Pisa – Gubbio 1-0. Il Lupo esce ferito dall’Arena. Il tris per mister Cozza e servito. Al Pisa basta un rigore di Arma

PISA – Il Pisa di mister Francesco Cozza conquista il suo terzo risultato utile consecutiva e consolida la quarta posizione in classifica a quota 42 punti.

All’Arena non si è visto un grande spettacolo ed è giusto sottolinearlo, ma è anche giusto dire che non c’erano i presupposti sin dall’inizio per vedere una gara spettacolare. Il Pisa ha giocato con la grinta (e con la testa) proprio come chiesto dal suo allenatore. Raggiunto il vantaggio con Arma con un rigorino (netto) il Pisa ha cercato il raddoppio e non si è scoraggiato per non averlo ottenuto, difendendo con le unghie e con i denti il vantaggio acquisito. Ed oltre che i condizione i nerazzurri stanno crescendo in consapevolezza dei proprio mezzi. E questo e molto importante per il proseguo di questo rush finale.

Mister Cozza conferma in toto la formazione che ha espugnato Pagani una settimana fa. Davanti a Provedel infatti giocano Goldaniga e Rozzio con Pellegrini e Sabato sugli esterni del pacchetto arretrato. Sulla line mediana il terzetto Parfait, Mingazzini e Cia. In avanti Mannini a svariare sul tutto il fronte d’attacco per dare una mano al suo offensivo formato da Rachid Arma ed Aiman Napoli. Il Gubbio di mister Roselli si presenta all’Arena con un 4-4-2 quasi inedito con Pisseri tra i pali, Ferrari e Radi centrali del pacchetto arretrato con l’ex Bartolucci a destra e l’esperto Giallombardo a sinistra. A centrocampo il tecnico Roselli opta per Malaccari a destra e Belfasti a sinistra con Caccavallo (autore del gol all’andata che parte dalla panchina). In mediana c’è il rientro di Boisfer affiancato da Addae giovane classe 92. Davanti il tecnico eugubino punta sulla coppia formata da Schetter e Luparini. All’Arena dopo le pioggia delle ultime ore fa capolino il sole, il terreno al fischio d’inizio si presenta in buone condizioni. Prima della gara premiata la squadra femminile Hockey del Cus Pisa dal Sindaco Filippeschi, l’assessore Sanzo e il presidente nerazzurro Carlo Battini.

Spazio al campo con il Pisa in maglia nerazzurra con il Gubbio che si presenta all’Arena in completo bianco. Maglie sgargianti per i due portieri. Provedel, che scende in campo seppur febbricitante indossa una vistosa casacca rossa, mentre il portiere del Gubbio Pisseri sceglie una vistosa maglia verde con calzamaglia nera. Il Pisa parte forte e dopo appena un minuto è costretto a salvarsi in angolo dopo un incursione in area per vie centrali di Aiman Napoli. Da susseguente corner la difesa del Gubbio si salva in affanno. Gli umbri però rispondono subito poco più tardi con un sinistro di Belfasti che termina alto e un tiro senza pretese di Luparini. Il Pisa però è vivo. Giallombardo (che si becca il primo giallo del match) è costretto a fermare con le cattive Napoli lanciato in contropiede. Lo stesso Napoli qualche minuto più tardi ha sui piedi una buona palla ai sedici metri ma spara fuori da buona posizione. Il Gubbio è sornione, si chiude all’indietro e attende l’errore del Pisa che è costretto a fare la partita con spazi veramente angusti in ogni zona del campo quando gli umbri si difendono. I nerazzurri quando vengono in avanti danno sempre l’impressione di essere pericolosi, ma non sono lucidi negli ultimi sedici metri. Al 23′ occasionissima per Arma nel cuore dell’area di rigore: il suo tiro viene ribattuto alla disperata da due difensori del Gubbio. Ci provano gli umbri poco più tardi con una punizione di Radi che termina pero’ lontano dai pali della porta di Provedel. Il gol e nell’aria è si materializza al 26′. Fallo di Malaccari su Cia nell’area umbra. Il Sig. Formato non ha esitazione a concedere il penalty nonostante le vibranti proteste dei giocatori del Gubbio (Addae si prende il giallo). Sul dischetto come a Pagani si presenta Rachid Arma (28′) che spiazza Pisseri e porta in vantaggio il Pisa. Dodicesimo centro per il marocchino in maglia nerazzurra. Poco dopo mister Cozza è costretto al primo cambio della gara: dentro Sampietro in luogo di Mingazzini non in perfette condizioni fisiche. Il Gubbio prova una timida reazione, ma Provedel non è mai impegnato. Rozzio si becca il giallo al 42′, ma il Pisa sfiora il gol un minuto dopo con Cia servito da Mannini. il biondo altoatesino lascia partire un sinistro che Pisseri con un gran volo devia in angolo. E’ l’ultima emozione della prima frazione che si chiude con il Pisa in vantaggio per 1-0 e con gli applausi dell’Arena.

