Piero Braglia: “Così si va poco lontano. In Lega Pro non si gioca in punta di piedi”

PIACENZA – Scende in sala stampa visibilmente scuro in volto Piero Braglia, dopo l’inaspettata sconfitta con la Pro Piacenza al termine di una prova veramente incolore.

“Giornataccia – esordisce il tecnico – abbiamo fatto poco movimento davanti, se non sviene il difensore non la prendiamo mai, non abbiamo mai saltato l’uomo, con la storia della corazzata ci stanno prendendo a schiaffi da tutte le parti, il nome Pisa attira per farti la festa. In questa categoria non si può giocare in punta di piedi e qui c’è gente che lo fa. E ora e’ l’ora di finirla che chi non bioca abbia il muso lungo e facci chiamare i procuratori. Se noi non facciamo una punizione e non alziamo un calcio d’angolo andiamo poco lontano. Tante volte siamo stati sull’esterno e abbiamo fatto fatica a saltare l’uomo. Non abbiamo la personalità di farlo. Questo e’ il problema di questa squadra in queste due ultime partite a parte i primi 15′ con la Reggiana. Speriamo di sistemare qualcosa, dobbiamo imparare a stare dietro all’avversario e non davanti. Ci sono molte cose da rivedere, ma io lo sapevo e non è una novità. Oggi ci marcavamo da soli. Mi dispiace per la squalifica di Iori perché è un positivo. Io ho preso l’espulsione e non c’entravo niente. Ad urlare è stato Vitale. Spero che scrivano le cose giuste perché io non ho detto niente. Spesso non accade”.

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