ultimo turno della stagione regolare, mentre per quel che riguarda la lotta salvezza (che ad oggi vede coinvolte Grosseto a quota 43, Pistoiese a 42, Carrarese 41 e ben quattro squadre – Santarcangelo, Gubbio, Prato e Forlì – appaiate a quota 40 punti), il calendario propone Pontedera-Carrarese; San Marino-Forlì; Gubbio-Pro Piacenza ed un Prato-Santarcangelo da brividi.

Un finale, insomma, da nervi saldi, degno di un giallo di Hitchcock e da sconsigliare ai deboli di cuore che, comunque vada, consegnerà alla storia un Campionato forse di non elevato contenuto tecnico, ma sicuramente pieno di emozioni e colpi di scena, in cui spiace solo che proprio il Pisa non ne sia protagonista pur avendone avuto, a più riprese, la possibilità.

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