Nella ripresa subito un cambio per il Gubbio. Dentro Falzerano in luogo di uno spento Belfasti. La gara nei primo minuti del secondo tempo si gioca a ritmi blandi. Il Gubbio prova ad imbastire qualche azione. Prima Pellegrini e poi Mannini finiscono nell’elenco degli ammoniti. Napoli combatte con l’intera difesa umbra intorno al 10′ ma senza esito. In precedenza in almeno due occasioni aveva sventato due pericolose incursioni della formazione ospite sempre molto coperta nonostante lo svantaggio. Il Pisa però riesce a trovare un pertugio al 16′ quando Arma serve splendidamente Mannini a destra il quale brucia sullo scatto Giallombardo, ma il suo cross è debole e corto e Pisseri può anticipare Napoli pronto alla battuta al centro dell’area di rigore. Al 20′ però il Gubbio rimane in dieci uomini. Napoli lanciato a rete viene steso al limite dell’area da Radi. Formato non ha esitazione e manda anzitempo sotto la doccia il numero cinque della formazione umbra. Roselli corre subito ai ripari. Fuori un attaccante, Luparini e dentro un difensore, Tartaglia. E’ un Gubbio dunque che si affida al solo Schetter in avanti. Il tecnico eugubino ridisegna però ancora l’asseto tattico della sua squadra richiamando in panchina lo spento Boisfer e inserendo Giuliacci. Ma è il Pisa a sfiorare il raddoppio un minuto più tardi con Napoli che con il sinistro impegna Pisseri che è costretto alla deviazione in angolo. Qualche istante dopo sul proseguo dell’azione Arma serve Cia al limite dell’area, ma questa volta il tiro del numero dieci nerazzurro è telefonato e termina lemme lemme sul fondo. Alla mezz’ora mister Cozza deve effettuare il secondo cambio forzato della partita: fuori Sabato acciaccato e dentro il difensore serbo Kosnic, che va ad occupare proprio il settore sinistro del pacchetto arretrato nerazzurro. Il Pisa va vicino al gol prima con Napoli tiro da fuori alto sopra la traversa e poi con Arma che non da forza ad una conclusione dal limite che Pisseri blocca. Cozza al 39′ inserisce Forte in luogo di uno stanchissimo Napoli. Al 41′ brivido all’Arena con il Gubbio che sfiora il pari con una deviazione sotto misura di Giuliacci che termina di un soffio a lato con un Provedel che ci è parso sorpreso dalla dinamica dell’azione. Il Pisa non riesce a chiudere il match. Al 43′ mister Cozza viene allontanato dall’arbitro reo secondo lui di aver protestato, Ferrari finisce sulla lista dei cattivi. Nei tre minuti di recupero assegnati dal direttore di gara il Pisa congela la partita e porta a casa tre punti importantissimi per la classifica balzando a quota 42 in classifica. A fine gara il direttore di gara espelle Malaccari per proteste.

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