Lettera del sindaco di Volterra per il decesso di una donna in ambulanza

Volterra – Il sindaco Marco Buselli scrive in una lettera indirizzata al presidente della Regione, all’assessore alla sanità, al presidente della Commissione Sanità Regionale, al Difensore Civico Regionale in seguito al decesso per infarto di un’anziana, morta durante il trasporto nell’ ambulanza.

«Chiedo di essere ascoltato con la massima urgenza in Regione, anche presso la competente Commissione, nonché di avere assicurazioni certe sugli interventi in urgenza, su modelli matematici applicati per rispondere alle emergenze, uniti alle migliori evidenze scientifiche disponibili, su tutte le garanzie che anche questo territorio, come quelli più urbanizzati, deve avere, come sta scritto nella Costituzione Italiana».

Dopo la morte di un’anziana per infarto, morta durante il trasporto nell’ ambulanza proveniente da Peccioli, il sindaco commenta: «E’ noto che ogni minuto che trascorre dalla comparsa dell’infarto senza trattamenti, può aggravare sensibilmente le condizioni del paziente, fino alla morte. Più si perde tempo di fronte ad un infarto, più il tessuto cardiaco soffre, rimanendo senza ossigeno. Non so cosa sia stato fatto in questo caso ma ricordo, senza voler addentrarmi in questioni relative alla diagnosi, che a dieci minuti da Saline di Volterra c’è ancora un ospedale, quello di Volterra, con un’Utic (unità di terapia cardiologica intensiva). Ci sarebbe potuto essere, con un’Utic presente e a quanto pare non coinvolta, a fronte delle migliori evidenze scientifiche disponibili e della condizione clinica della paziente, un altro esito? Oppure ci sarebbe potuto essere un altro esito con dinamiche diverse relative ai mezzi di soccorso disponibili o addirittura serviva una copertura diversa sul territorio? Vergognoso che l’Asl risponda a mezzo stampa, con un’ambulanza in arrivo da Peccioli, che la procedura è stata corretta e “che difficilmente i soccorsi avrebbero potuto evitare un tragico epilogo».

«La risposta dell’Asl è sconcertante – commenta il sindaco -. Ho chiesto ufficialmente al Presidente della Regione, all’Assessore alla Sanità, al Presidente della Commissione Sanità Regionale, al Difensore civico Regionale, alla Direzione Sanitaria e alla Direzione aziendale risposte. Se il Difensore Civico lo riterrà necessario, a questo punto interessi anche gli organi giudiziari. Inoltre, più verrà tagliato l’Ospedale e più si correrà verso altri siti sulle nostre strade, scoprendo il territorio per l’emergenza – urgenza. Pretendo certezze dalla Regione su garanzie per il territorio».

 

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