Mario Brandani doppio ex: “La Reggiana è una bella squadra, ma il Pisa deve vincere se vuol rimanere attaccato al carro playoff”

PISA – La squadra di Mister Amoroso, in questi giorni di festività pasquali non ha mai smesso di allenarsi, perché mercoledì prossimo è attesa da una gara di recupero che sarà un crocevia determinante in chiave playoff per poter sperare di lottare fino all’ultimo per la promozione in B. E per parlare di tutto questo Pisanews ha contattato telefonicamente un doppio ex di Reggiana e Pisa, Mario Brandani, e pisano doc.

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Mario Brandani e’ nato nella città della Torre l’11 dicembre 1968, di ruolo difensore alto cm.1,80 per 72 kg. Esordi’ in serie A nel Pisa del Presidentissimo Anconetani il 25 ottobre 1987, in una gara vinta dai nerazzurri contro l’Empoli al “Castellani”. A Pisa ha disputato 25 gare segnando una rete mentre nella Reggiana ha disputato 15 gare segnando un gol. Ha appeso le scarpe al chiodo nel 2004.

Salve Mario, piacere di riaverti su Pisanews: il Pisa mercoledì prossimo affronterà una gara di recupero con la Reggiana, che può essere un importante crocevia di stagione come vedi questa gara?

“Sinceramente, visto l’ultimo periodo, nel quale è successo di tutto per il Pisa sarà una “partitaccia”. La Reggiana sicuramente è una bella squadra. Noi purtroppo siamo stati un po allo sbaraglio, meno male c’è stata questa vittoria a Carrara che da sicuramente morale, ma il Pisa dovrà fare di tutto per vincere a Reggio Emilia, se vuol rimanere attaccato al carro che può dargli i playoff”

In chiave alta classifica che lettura dai a questo campionato?

“Vedo un Ascoli in discesa, letteralmente cotto vedo altresi molto bene il Teramo, poi ci siamo noi del Pisa,la stessa Reggiana e L’Aquila. La Spal non era partita molto bene ma ora si trova lì, anche se vedo difficile un suo inserimento. Ripeto, il Pisa può ancora farcela, altrimenti inutile nasconderci sarebbe senz’altro un’annata da buttare”.

Mario, tu hai giocato tanti anni a calcio: secondo te cosa può essere che non ha funzionato per il Pisa in questa stagione?

“Non essendo dentro gli spogliatoi e non vivendo l’ambiente, non ti posso dire cose precise ma posso fare delle ipotesi basate sulla mia esperienza di calciatore. A mio avviso ci possono essere stati problemi dello spogliatoio e con l’allenatore. Poi c’è il fatto che a Pisa devi sempre dare il massimo e in una piazza come questa può darsi che alcuni giocatori abbiamo sentito la pressione ed allora vincere può diventare difficile. Poi sembrava che la squadra entrasse in campo “come se va va”. All’inizio vedendo i nomi del Pisa, ognuno di noi pensava che quest’anno i nerazzurri vincessero facilmente ma poi quando i risultati non vengono i problemi ci sono sicuramente”.

Ma ora con Christian Amoroso sembra un’altra musica. Che ne pensi?

“Sicuramente Amoroso ha dato un po di brio e son sicuro che farà bene anche se non sarà facile, ma può servirgli come esperienza per la sua carriera di allenatore quindi ce la metterà tutta e poi è pisano doc, uno di noi”.

Da pisano doc che cosa vuoi dire al pisano doc Christian Amoroso?

“Gli faccio un sincero in bocca al lupo da pisano, perché noi pisani capiamo veramente cosa vuol dire vestire questa maglia mentre forse a volte chi viene da fuori a giocare qui non si rende conto del valore che ha giocare nel Pisa, vuoi per la sua storia gloriosa, vuoi per la città che rappresenta e per la tifoseria appassionata. Guardavo giorni fa le presenze degli stadi in lega pro, ebbene Pisa è seconda dopo Salerno ma i campani sono in testa come squadra, mentre il Pisa è fuori dai playoff. Immaginatevi se il Pisa fosse in testa quanto pubblico ci sarebbe”.

Sei anche un ex giocatore della Reggiana, cosa ricordi di quegli anni?

“Ho ricordi bellissimi di Reggio Emilia, gente cordiale, grande pubblico. Sono stato benissimo laggiù, arrivammo quarti in classifica con Marchioro allenatore”.

Mario, mercoledì sera per chi farai il tifo?

“Con tutto il rispetto per la Reggiana tiferò Pisa, anche se so che non sarà una gara facile”.

Reggiana che però deve fare i conti con diversi infortunati: può essere un vantaggio per i nerazzurri?

“Forse con gli infortuni che hanno, potrebbe essere un motivo in più per provarci”.

Cosa potrà essere un fattore determinante per sbloccare la gara a favore di una o dell’altra squadra?

“La cattiveria e la voglia di vincere, entrare in campo senza timore, dando tutto potrà essere la soluzione per fare risultato”.

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