Presentata la prova della Coppa del Mondo di Scherma Paralimpica al PalaCus

PISA – A distanza di appena quattro mesi dal weekend dell’11-13 novembre scorso, Pisa torna ad ospitare una prova della Coppa del Mondo di scherma paralimpica, in programma nel prossimo fine settimana, dal 17 al 19 marzo, come sempre presso il PalaCus di via Chiarugi che ha già ospitato la precedente citata manifestazione.

di Giovanni Manenti
Nel presentare l’evento questa mattina agli Organi di Informazione, l’Assessore alle politiche sociali, nonché Presidente della Società della salute, Sandra Capuzzi, ha tenuto a sottolineare come ….”contrariamente a quanto si possa pensare, i ristretti tempi tra la scorsa edizione e l’attuale tappa di Coppa del Mondo richiedono una competenza organizzativa non indifferente, in quanto non è affatto semplice mantenere i contati con il territorio a così breve distanza di tempo, ed in questo non posso che apprezzare gli sforzi fatti dal comitato organizzatore nonché dagli atleti per la loro piena disponibilità, poiché anche se oggi fare sport per chi è disabile è più facile che in passato, ciò non vuol dire che si sia raggiunto un livello ottimale, dobbiamo tutti impegnarci in tal senso per favorire la loro attività, fermo restando che riuscire a mantenere un livello elevato anche nei risultati non è qualcosa di secondario“. “Voglio anche rimarcare“, ha proseguito l’Assessore, “come queste manifestazioni abbiano anche un contorno turistico, la Nazionale Italiana è ospite presso il complesso termale di Casciana Terme, ed abbiamo anche una serie di attività per le quali, come città di Pisa, vogliamo essere un punto di riferimento per gli sport paralimpici, ma non solo, poiché abbiamo delle eccellenze da un punto di vista logistico e ricettivo e dobbiamo sfruttarle al meglio“. “Colgo anche l’occasione“, ha concluso la Capuzzi, “per lanciare un messaggio al Governo affinché operi al fine di ottenere degli sgravi fiscali per coloro che devono acquistare attrezzature atte a far recuperare ai disabili un livello di dignita personale cui hanno diritto, ed è una battaglia da affrontare approfittando anche della risonanza mediatica che manifestazioni come questa indubbiamente attira”.
 
Tocca quindi a Daria Marchetti, Presidente del Comitato organizzatore, prendere la parola, per evidenziare ….”la soddisfazione, nel ritrovarci a distanza di pochi mesi ad organizzare una nuova tappa della Coppa del Mondo di scherma paralimpica e, soprattutto, nel verificare l’incremento delle adesioni, con atleti provenienti anche da Paesi quali Svezia e Svizzera che sinora non avevano mai partecipato ad una singola prova di Coppa del Mondo, con ciò consentendoci di avvicinarci al numero record dell’edizione del 2015.” “Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo“, ha poi proseguito, “devo rimarcare una volta di più come mi sia trovata come sempre la strada spianata sul territorio grazie ad Associazione che ci danno una grossa mano, specie la Pubblica Assistenza, la Misericordia e l’Associazione Paraplegici di Livorno, quanto alla messa a disposizione dei loro mezzi per il trasporto degli atleti, il tutto sotto forma di volontariato, circostanza che ci fa invidiare dalle altre sedi per il conseguente risparmio sui costi, derivante anche dal patrocinio da parte dell’Università di Pisa e della Società della Salute.” “Colgo infine l’occasione“, ha concluso la Marchetti, “per ringraziare anche il Comune di Pisa che, tramite un atleta disabile (Soriano Ceccanti, ndr …), ha concesso un’apertura straordinaria del “percorso sopra le Mura” per consentire una visita guidata agli atleti disabili, che avrà luogo durante la mattina di domenica 19 marzo“.
 
