Pari scialbo ad Ancona. i nerazzurri salutano i play-off

PISA – Prestazione incolore del Pisa che non va otre il pari ad Ancona e saluta la possibilità di centrare i play-off. vantaggio di Iori e fulmineo pareggio di Tavares entrato Poxhi minuti prima.

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PREVIEW. Mister Christian contro l’Ancona deve fare a meno di Dicuonzo (stagione finita) e Frediani, ma ritrova in campo dal primo minuto Iori. Il giovane tecnico nerazzurro può contare anche su Rozzio anche se inizialmente dalla panchina. Davanti a Pelagotti difesa a quattro con Pellegrini, Lisuzzo, Sini e Costa. Ma la sorpresa dell’undici iniziale e’ Ricciardi che va a prendere posto sulla corsia di destra. Sulla linea mediana agiscono Iori e Misuraca, mentre a sinistra spazio a Floriano. In attacco confermato il duo Arma-Arrighini. Ancona in campo con la formazione che si pensava alla vigilia. Non ci sono lo squalificato Cognigni e gli infortunato Mallus e Morbidelli. Cornacchini schiera il 4-1-4-1 con Paponi unica punta. I due ex nerazzurri Tulli e’ schierato sulla corsia mancina mentre Sampietro da scudo al quartetto difensivo dorico. Pochissimi i tifosi del Pisa arrivati al “Del Conero” (una trentina) sistemati nel settore ospiti.

IL PRIMO TEMPO. Il Pisa scende in campo con la maglia bianca con la linea obliqua rossa, Ancona in campo con il classico completo rosso con bordini bianchi. Nella prima frazione di gara succede veramente poco. L’Ancona si mantiene stabilmente nella metà campo del Pisa senza creare nessun pericolo alla porta di Pelagotti fino al 15′ , quando Di Ceglie prova il sinistro con palla che termina alta sopra la traversa. È la prima vera palla gol della partita. Il solo Tulli sulla fascia destra cerca di inventare qualcosa e costringe intorno al 20′ al fallo Pellegrini che si becca la prima ammonizione della gara. I nerazzurri (22′) rispondono all’occasione dorica: bella apertura di Iori a destra per Pellegrini che va va al cross per la testa di Arma, che però alza sopra la traversa disturbato nel suo stacco da D’Orazio. Resterà l’unico tiro verso la porta dei dorici da parte della squadra di Amoroso, che non si scuote neppure dopo il vantaggio del San Marino al “Mapei Stadium”. Succede veramente poco. Al 37′ c’è un tiro di Tulli di poco alto sopra la traversa. Nelle file doriche si fa male Parodi rilevato da Cangi. Poco prima del riposo (44′) Dierna non riesce a deviare in rete una punizione dalla sinistra di Bambozzi. Dopo due minuti di recupero la prima frazione si chiude sullo 0-0.

IL SECONDO TEMPO. Nessun cambio ad inizio ripresa da parte dei due tecnici. L’inizio del secondo tempo è sulla falsa riga di quello del primo. Ritmi molto bassi. Al 6′ prima sostituzione in casa Pisa: dentro Finocchio e fuori Ricciardi. Ma la squadra nerazzurra non è in giornata. Al 7′ buco difensivo di Sini che lascia strada a Paponi, ma il suo sinistro dal limite, termina ampiamente a lato. Ancona pericoloso qualche minuto più tardi con Tulli che cerca una girata in acrobazia, ma per fortuna del Pisa, il numero sette dorico cicca la conclusione. È un Pisa spento che non riesce a venir fuori dal guscio e a creare niente di buono. Al 10′ su una buona iniziativa di Costa Arrighini non riesce ad aprire a sinistra per Floriano. Sarebbe stata un azione pericolosa per la formazione di Amoroso. Il tecnico nerazzurro cammina nervosamente davanti alla panchina e non è soddisfatto di cosa il Pisa sta facendo in campo. Allora dentro Napoli e fuori Arrighini. A sorpresa il Pisa passa in vantaggio: angolo di Costa dalla sinistra palla nel mucchio dove Iori prevale su tutti e mette dentro di testa il gol del vantaggio. A questo punto Cornacchini inserisce il goleador della squadra Tavares al posto di Lisai. È proprio il portoghese al minuto 79′ a trovare il pareggio con un destro potente e preciso che finisce la sua corsa sotto la traversa: 1-1 e tutto da rifare. Ultimo cambio nelle file nerazzurre. Dentro Mandorlini al posto di Misuraca. I nerazzurri ci provano negli ultimi minuti. Al 40′ ci prova Lisuzzo dal limite palla sul fondo e al 43′ Mandorlini con la sfera che termina alta. Pisa in forcing negli ultimi minuti di gara. Napoli ben lanciato in profondità è fermato in extremis da un difensore dorico. Sono tre i minuti di recupero concessi dall’arbitro, ma non c’è più niente da fare.

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