Pisa, c’è poco da salvare. Nerazzurri giù a Piacenza (1-0). Giornata da dimenticare in fretta

PIACENZA – Quello che non ti aspetti. Il Pisa esce sconfitto dal “Garilli” al termine di una prova davvero da dimenticare. Nerazzurri quasi mai pericolosi, attacco sterile. Per la Pro una grande impresa, per il Pisa una giornata no e molti punti interrogativi.

PREVIEW. Mister Braglia rispetto alla gara contro la Reggiana rilancia Frediani al posto di Misuraca. Per il resto formazione identica con Rozzio, Paci e Sini in difesa. Pellegrini, Iori e Morrone in mezzo al campo con Napoli ancora una volta esterno sinistro. In attacco la coppia Arma – Giovinco. La Pro Piacenza che deve rinunciare a Sane, vede l’esordio tra i pali dell’ex portiere nerazzurro Enrico Alfonso acquistato 24 ore fa dal mercato degli svincolati. In difesa al posto di Sane, mister Franzini, scala Porcino nel settore difensivo con Bini e Silva che fungono da centrali. Nel centrocampo a tre spazio al rientrante Aliboni, Schiavini e Silva. In attacco il tridente formato da Matteassi Torri e l’ex Lucchese Caboni, che ha contribuito lo scorso anno alla promozione nei Pro della Pantera con undici reti. Pisa in completo bianco, con striscia obliqua rossa, Pro Piacenza in completa tenuta rossonera.

IL PRIMO TEMPO. Pronti via ed il Pisa è subito aggressivo e schiaccia i padroni di casa nella propria metà campo, conquistando ben tre angoli, che però la squadra nerazzurra non riesce a sfruttare. I locali tuttavia rispondono alle offensive del Pisa all’11 quando Paci è costretto a chiudere alla disperata su Caboni imbeccato da Schiavini. Al 12′ ancora rossoneri in avanti con l’ex Spezia Matteassi, che è protagonista di una bella azione sulla destra con un cross che trova al centro dell’area nerazzurra Bini che però mette alto sopra la traversa. Pronta la risposta nerazzurra due minuti più tardi. Iori dalla destra mette in mezzo un calcio di punizione, con Paci che “spizza” verso Alfonso che blocca. Al 18′ è ancora il Pisa a cercare la porta rossonera, ma la conclusione di Stefano Morrone termina alta sopra la traversa. I nerazzurri tengono il pallino del gioco in mano, ma la Pro si chiude molto bene gli spazi. Al 23′ Alfonso sventa con i pugni una conclusione di Giovinco dalla sinistra e al 25′ Bini finisce sulla lista dei cattivi del Sig. Marinelli. Si gioca nella metà campo della Piacenza. La squadra del quartiere di Besurica si difende strenuamente dagli attacchi dei nerazzurri che non riescono a concretizzare (37′): punizione di Giovinco che scodella in mezzo per il taglio di Frediani, che di testa mette pero’ alto sopra la traversa. Al 39′ gioco pericoloso in area rossonera su Morrone. L’arbitro concede una punizione a due in area. Se ne incarica Sini che calcia di sinistro (40′) con Alfonso che compie un mezzo miracolo deviando oltre la traversa. Ma prima della fine della prima frazione arriva la beffa per il Pisa: cross al bacio da destra di Matteassi che pesca sul secondo palo Caboni che di testa mette alle spalle di Pelagotti. Emiliani in vantaggio a sorpresa, ma grande dormita della difesa nerazzurra. Si va al riposo con la squadra di mister Franzini in vantaggio senza alcun recupero.

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IL SECONDO TEMPO. Nessuna sostituzione da parte dei due tecnici all’inizio della ripresa. L’avvio di secondo tempo vede la Pro Piacenza protagonista. Al 7′ Aliboni cerca di sorprendere dalla grande distanza Pelagotti, che fa due passi indietro e respinge. I nerazzurri non sono lucidi, allora Braglia sorprende tutti: fuori in poco meno di due minuti al 9′ e all’11’ Arma e Morrone e dentro Stanco e Finocchio. Ma subito dopo i nerazzurri si prendoo un grosso rischio: Napoli stende Matteassi appena dopo il suo ingresso in area. L’arbitro concede il rigore alla Pro Piacenza. Da dischetto va Schiavini che con il destro mira l’angolino alla destra del portiere nerazzurro (oggi in maglia verde) che si distende in tuffo e mette in angolo. Pericolo scampato con l’estremo difensore nerazzurro che pareggia il calcio di rigore parato da Moschin a Rimini contro il Santarcangelo. Il Pisa però non si riprende dallo schiaffo subito. Braglia toglie anche Pellegrini e inserisce Dicuonzo. Caboni sfiora il 2-0 con un destro “a giro” che Pelagotti guarda sfilate al fondo. Stanco e Giovinco fanno molto movimento, ma non impensieriscono mai la retroguardia nerazzurra. Al 27′ il gioco si ferma per due minuti per l’infortunio dell’ex portiere nerazzurro Enrico Alfonso. In questo frangente (29′) viene allontanato dalla panchina mister Piero Braglia e poco dopo anche Dicuonzo finisce sulla lista dei cattivi. Il Pisa tenta di attaccare. Giovinco e Stanco riescono ad arrivare dalle parti di Alfonso solo con lanci lunghi o mischie da corner. Un attacco irriconoscibile. La Pro ne approfitta gestendo il risultato e facendo respirare Matteassi e Castellana in luogo di Ignico e Speziale a 5′ dalla fine. Non bastano sette minuti di recupero al Pisa per trovare il pareggio. I nerazzurri chiudono sconfitti e con qualche fischio da parte dei tifosi presenti a Piacenza. Una brutta prova, in una giornata dove c’è davvero poco da salvare.

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