Manuele Guzzo, doppio ex: “Mi auguro che Battini resti alla guida del Pisa,perchè merita tanto ed i tifosi devono sostenerlo”

PISA – Nella settimana che porta alla Pistoiese il nostro portale ha voluto sentire il parere di un doppio ex Manuele Guzzo, nato a Firenze il 5 agosto 1975,vma lucchese di adozione

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Guzzo, ha vestito le maglie di Lucchese, Cosenza, Rondinella e Florentia Viola. Ha giocato nella Pistoiese, nel campionato 2000/01, collezionando 18 presenze e nel Pisa in serie D, dove disputo’19 gare segnando 1 gol e conquistando la promozione fra i professionisti.

Grazie Manuele, per aver accettato l’invito di Pisanews: cosa stai facendo attualmente?

“Sto lavorando per una società sita nel comune di Capannori vicino Lucca, che si chiama Isola s.p.a. la quale si occupa della commercializzazione della carta da macero, che viene acquistata dai magazzini e poi viene venduta alle cartiere che nella zona di Lucca e Capànnori sono tante ed inoltre lo stesso avviene con la plastica. Si tratta di un lavoro di green economy abbiamo anche una sede a Shangay ed abbiamo un fatturato di oltre 40.000.000 di euro e siamo un’azienda leader in questo settore”.

Come mai la scelta di intraprendere un’attività così diversa da quella calcistica?

“In primis ho avuto la “fortuna” di smettere col calcio giocato e di iniziare subito questa nuova attività, anche perchè già dal 2010 quando smisi avevo intuito che il calcio avrebbe potuto subire un arresto e dei tagli e poi dopo tanti anni di calcio professionistico, ho voluto dimostrare soprattutto a me stesso, che ero capace di fare altro e di questo ne vado fiero e dopo 5 anni sono riuscito a conquistarmi una posizione di assoluto privilegio”

Ma dimmi la verità Manuele quanto ti manca il calcio giocato?

“Tantissimo, manca l’odore dell’erba, lo spogliatoio, la goliardia, le amicizie importanti, il gruppo e gli allenamenti, mentre adesso non ho neanche il tempo per fare una corsetta, son sempre in giro per lavoro”.

Passiamo ai tuoi trascorsi sotto la Torre che ricordi hai?

“Quando in una piazza come quella di Pisa conquisti la vittoria di un campionato è una cosa magnifica e poi quella pisana è una piazza importante con tifosi calorosi ed attaccatissimi. Da fiorentino di nascita e lucchese di adozione a Pisa sono stato trattato benissimo, ho messo d’accordo tutti e fatto il “miracolo”. Che dire, cavalcata stupenda. Pisa è in testa ai miei ricordi, scelsi la società giusta, in cui giunsi dopo 3 campionati di serie D vinti in precedenza”.

Sei rimasto in contatto con i compagni di squadra di quel periodo?

“Mi sento con Alberto Francesconi lo trovai in giro a Firenze ed è capitato di parlare dei trascorsi in nerazzurro, così come sento Davide Vagnati, attuale Dg della Spal. Con altri ho perduto i contatti anche perchè non sono più nel giro del calcio”

Ma il Pisa di quest’anno hai avuto modo di seguirlo un pò?

“Si, mi sono sempre informato anche su ciò che è successo con la sconfitta nel derby di Lucca. Ora c’è Amoroso in panchina che conosco, però capisco che la situazione è pesante e ciò mi dispiace moltissimo, mi auguro che in futuro la situazione si sistemi, in quanto ho appreso che il presidente vuol mollare. Mi auguro che Battini rimanga, per me è stata una grande persona è un uomo di altri tempi che mantiene sempre la parola data e si merita tanto ed aggiungo di più: se fossi un tifoso pisano lo sosterrei”

Ed invece cosa porti con te dell’esperienza alla Pistoiese?

“A Pistoia andai in prestito dal Cosenza ero giovane ma fu un anno un pò tribolato, perché ci furono alcuni episodi un pò pesantucci, in quanto ci fu il problema del calcioscommesse con la partita Atalanta-Pistoiese, che scombussolò un pò l’ambiente. Poi però alla fine raggiungemmo una salvezza che fu accolta come una vittoria del campionato ed anche per me fu un motivo di orgoglio”.

Domenica prossima all’Arena “Anconetani” ci sarà questo incontro fra Pisa e Pistoiese: che gara prevedi?

“Sai le squadre che si devono salvare appunto come la Pistoiese, sono rognose e giocheranno tirate, anche se, sulla carta vedo il Pisa avvantaggiato. Sarà una bella partita”.

Hai parlato di Pisa forte, avvantaggiato da tutti dato come corazzata ma alla fine, qui sotto la Torre siamo rimasti con un pugno di mosche in mano. Cosa è mancato a tuo avviso a questo Pisa dato all’inizio del campionato per favorito?

“Per dare una risposta certa, bisogna viverla da dentro vedere le alchimie dentro lo spogliatoio. Certo con Braglia Vitale ed Orlandini la stagione era partita con i migliori presupposti ed è veramente un peccato che sia finita in altro modo”

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