Poste Italiane e i risparmiatori italiani: una storia lunga 153 anni

PISA – Quattro date scandiscono in modo particolare lo sviluppo dei più tradizionali e storici servizi “bancoposta”. Il 1925 è l’anno di nascita dei Buoni Fruttiferi Postali. A Pisa e provincia lo scorso anno boom di adesioni, 7.659 libretti e 7.162 Buoni Postali fruttiferi

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I Buoni affiancano i già affermati Libretti di Risparmio postale (istituiti nel 1875) e, come questi, consentono allo Stato italiano di acquisire risorse per finanziare la realizzazione di opere pubbliche.
I risparmiatori accolgono con grande favore questa novità delle Regie Poste, grazie anche alla possibilità di investire piccole somme e di vedersi garantita, comunque, una buona redditività.La prima emissione di Buoni Postali Fruttiferi risale a marzo del 1925 nei tagli da 100, 500, 1.000 e 5.000 lire.

Riscuotono un successo immediato: un mese dopo la prima emissione l’ammontare complessivo dei risparmi investiti in Buoni Postali Fruttiferi ammonta a circa 30 milioni di lire. Gli italiani apprezzano sempre più questa forma di investimento, vantaggioso e conveniente, alla portata di tutti: nel 1925 i risparmi investiti nei Buoni PostaliFruttiferi superano i 163 milioni di lire a giugno, i 280 ad agosto; raggiungono i 380 milioni ad ottobre e i 470 milioni a dicembre dello stesso anno.

Nei primi dodici mesi gli italiani investono in Buoni Postali Fruttiferi circa 750 milioni di lire. Poco più di due anni dopo la prima emissione, a giugno del 1927, sono oltre 830 milioni di lire i risparmi investiti in Buoni Postali Fruttiferi. Passa un altro anno, si supera il miliardo e quasi si raddoppia: 1.500 milioni di lire al 30 giugno del 1928. A Pisa e provincia nel 2014 c’è stato un vero boom di adesioni con circa 7.659 sottoscrittori di libretti postali e 7.162 buoni postali fruttiferi. Questa è la dimostrazione che è sempre più alto l’apprezzamento dei prodotti di risparmio postale tradizionale nella nostra regione su questi prodotti di investimento emessi da Cassa Depositi e Prestiti in esclusiva dal 1924 da Poste Italiane in tutti gli uffici postali. In Italia lo stok complessivo di Bfp supera il valore di 211 miliardi di euro.

I Buoni Fruttiferi Postali sono garantiti dallo Stato Italiano e possono essere rimborsati in ogni momento, assicurano inoltre il rimborso del capitale investito e degli interessi maturati, a prescindere dalle temporanee condizioni di mercato. I buoni sono esenti da imposta di successione. I Buoni sono disponibili nella versione classica “cartacea” e in quella più moderna “dematerizializzata” (basta essere titolari di un libretto di risparmio e conto corrente) con il quale si evita di incorrere in prescrizione perché alla scadenza dell’investimento, l’importo viene automaticamente versato sul conto e sul libretto del cliente.

Risparmio privato e Poste Italiane, un connubio naturale che lega gli italiani e l’azienda sin dalla sua istituzione, nel 1862, agli albori dello Stato unitario. In oltre 150 anni Poste Italiane si è confermata la “cassaforte sicura” dei risparmiatori grazie alla sua ampia e qualificata offerta di prodotti di investimento. Nemmeno il difficile scenario economico-finanziario degli ultimi anni ha modificato le preferenze degli italiani che, anzi, hanno aumentato la loro propensione al risparmio e hanno continuato ad affidare a Poste Italiane la garanzia per il loro sereno futuro economico.

In particolare, l’apprezzamento degli italiani si rivolge ormai dal 1925 a questa parte ai Buoni fruttiferi postali che, insieme ai Libretti postali, rappresentano l’approdo sicuro e garantito dallo Stato per chi desidera mettere a frutto i propri risparmi. Una storia, quella del risparmio postale che si è intrecciata strettamente al percorso di sviluppo economico e sociale dell’intero Paese. Investendo i propri risparmi nei Buoni fruttiferi postali, gli italiani hanno infatti messo a disposizione dello Stato le risorse necessarie alla realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture fondamentali per il progresso dell’Italia. Libretti e Buoni fruttiferi postali sono emessi da Cassa depositi e prestiti e collocati in esclusiva da Poste Italiane in tutti gli uffici postali presenti sul territorio nazionale. L’investimento in Buoni fruttiferi postali garantisce sempre la restituzione del capitale investito di cui il titolare può chiedere in ogni momento il rimborso del capitale più gli interessi maturati. Nel corso degli anni Cdp e Poste Italiane hanno ampliato la gamma dei Bfp ritagliandone l’offerta su ciascuna delle diverse tipologie ed esigenze del risparmiatore, con un riscontro sempre più significativo in termini di volumi di risparmio affidati a Poste Italiane: sono dodici infatti i Bfp disponibili sul mercato.

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