Pasqua 2015 a Pisa. Niente boom degli alberghi. Uno stabilimento su due rimarrà aperto

PISA – Nessun boom di arrivi per la Pasqua 2015 presso le strutture alberghiere pisane, ma gli operatori esprimono comunque un moderato ottimismo.

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Le prenotazioni per il ponte festivo sono partite a rilento, un classico quando la Pasqua arriva ad inizio aprile, ma negli ultimi giorni si è registrata una vera e propria impennata, che conferma l’andamento tendenziale di prenotare sempre più sotto data, alla ricerca dell’offerta più conveniente. Negli alberghi pisani il 60% circa delle camere sono già prenotate per accogliere l’arrivo dei turisti. Turisti in leggera prevalenza italiani, soprattutto famiglie e gruppi organizzati, ma sono già molti i turisti stranieri, in particolare tedeschi, che hanno scelto Pisa come destinazione. “Siamo in linea con l’andamento della Pasqua 2014” – il commento di Francesco Voltini – presidente di ConfAlberghi Confcommercio – “visto anche i numeri non esaltanti a livello nazionale, a Pisa non ci possiamo lamentare”.

Pranzo in riva al mare: quasi 1 stabilimento su 2 resterà aperto. Il 40% circa degli stabilimenti balneari del litorale pisano sarà aperto per Pasqua e per Pasquetta. Il mare si conferma in cima ai desideri dei turisti (30,5%), insieme alle città d’arte (26,2%) e ai luoghi montani (24,35%). Le attività di ristorazione e somministrazione all’interno delle strutture balneari, sono pronte ad offrire il piacere di trascorrere le festività al mare. Per le imprese balneari la Pasqua ha sempre rappresentato un test per la stagione estiva, anche se il successo o meno dipenderà molto dalle condizioni atmosferiche.

Ristoranti Pisa: il 90% pronto ad accogliere i turisti. Sarà una Pasqua in linea con quella dello scorso anno, nelle previsioni dei ristoratori pisani, aperti nel 90% dei casi a Pasqua e pasquetta. Menu fisso intorno ai 35 euro, ma forte è un ritorno dei menu alla carta, per venire incontro alle esigenza di una clientela sempre più mobile anche nei consumi. Prevalgono comunque le specialità legate al periodo pasquale: agnello toscano, pasta fresca, schiacciata di pasqua. La clientela vede una prevalenza di residenti, buona anche la percentuale di turisti italiani. Maggiore incertezza per la giornata di pasquetta, tradizionalmente riservata alle gite fuori porta. Molto dipenderà dai capricci di Giove Pluvio. Daniela Petraglia, presidente di Confristoranti ConfcommercioPisa sottolinea “l’alta qualità della ristorazione pisana e il buon livello del servizio messo a disposizione della clientela, presupposti fondamentali per resistere alla crisi”.

Bar e Pasticcerie. Secondo la Fipe provinciale, resteranno aperti la domenica di Pasqua almeno l’80% di bar e pasticcerie pisane. Affari in crescita del 5%-10% rispetto alla Pasqua del 2014, soprattutto per la vendita di dolci a produzione artigianale, le classiche uova fondenti, le schiacciate e le colombe. “E’ cresciuta leggermente la propensione alla spesa” – il commento del presidente Fipe Enrico Guardati – “complice anche l’arrivo della Pasqua ad inizio mese”.

Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa commenta questi dati “E’ sempre più difficile fare previsioni, considerando il fatto che i comportamenti di turisti e consumatori sono diventati via via più variabili e influenzati da una sempre maggiore molteplicità di fattori. Con la Pasqua, ha inizio ufficialmente la stagione turistica pisana. Nonostante le previsioni non siano entusiasmanti, nonostante l’assenza di eventi particolarmente rilevanti, Pisa si conferma competitiva nei prezzi e all’altezza di una offerta variegata, grazie al mix di città d’arte e cultura e turismo balneare”.

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