Polisportiva Popolare CEP senza palestra e sede da un anno: “Basta promesse, aspettiamo i fatti”

PISA – La Polisportiva Popolare CEP è senza palestra e senza sede da un anno. Sodalizio cresciuto proprio intorno alla palestra popolare, che a sua volta era nata a supporto dell’equipaggio della Barca Celeste per la regata di San Ranieri e delle altre manifestazioni storiche pisane.

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La Canottieri “Federico Antoni”, società che ha allestito l’equipaggio di Santa Maria nelle ultime edizioni, si è associata alla Polisportiva, creando una sinergia proficua tra manifestazioni storiche, sport amatoriale e quartiere. Era nata così la palestra popolare, recependo, allargando e sviluppando una tradizione che al CEP era cominciata, nei locali cosiddetti sottomercato, circa trent’anni fa. Una realtà preziosa che dava la possibilità a tutti di accedere alla pratica sportiva a prezzi contenuti, grazie all’assenza di scopi di lucro, e con tutti gli avanzi di gestione reinvestiti in attività sul quartiere, come ad esempio il finanziamento alla squadra di calcio. Era nato insomma un centro aggregativo dove davvero le manifestazioni storiche non erano un corpo separato, ma facendole vivere nel quartiere attraverso la palestra, dava la possibilità a tanti giovani e non solo di avere qualcosa da fare e – magari – aiutava qualcuno a stare lontano da situazioni di disagio giovanile ed alta marginalità. Alcune vicende giudiziarie, legate alla gestione di quei locali prima dell’avvento della Popolare CEP, hanno portato a chiudere i medesimi su ordine della Magistratura, esattamente un anno fa, l’11 aprile 2014 ma, se non si trova una soluzione in tempi brevi, rischia di finire tutto lasciando il quartiere orfano ed in abbandono da quell’amministrazione comunale che, invece, all’indomani della chiusura della palestra aveva promesso di aiutarci a trovare una soluzione per riaprire in tempi brevi. Da parte nostra abbiamo promesso al quartiere massimo impegno, fino a rappresentare al Comune di Pisa che, individuato un terreno idoneo, eravamo disposti a ricostruire la palestra prefabbricata a nostre spese, senza chiedere al comune finanziamenti ma solo il permesso di costruire. In varie circostanze, allora, abbiamo incontrato gli assessori Serfogli, Sanzo, Eligi, Zambito e l’ex Danti e vari dirigenti. Ci fu assicurato “nessun problema, voi individuate il terreno ed il permesso arriva in venti giorni”. Ci mettemmo al lavoro e trovammo un accordo con la Turris pallavolo per costituire la nuova palestra adiacente alla loro. Pronti i progetti lo stesso Comune di Pisa col Dirigente Franchini ci ha negato il permesso “perché il terreno è in destinazione d’uso luoghi di culto”. Non ci siamo persi d’animo e – stavolta con l’assenso dell’Assessore Serfogli in prima persona – in una riunione che si tenne in sala Giunta al comune il giorno 8 agosto, alla presenza dello stesso Serfogli e dell’ex Assessore Danti, trovammo l’accordo per costruire il prefabbricato in Via Vecelio, terreno tra l’altro già destinato ad insediamenti sportivi. Eravamo a un passo dallo stringerci la mano ma intervenne l’Assessore Zambito che si oppose a quella soluzione. Noi il nostro impegno morale col quartiere di trovare una soluzione (un terreno idoneo) lo avevamo mantenuto, il comune finora si è messo di traverso. Adesso si sarebbe aperta una nuova opportunità con un fondo commerciale che si libererà a breve, sul quale Serfogli e Zambito si son detti disponibili, vediamo se almeno stavolta alle promesse seguiranno i fatti. Eventualmente, se andasse male anche questa, o se i tempi saranno quelli biblici della burocrazia (noi dobbiamo fare presto) continueremo la ricerca di uno stabile sul mercato privato, anche se non è facile individuare una soluzione in zona CEP e dintorni che abbia caratteristiche che rispondano alle nostre esigenze e alle nostre possibilità economiche. Il comune ha l’obbligo morale di aiutarci, in qualche modo. Non può continuare ad ostacolarci mentre, ad esempio, alla Canottieri San Francesco – Barca Gialla concede stabile e utenze luce, acqua gas, a quanto ci è dato di sapere senza sborsare un Euro. Perché la Gialla ha tutto e la Celeste nulla? Questa è una bella domanda a cui sarebbe interessante sapere cosa risponde l’Assessore Eligi il quale da una parte non muove un dito per mantenere le promesse, dall’altro – dopo essersi eclissato per un inverno intero ora, in vista della manifestazioni storiche pisane, pretenderebbe che la Canottieri Antoni allestisse la Celeste con un equipaggio pronto, e si prendesse cura dell’imbarcazione senza avere più una struttura, una palestra, un attracco in Arno. Il Comune risponda a una semplice domanda: c’è la volontà politica di farci ripartire o vuole continuare a ghettizzare la Polisportiva Popolare CEP e un quartiere intero? Sulla soluzione che abbiamo recentemente prospettato si ragiona seriamente o sono solo chiacchiere? Pretendiamo una risposta, la pretende il CEP intero.

Per la ASD Nuova Polisportiva Popolare CEP Luca Dini Presidente, Massimiliano Foschi Vicepresidente e Presidente Canottieri Antoni, Roberto Cini Direttore, Daniele Salvestroni Segretario

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