Medaglia di Rappresentanza per il VII Congresso della Società Italiana

Si appresta al termine il  VII Congresso della Società Italiana delle Storiche nel migliore dei modi: il Presidente della Repubblica Mattarella ha assegnato al Congresso la Medaglia di Rappresentanza, una delle onorificenze che la presidenza può conferire a eventi culturali di particolare interesse per la comunità.

«Il VII Congresso è uno dei più importanti che la Società ha realizzato. Sono intervenuti 220 relatori , organizzati in 42 panels tematici – dichiara Simone Feci, presidente della Società Italiana delle Storiche -. Sono presenti 77 Università, di cui 38 straniere: questi numeri danno un’idea della rilevanza di “Genere e Storia” e della sua internazionalità». Il Congresso è stato organizzato dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa in collaborazione Scuola Superiore Sant’Anna e Scuola Normale Superiore.

Dalla città di Pisa erano presenti al congresso: il panel “Corpi vissuti, corpi immaginati. Un campo di battaglia per le gerarchie sociali”, i ragazzi della 4° A Linguistico del Buonarroti . «La scelta non è casuale – commentano le professore Donatella Bouillon e Nicoletta Sciacqualuga -. Infatti, anche tra i ragazzi, così giovani possono essere presenti stereotipi di genere, che influenzano le relazioni sociali o la percezione di sé stessi». Così, è iniziato un lavoro preparatorio all’incontro di venerdì, che coinvolto anche la professoressa di storia contemporanea Tiziana Noce dell’Università della Calabria. «Venire qui ci ha permesso di discutere di temi che ci riguardano. Sicuramente il corpo è un fattore importante per una ragazza: l’ideale della ragazza magra e carina ne è un esempio» dice Lorenzo e continua la sua compagna di classe Marta: «Effettivamente gli stereotipi sulla bellezza sono per alcune molto assillanti, e si sente parlare anche di anoressia. Per i maschi, anche se c’è l’idea che un ragazzo debba andare in palestra, è uno stereotipo meno pesante»  afferma Marta. Aver riflettuto su questi temi è stato, a parer dei ragazzi, utile per capire meglio alcuni dei meccanismi della nostra società.

Sabato 4 febbrai è prevista una chiusura sublime: la lectio magistralis di Nadia Fusini, alla Scuola Superiore Normale in aula Dini alle 11.15, dal titolo “Vergine e Re: il corpo di Elisabetta I d’Inghilterra”.

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