Pisa360°, il progetto proposto dalla Confcommercio

Pisa – Proposta per la città da parte della Confcommercio: Pisa360°. “Il cuore del progetto è quello di realizzare un numero adeguato e idoneo di “autosili” in elevazione in alcuni punti strategici della città, utilizzando immobili dismessi, favorendone altresì il recupero edilizio” commenta il vicepresidente di confcommercioPisa, Fabrizio Fontani. Il progetto, a cura dello studio RadicalPlan dell’Ingegner Marco Biondi sarà presentato quanto prima all’amministrazione comunale.

Si chiama Pisa360° ed è stata presentata questa mattina da Confcommercio Pisa, alla presenza della presidente Federica Grassini, del vicepresidente Fabrizio Fontani, del presidente del Centro Storico Alessandro Trolese, dell’ingegnere Marco Biondi.

“Grazie alla nostra proposta si potranno ricavare qualcosa come 1.500 nuovi posti auto in prossimità del centro storico pisano, a disposizione di residenti, commercianti e turisti. A fronte di uno scenario desolante, con l’aumento indiscriminato dei parcheggi, l’estensione ovunque delle strisce blu, l’invito a parcheggiare al People Mover, l’abolizione della schedina prepagata, l’obbligo di recarsi agli uffici della Sepi, presentiamo una proposta radicalmente alternativa a questo sistema, che prospetta risposte non solo per la mobilità, ma con effetti e ricadute positive sulla vivibilità e la legalità dell’intera città”.

E’ il vicepresidente di ConfcommercioPisa Fabrizio Fontani a continuare la spiegazione: “Il cuore del progetto è quello di realizzare un numero adeguato e idoneo di “autosili” in elevazione in alcuni punti strategici della città, utilizzando immobili dismessi, favorendone altresì il recupero edilizio. Costruire un autosilo costa relativamente poco, la metà circa di un parcheggio sotterraneo, e nelle grandi metropoli i posti auto continuano a registrare progressivi aumenti del valore di mercato. Questi parcheggi sono provvisti di accesso controllato con sbarra e col pagamento al momento dell’uscita tramite cassa automatica e anche manuale per le persone più anziane o che comunque hanno meno dimestichezza con il pagamento meccanizzato. Concedere l’uso e lo sfruttamento dei parcheggi per un numero di anni equo e sostenibile all’azienda che lo gestirà a fronte della totale realizzazione della struttura al termine del quale il parcheggio diventa di sua proprietà, permetterebbe al Comune di Pisa di evitare qualsiasi esborso di denaro pubblico.”

Come semplice proposta assolutamente indicativa,  si indicano 6 possibili siti di seguito elencate.

Mezzogiorno:

1. Ex palazzo delle poste via Corridoni (a servizio di stazione, area compresa tra Galleria Gramsci e Stazione Leopolda, in questo autosilo si può prevedere di avere uno sconto o riduzione presentando biglietto ferroviario per chi va i stazione)

2. Ex distretto militare via G. Bruno a servizio di Corso Italia e adiacenze ,quartiere San Martino e Lungarno Galilei

3. Palazzo Pampana Lungarno Galilei

Tramontana:

1. area Arsenali Medicei /ex palazzo della Guardia di Finanza (a servizio di Lungarno Simonelli, ponte Solferino, Lungarno Pacinotti)

2. Piazza delle Gondole (a servizio di quartiere San Francesco/Borgo)

3. parcheggio Via Cammeo già esistente ma da risistemare , rimodernare e adeguare (a servizio di zona Duomo, ospedale Santa Chiara, Stadio).

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