Piano Regionale di sviluppo. Le proposte dei Giovani Democratici

PISA – I Giovani Democratici per la prima volta intervengono sul Piano Regionale di Sviluppo della Toscana, portando proposte specifiche e legate all’implementazione di opportunità lavorative per i giovani, ispirandosi anche a iniziative partite nel pisano.

“Parallelamente al lavoro che in questi mesi è stato portato avanti dalla Giunta e dal Consiglio Regionale abbiamo anche noi, come Giovani Democratici, analizzato il Piano Regionale di Sviluppo, bussola delle politiche economiche della Toscana per i prossimi anni, ed abbiamo presentato cinque proposte relative a politiche da adottare a sostegno delle nuove generazioni. Molte delle nostre richieste sono state accolte, sulle altre continueremo ad impegnarci. Si tratta, tra le altre cose, di progetti legati, in primis, alla creazione di occupazione giovanile, diritto allo studio, innovazione e riqualificazione urbana. Per alcune di queste abbiamo preso spunto proprio da esperienze realizzate nel territorio pisano: ad esempio per la riqualificazione ed il riutilizzo di beni confiscati alla mafia, strumento essenziale per combattere la criminalità organizzata, ci siamo basati sulla vicenda dell’edicola confiscata in Piazza Garibaldi. Non possiamo dunque che essere soddisfatti per le esperienze positive sperimentate e portate avanti nel nostro territorio. Le buone pratiche devono diventare un modello”. È quanto dichiarano Alessandra Nardini, Consigliera Regionale PD e Michele Ceraolo, responsabile sviluppo territoriale per i giovani dem toscani.

“Abbiamo continuato ad ispirarci all’esperienza pisana anche per elaborare proposte finalizzate a migliorare il trasferimento tecnologico, prendendo ad esempio l’esperienza del Polo Tecnologico di Navacchio di Pont-Tech – continuano Nardini e Ceraolo – E ancora, per innovare la didattica e combattere la dispersione e l’abbandono scolastico abbiamo fatto riferimento al progetto ‘Mobilità sociale e merito’ costruito ex novo dal MIUR e dal Sant’Anna e dalle sperimentazioni della ‘scuola senza zaino’ in varie scuole del nostro territorio. Abbiamo inoltre pensato alla creazione di un unico sistema toscano dell’innovazione, al miglioramento dell’offerta dei servizi per il diritto allo studio, attraverso l’adozione della carta dello studente, una misura attesa da anni.

Il territorio pisano, come tutta la costa toscana, presenta una non facile situazione economia e sociale. Per cui riteniamo necessario un impegno ancora maggiore nelle aree di crisi. Qui abbiamo chiesto che, in modo particolare, le realtà giovanili siano sostenute.”

Tra le proposte dei Giovani Dem, anche quella di ripensare ad una politica che valorizzi il brand Made in Tuscany, con le sue tipicità locali, attraverso strumenti nuovi come l’e-commerce.

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