Maggioranza compatta. Approvato il bilancio di Previsione 2020

PISA – Dopo tre giorni di sedute ininterrotte del Consiglio Comunale – oltre 36 sei ore di discussione continua  e a tratti con vivaci polemiche – è stato alla fine approvato il Bilancio di Previsione del Comune di Pisa 2020. Il Bilancio di Previsione 2020 è stato approvato con 21 voti a favore, 6 contrai, un astenuto.

Hanno votato a favore i consiglieri di maggioranza della Lega, noiadessopis@-Fdi, Forza Italia, Pisa nel cuore e il consigliere Manuel Laurora del gruppo misto. Contro, invece, i consiglieri del Pd e il consigliere  Francesco Auletta (Diritti in Comune). Si è astenuto il M5S. Non ha partecipato al voto il consigliere Antonio Veronese (Patto Civico).  

“Nonostante L’ostruzionismo delle opposizioni  – ha così commentato il capogruppo di Forza Italia, Riccardo Buscemi  –  abbiamo approvato il  Bilancio di previsione 2020 entro l’anno nell’interesse dei cittadini pisani. Esprimiamo grande soddisfazione per l’impegno politico del Sindaco Michele Conti a realizzare i suggerimenti a 360 gradi di Forza Italia contenuti nei nostri 20 emendamenti, che per questo motivo sono stati ritirati. Ringraziamo il Sindaco Michele Conti – ha così concluso Buscemi–  per la considerazione data alle nostre proposte”.

“Nella discussione sul Bilancio di Previsione 2020 – ha sottolineato invece, il capogruppo consiliare del Pd, Giuliano Pizzanelli – la Giunta Conti ha perso l’occasione per parlare di fatti importanti per la città, dalla diminuzione dei viaggiatori all’aereporto Galilei alla diminuzione della raccolta differenziata. Più gravi ancora sono le scelte di bilancio: rispetto a due anni fa si dimezzano le risorse pel le politiche giovanili e si riducano quelle per la cultura proprio quando si candida Pisa  a capitale della cultura ; aumentano solo le risorse per l’ordine pubblico e la sicurezza senza prendere atto dei numeri dei vigili urbani non può certamente ridurre  i fenomeni della criminalità in città”.

‘Un bilancio di previsione che vuole bene a Pisa – ha così esordito il consigliere Manuel Laurora capogruppo consiliare del gruppo misto –   così lo definirei, per tutti i suoi contenuti. Nessun aumentato di tasse e servizi per l’anno 2020, grandi investimenti nel verde, oltre alle necessarie asfaltature, fra l’altro iniziate già durante questa estate, dopo anni e anni di assoluta incuria, oltre ai lavori necessari per le scuole pubbliche. Pisa così tanti cantieri e investimenti in decoro urbano non li aveva mai visti.  I cittadini si sono accorti da tempo del cambio di passo con  la nostra Amministrazione Comunale, dopo solo un anno e mezzo, senza aspettare, come di solito fa la cattiva politica, il  fine mandato per fare la campagna elettorale’.

“Con molta soddisfazione – ha così dichiarato Alessandro Bargagna, capogruppo in consiglio Comunale della Lega – anche quest’ anno abbiamo dimostrato di essere un Comune virtuoso votando il Bilancio di Previsione entro dicembre 2019. Nessun aumento di tasse o tariffe anche per il 2020, mentre sono previsti investimenti per lavori pubblici di circa 44 milioni di euro e risorse nelle politiche sociali per circa 6 milioni di euro, di cui oltre 3 milioni per servizi finalizzati al  sociale, politiche in favore della famiglia, disabilità e anziani realizzati direttamente dal Comune anche attraverso la Società della Salute. Lunga la lista dei lavori pubblici, dal completamento, ad esempio, di piazza della Stazione,  alla manutenzione straordinaria delle scuole comunali per 2.750 mila euro, all’ ampliamento e manutenzione straordinaria dei cimiteri comunali, oltre alla realizzazione del ponte ciclopedonale dell’ Arno e alle riqualificazioni di Piazza Sardegna. Faremo grandi interventi sulla sicurezza idraulica per 2.2 milioni per  rifacimento rete fognaria. Importanti investimenti anche sul verde urbano sia sul litorale che sulla città. Per le politiche sociali ci sono progetti pilota importanti voluti da Assessore Gambaccini; come il progetto per sviluppare un centro anziani nelle periferie, la mensa sociale comunale e progetti per sviluppare cultura fra i ragazzi che vivono nelle periferie; inoltre per gli anziani verrà fatto il progetto taxi amico per gli anziani indigenti non autosufficienti.  Sono stati infine apportati aumenti importati : 30% sul bonus Bebè’ , il 60% per il premio mamma ed un aumento del 20% sul progetto homeless; per dare un atto di aiuto concreto agli ultimi di questa città . Vogliamo dare un segnale anche per le politiche sociali per aiutare i cittadini pisani indigenti, le famiglie che risiedono da tempo nella nostra città e che le precedenti amministrazioni non hanno sostenuto preferendo favorire l’ accoglienza dei migranti o di etnie come i rom. Importanti novità – conclude Bargagna – anche in ambito di assunzioni comunali, dove sono previste 73 unità”.  