Chiamato in causa come rappresentante dell’Ateneo pisano, il Professor Marco Gesi, Prorettore per i rapporti con gli Enti del territorio, con delega alle attività sportive, si è soffermato su come …. “l’Università di Pisa abbia già al suo interno una sua specializzazione per quanto riguarda la riabilitazione in acqua, un aspetto importante anche da un punto di vista formativo e sono pertanto onorato di questa manifestazione sportiva, utile a far conoscere la nostra attività sul territorio, essendo un nostro preciso scopo quello di venire incontro a coloro che vivono in una condizione di disabilità, avvicinando anche studenti che talora non si iscrivono agli studi superiori proprio per la loro condizione fisica, mentre invece abbiamo al nostro interno casi di ragazzi disabili provenienti da varie parti d’Italia.” “Per quanto attiene all’aspetto meramente organizzativo dell’evento“, ha concluso il Prorettore, “il PalaCus è una struttura che mettiamo volentieri a disposizione, ed il cui utilizzo non è certo limitato alla sola prova di Coppa del Mondo, ma è anche la sede dove i disabili possono avere occasione di fare sport durante tutto l’arco dei dodici mesi, ed in questa ottica, cerchiamo come Università di promuovere sempre maggiori attività che tengano conto delle esigenze dei disabili“.
 
L’attenzione si è poi spostata sull’aspetto meramente sportivo, ed il Commissario Tecnico Simone Vanni ha precisato come …”questa di Pisa sia la seconda tappa della Coppa del Mondo dopo la prova svolta un mese esatto fa ad Eger, in Ungheria, e dove i nostri atleti hanno confermato il loro elevato standard, tornandosene a casa con tre medaglie d’oro (la “solita” Bebe Vio nel fioretto individuale, Alessio Sarri nela sciabola individuale e le ragazze del fioretto a squadre …), due d’argento ed un terzo posto“. “Sappiamo“, ha proseguito l’ex campione mondiale ed olimpico di fioretto, “di aver addosso la pressione di essere un team forte in ogni specialità, ed anche se l’assenza di Bebe (impegnata nel fine settimana a New York presso le Nazioni Unite quale testimonial dello sport paralimpico, ndr …) potrà farsi sentire in termini di medaglie, sono convinto che ciò sarà da stimolo per le sue compagne a dare quel qualcosa in più per non far sentire la sua assenza“. “Mi chiedete cosa vi sia di diverso tra l’essere stato atleta di valore ed ora a recitare il ruolo di Commissario Tecnico“, ha poi concluso Vanni, “e la risposta è semplice, prima dovevo pensare solo a me stesso e concentrarmi sulla gara, ora ho la responsabilità di un gruppo sia dal punto di vista tecnico che comportamentale, devo stare attento anche al più piccolo dei dettagli e ciò comporta, indubbiamente, una pressione maggiore che non andare in pedana, potendo comunque mettere in pratica insegnamenti e metodologie che ho appreso dai Commissari Tecnici Magro e Cerioni ai tempi in cui ero atleta“.
 
Presenti, in rappresentanza della selezione azzurra, il “veterano” Alessio Sarri – il quale si esibisce nelle armi della spada e della sciabola – ed Andreea Mogos – che, al contrario, tira di fioretto e sciabola – i quali non hanno potuto che confermare come il ruolo di favoriti rechi, da una parte, sicuramente un po’ di pressione, ma, dall’altra, rappresenti uno stimolo a far bene specie nella tappa italiana di Coppa del Mondo anche se, come ha saggiamente sottolineato Sarri, … “la scherma è una disciplina che non consente recuperi, puoi anche essere il numero 1 del ranking, ma se quel giorno non ti senti al massimo ed il tuo avversario azzecca la giornata giusta, puoi ritrovarti eliminato sin dai primi turni senza possibilità di appello“.   
 
Ma noi siamo certi che, una volta di più, gli azzurri sapranno tenere alti i colori del nostro Paese e, non per nulla, la scherma è da sempre la disciplina che regala all’Italia il maggior numero di medaglie in sede olimpica
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