“L’ultimo paese” in scena al cinema caffè Lanteri.

Pisa – Giovedì 9 marzo alle ore 20.00 presso il Cinema Caffè Lanteri per l’undicesimo appuntamento della rassegna Fumetti&Popcorn si terrà la presentazione del libro a fumetti “L’ultimo paese” di Federico Manzone edito da Canicola edizioni. L’evento si svolgerà in presenza dell’autore Valerio Stivè (Fumettologica), spigherà il suo grafich novel d’esordio definito “romanzo-reportage” in cui riesce a fondere esperienza vissuta e una documentazione attenta a squarci di finzione lirica.

Federico Manzone (Cuneo, 1988) è tra i più significativi talenti della giovane editoria e una delle firme più interessanti di graphic-news.com, il portale italiano di graphic journalism. Dopo la copertina della raccolta poetica di Guido Catalano “Ti amo ma posso spiegarti” ha iniziato una collaborazione per “Internazionale” e con diverse case editrici come illustratore. L’ultimo paese, eccellente lavoro di fine studi, è il suo graphic novel di esordio.

Il lavoro svolto da Manzone è quello di focalizzare l’attenzione sugli scenari di un’Italia meridionale immaginifica e arcaica, ripercorrendo i sentieri tracciati da Vittorio de Seta nei documentari sulla Calabria del secondo dopoguerra. Per questo l’incontro si arricchisce della proiezione (ad ingresso gratuito) di uno dei documentari di De Seta, “I dimenticati”, grazie alla collaborazione della Cineteca di Bologna, e come di consueto, sarà accompagnato dalla mostra di alcune tavole originali tratte dal libro, visibili fino al 19 marzo.

L’ultimo paese parla di isolamento dalla modernità incombente, dove la natura severa e i visi consumati sono i veri protagonisti, la cui esistenza si snoda attorno al rituale della festa dell’abete per salutare il passaggio della primavera, i miracoli celebrati e quelli mancati. Nella cornice della soleggiata campagna meridionale, dove il sacro interrompe il tempo dell’utile, si innesta la vicenda di Vittorio, un pittore che realizza ex voto, un emarginato dalla vita di una comunità da cui desidera fuggire. Sarà l’incontro con Mimino, un bambino dalla curiosità disarmante, a cambiarlo definitivamente. L’ultimo paese è un romanzo filmico che scava nella polvere della Storia, tra archetipi e illusioni, memorie e racconti orali e rimanda alla poesia documentaria di Vittorio De Seta e alle migliori atmosfere di Casa d’altri di Silvio D’Arzo. Il disegno a grafite di Manzone, che procede tra descrizione ed evocazione, restituisce un’atmosfera narrativa dove il vivere quotidiano e le variazioni emotive emergono con un lirismo secco e avvolgente al tempo stesso. Sulle orme segniche di certi Cyril Pedrosa, Manuele Fior, Lorenzo Mattotti, l’autore filtra i toni esistenziali di una comunità rurale irradiata dall’incanto dei propri antichi rituali. L’ultimo paese è stato realizzato con il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

 

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