“Come M5S – ha commentato il consigliere Alessandro Tolaini – ci siamo astenuti su questo Bilancio di previsione perché abbiamo registrato la buona volontà della Amministrazione Conti per aver individuato alcuni temi importante su cui era necessario intervenire (scuole, sicurezza)  ma però questa proposta di Bilancio di Previsione  è ancora priva di una strategia che ci aspettavano dopo due anni di Giunta di centro destra che aveva intenzione di cambiare passo dalle Giunta precedenti.  Una città viva è una città inclusiva. Lasciano quindi perplesse le scelte della Giunta Conti come quella,  ad esempio, sulla storicità della residenza. Così come lascia perplesso la mancanza di ascolto  della maggioranza agli stimoli e ad alcune proposte fatte delle minoranze”.

“Oggi si è chiusa – ha così detto, Antonio Veronese, capogruppo consiliare della Lista Civica –  la maratona di tre giorni sul bilancio comunale in cui sono stati discussi i grandi temi della nostra città. Il contributo della lista civica è stato ininfluente di fronte a scelte blindate della maggioranza. Tuti gli ordini del giorno e gli emendamenti sono stati puntualmente respinti. È un legittimo esercizio della democrazia da parte di chi governa ma non apre ad un confronto di un contributo delle minoranze”.

“Sono soddisfatto – ha poi affermato, Gino Mannocci capogruppo consiliare di “Pisa nel Cuore” – del Bilancio 2020  che abbiamo contribuito ad approvare perché dispone adeguate risorse su tutti i temi più qualificanti di “Pisa nel Cuore” a cominciare dai lavori pubblici e verde urbano, nonché la sicurezza e gli interventi a favore delle famiglie. Si conferma così una poderosa azione di riqualificazione dell’intero tessuto urbano e di altre strutture fondamentali come gli interventi sulle scuole, gli impianti sportivi e la riqualificazione di Porta a Lucca a partire dallo Stadio, come richiesto dai cittadini Pisani che hanno dato ampio consenso elettorale alla nostra Lista”.

“Siamo molto soddisfatti per l’approvazione del bilancio di previsione 2020  – così la consigliera Giulia Gambini (noiadessopis@-fdi) – e del nostro ordine del giorno sul “Pacchetto Famiglia”, condiviso da tutta la maggioranza. In questo momento di forte crisi, crediamo che anche l’amministrazione comunale debba fare la propria parte con impegni concreti. Per questo, mettendo al centro della nostra agenda politica le famiglie di Pisa, partendo dalle reali difficoltà riscontrate e dalle conseguenti necessità, abbiamo ritenuto prioritario prevedere il potenziamento di alcun importanti misure introdotte nel 2019 quali bonus bebè, bonus mamma, bonus tari e casa per padri separati, e l’introduzione di altre importanti misure concrete quali il servizio di doposcuola, il voucher per consentire alle famiglie di far praticare attività sportiva ai propri figli e il baratto amministrativo. Forme efficaci di sostegno e servizi dedicati ai nuclei familiari che saranno una costante della nostra azione politica durante tutto l’arco del mandato consiliare”.

“Il bilancio presentato dalla destra – poi, infine dichiarato Francesco Auletta capogruppo consiliare di “Diritti in Comune“ – non risponde in alcun modo alle grandi questioni sociali e alle nuove povertà prodotte da una crisi economica che non accenna a rallentare, ma anzi propone un modello di città che le amplifica, introducendo provvedimenti che peggiorano la qualità della vita, della salute e dell’ambiente. A questo si aggiungono previsioni discriminatorie, dagli asili all’accesso alla casa alle altre politiche di welfare.Il nostro voto è contrario: la discriminante ancora una volta è tra chi cerca di attuare la Costituzione – ha concluso Auletta– e i principi in essa contenuti e chi cerca di stravolgerla in tutti i suoi capisaldi”.

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