Max Varricchio,doppio ex: “Il Pisa ha qualcosa in più, lo vedo favorito, ma anche il Prato ha fatto bene”.

PISA – Il Pisa continua ad allenarsi per preparare al meglio il derby con il Prato e Pisanews continua a sentire le opinioni degli addetti ai lavori, in questo caso abbiamo contattato telefonicamente, un ex attaccante nerazzurro, che è anche ex dei lanieri, che attualmente gioca nella Spal in seconda divisione, dove ci sono altri due ex  nerazzurri, Edoardo Braiati e Fabio Buscaroli, oltre al Direttore Sportivo Davide Vagnati,che ringraziamo per averci messo a disposizione questo giocatore che a Pisa tutti ricordano con piacere: stiamo parlando di Massimiliano Varricchio

Bolognese di San Giovanni in Persiceto,dove è nato il 14 novembre 1976. Varricchio è alto cm.1,83 per 75 kg.di peso.

Max, nel darti il benvenuto su Pisanews e ringraziandoti per la tua disponibilità, ti chiedo come sta andando la tua stagione nella Spal?

“Direi che sta andando bene, siamo in lotta per conquistarci un posto nella serie C unica, he sarebbe una grande cosa per una piazza prestigiosa con grandi tradizioni come Ferrara”

Che piazza è quella di Ferrara?

“Una piazza che vive di calcio, con tanti spettatori allo stadio e con una grande passione sportiva, che merita tanto, pensa che domenica col Forlì al “Paolo Mazza” c’erano 3.300 spettatori, che per la seconda divisione non è poco”.

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Max Varricchio esulta per uno dei suoi tanti gol con la maglia della Spal (foto tratta da Lo Spallino)

Oltre al Direttore Sportivo Vagnati nella Spal hai come compagni due ex nerazzurri: Edoardo Braiati e Fabio Buscaroli cosa puoi dirci di loro?

“Con Buscaroli sono già due anni che gioco insieme, ed è un ottimo giocatore di grande affidamento anche se purtroppo qualche acciacco fisico, a volte lo ha frenato. Riguardo a Braiati si è trovato un pò ai margini quando per scelta tecnica ma la sua carriera parla chiaro riguardo al suo valore”.

Vi capita mai di parlare delle vostre esperienze pisane?

“Parlo spesso di Pisa, specialmente con Buscaroli, la vostra è una piazza che è difficile da dimenticare”.

E tu che ricordi hai dell’esperienza in nerazzurro?

“Quella di un’esperienza fatta di tantissime belle soddisfazioni, nella quale ho fatto grandi amicizie,a d esempio, mi sento sempre con Beppe Anaclerio, che vive a Bologna, che è la mia città, con Bonadei, con lo staff del Mister Benedetti che ci ha lasciato, ed al quale ero legato da amicizia personale, venne anche al mio matrimonio”.

E domenica all’Arena Anconetani ci sarà Pisa-Prato: che garà sarà per te che sei ex di entrambe le squadre?

“Io penso che il Pisa ha qualcosa in più, lo vedo favorito, anche se il Prato ha fatto bene in questo campionato, direi che vedo un match equilibrato”.

Hai seguito il Pisa ed il Prato?

“Sì. Nel Pisa sta facendo bene il vostro centrale di difesa, Goldaniga, che è sulla strada per diventare un giocatore importante. Poi ha una grande coppia di attacco formata da Arma e Napoli, direi che è una squadra completa, anche se, sinceramente come organico, non è a livello delle altre avanti in classifica, mentre il Prato sta rispecchiando i valori che ha con giocatori come Lamma, De Agostini, Corvesi che conosco di persona che sono di categoria e che fanno sempre stagioni positive”.

Ed un confronto fra le due piazze te la senti di farlo?

“Premesso che in Toscana  c’è una grossa passione calcistica, Pisa come tifo è sempre stata una bolgia, con un grande seguito di pubblico, Prato ha passione, ma non a livello di Pisa”.

Come finirà questo campionato di prima divisione del girone B?

“Penso che il Frosinone, anche per il margine di punti che ha sulle inseguitrici, vada in serie B direttamente anche se Perugia e Lecce hanno due organici fortissimi. Salvo problemi eclatanti la finale per andare in B con i playoff se la giocheranno fra Lecce e Perugia”.

E per concludere,ti chiedo lumi sul tuo futuro..

“Anche se a novembre compirò 38 anni, la Spal mi ha già chiesto se voglio giocare con loro anche per il prossimo anno e c’è già l’accordo economico, che io preferisco definire però dopo il raggiungimento dell’obiettivo della C unica”.

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