Leonardo Menichini, il terzo inquilino di una panchina scomoda

PISA – Era dai tempi degli albori della gestione Battini – Camilli che il Pisa non vedeva succedersi tre mister nella stessa stagione.

Ma c’e chi e’ risuscito a fare peggio, Leonardo Covarelli. Otto anni fa, addirittura furono cinque i ribaltoni messi in atto dal presidente Perugino. I tecnici andavano e venivano come i passeggeri alla stazione nell’ora di punta. Nella prima stagione di Lega Pro della presidenza Battini – Camilli, in tre si avvicendarono sulla panchina del Pisa: Cuoghi aprì la stagione per poi far posto a Leonardo Semplici, che a sua volta fu sostituito da mister Pagliari, il quale portò i nerazzurri alla salvezza. La storia si ripete, in giornata e’ giunta l’ufficialità del terzo Mister di questa travagliata stagione: Leonardo Menichini.

di Marco Scialpi

Dopo il disastro di venerdì a Grosseto, il Presidente Battini, con un colpo di coda, ha deciso di prendere in mano in prima persona la situazione e di allontanare Francesco Cozza, subentrato solo una manciata di mesi fa a Dino Pagliari.

Gli scarsi risultati delle ultime settimane ed un rapporto mai decollato, sono state le componenti che hanno portato a questa decisione. Ora arriva un allenatore sicuramente più esperto del predecessore: il Ponsacchino Leonardo Menichini.

La dirigenza ha optato per un profilo ben preciso, un tecnico che non fosse un semi-esordiente, con tante stagioni in panchina alle spalle, sanguigno, che abbia il polso giusto per ricomporre le crepe che possono essersi create all’interno dello spogliatoio e della zona, il che non guasta perchè non si devono mettere a bilancio spese di vitto ed alloggio.

Carriera da calciatore di buon livello, con trascorsi nella Roma e nella Fiorentina negli anni ’70, è stato un difensore roccioso e molto fisico.

Menichini è conosciuto per essere stato lo storico vice di Carlo Mazzone, ha collaborato per dieci anni con il tecnico Romano, vero e proprio decano degli allenatori Italiani.

Nel 2003 si separa dal suo mentore per andare a guidare l’ Ancona che da neopromossa in Serie A, riesce nell’impresa di retrocedere già a Pasqua. Viene esonerato dopo sole quattro giornate, senza colpe specifiche, perchè i biancorossi quell’anno fanno collezione di bidoni, dall’impresentabile Jardel, ad Hedman, passando per Grabbi ed il mai rimpianto ex nerazzurro Daniele Degano.

Subentra in corsa nel 2005 alla Sassari Torres, al posto di D’adderio, e porta i sardi alla conquista di una difficile salvezza. Nello stesso anno emigra in Albania, dove al timone del KF Tirana raggiunge il secondo posto in campionato, prima di essere licenziato per divergenze con i vertici della società Albanese.

Da febbraio a giugno 2006 affianca di nuovo Mazzone che viene chiamano da Spinelli a Livorno. Dopo quasi due anni di inattività, nel 2008 firma con il Lumezzane e con i lombardi otterrà i migliori risultati della sua carriera: promozione tramite i Play Off dalla C2 alla C1 e dodici mesi dopo, un onorevole sesto posto in graduatoria e la vittoria della Coppa Italia di categoria.

Dal 2010 al 2012, per un anno e mezzo siede sulla panchina del Crotone in serie B, con un breve intermezzo, nella prima stagione di Corini, che si gli subentra, ma viene allontanato a sua volta perchè il suo avvento non dà la scossa ed i risultati sperati. L’allenatore Ponsacchino viene richiamato quasi subito dalla società Pitagorica, che porterà alla salvezza. Le strade si separeranno poi definitivamente a gennaio 2012, dopo quattro sconfitte consecutive.

Lo scorso campionato, ha guidato il Grosseto del vulcanico Patron Camilli, raccogliendo solamente quattro punti in sei giornate e concludendo la sua esperienza in Maremma a solo due mesi dal suo avvento.

Ora la missione più difficile, riportare serenità in un ambiente che assomiglia molto ad una bomba ad orologeria, dove si respira un’aria pesante, con una squadra che stenta a decollare ed una tifoseria sempre più disillusa. Fondamentale è gettare ancora una volta il cuore oltre l’ostacolo e sostenere Mister Menichini ed i suoi nuovi ragazzi sin da domenica prossima, quando all’Arena arriverà il Prato.

Menichini ai tempi del Crotone
Menichini ai tempi del Crotone
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