Legalità Ci Piace 2019. Il Prefetto lancia il tavolo permanente

PISA – L’altissimo costo dell’illegalità nel nostro paese è stato, come di consueto, al centro dell’oramai consolidato appuntamento della giornata allo stesso dedicata da parte di ConfCommercio, dal titolo “Legalità ci piace“, alla presenza delle massime autorità a partire da Sua Eccellenza il Prefetto Dr. Giuseppe Castaldo, al pari del Questore Dr. Paolo Rossi, del Comandante dell’Arma dei carabinieri Magg. Salvatore Leone e del Magg. Roberto Lauretta per la Guardia di Finanza, mentre l’Amministrazione Comunale era rappresentata dall’Assessore alla Legalità ed alla Sicurezza Giovanna Bonanno.

di Giovanni Manenti

A fungere da moderatore al Convegno, giunto alla sua settima edizione, il Direttore di ConfCommercio Federico Pieragnoli, per poi toccare alla Presidente Federica Grassini snocciolare numeri tali da incutere timore e sfiducia negli operatori, visto che il costo complessivo delle attività illecite in Italia è stato calcolato in ben 30 miliardi di €uro all’anno, di cui 8,7 derivanti dal giro di affari dell’abusivismo commerciale e 6,6 nel settore della ristorazione, oltre a 4,1 causati dalla contraffazione e 3,8 dal taccheggio, con un conseguente impatto di 23,2 miliardi di €uro in termini di perdita di fatturato, cifra alla quale vanno aggiunti i costi della criminalità, sia reale che virtuale per raggiungere il ricordato totale di 30 miliardi.

Cifre impressionanti che determinano altresì una perdita di circa 200mila posti d lavoro all’anno e che dimostrano come non si possa abbassare la guardia di fronte ad un problema così allarmante che mina la sicurezza degli operatori, ancorché la stessa rappresenti un principio costituzionalmente garantito ed il cui compito è demandato alle Forze dell’Ordine, sia statali e comunali e, su questo versante, vi è di positivo che imprenditori, commercianti e singoli cittadini continuano ad avere fiducia nelle istituzioni, rivolgendosi loro per denunciare quanto di illegale hanno modo di verificare, direttamente od indirettamente, il che dimostra fortunatamente che il tessuto civico è ancora in larga parte integro.

Probabilmente anche dal senso civico dei residenti nella nostra Provincia dipende il dato rilevato dal Centro Studi de “Il Sole 24 Ore” che colloca Pisa, con 19mila denunce su base annua, come tredicesima in Italia per “Indice di Criminalità”, una Classifica che non ci fa comunque onore, anche se non va sottaciuto che, oltre ad essere scesi di una posizione (eravamo 12esimi nel 2018), la quasi totalità dei reati è in calo, eccezion fatta per le rapine, giovando peraltro ricordarli. Pisa, difatti, si piazza quinta nel Bel Paese per furti in attività commerciali, con 248 reati ogni 100mila abitanti (in calo del 3,7%); altrettanto per i furti in abitazione, con 2.305 denunce ed una media di 550 casi ogni 100mila abitanti, ancorché in diminuzione del 6,9%; nona per furti con destrezza con una media di 420 ogni 100mila abitati (-7,7%), undicesima per furti con strappo, pari a 34 casi ogni 100mila abitanti (-11,8%), mentre la casistica dove Pisa si colloca in una posizione inferiore, ovvero quindicesima in relazione alle rapine, con 212 denunce nel corso dell’ultimo anno, è viceversa, come anticipato, quella che ha fatto registrare l’unico incremento percentuale, pari al 7%.

Le parole di Federica Grassini

In un take scenario, il grido di allarme è lanciato dalla Presidente di ConfCommercio Federica Grassini, allorché tende a sottolineare come: “quest’oggi si svolga la Giornata Nazionale sul tema della Legalità organizzata da ConfCommercio in ogni singolo Comune d’Italia ed ognuno la gestisce a proprio modo e noi, da parte nostra, abbiamo replicato il consueto incontro con le massime autorità cittadine avendo a disposizione i dati aggiornati su quelli che sono i fenomeni che più toccano la vita di tanti cittadini, quali commercianti, imprenditori, ristoratori ed albergatori che, purtroppo, ogni anno si vedono costretti a fare i conti con la concorrenza sleale, le tante attività abusive e la contraffazione, che al giorno d’oggi si muovono anche su mercati paralleli quali il web“.

Il monito del Prefetto Giuseppe Castaldo

Purtroppo“, prosegue la Presidente, “anche quest’anno forniamo delle percentuali in crescita a livello nazionale, un risultato quanto mai amaro considerato il lavoro e l’impegno nostro come Associazione, dato che si tratta di un tema che non manchiamo di portare all’attenzione in ogni circostanza e/o evento, anche se devo dire che Pisa, quantunque vanti ancora un primato secondo quanto rilevato da “Il Sole 24 Ore” per diversi casi di criminalità, in molti degli stessi si è potuto registrare un netto miglioramento rispetto all’anno precedente“.

L’intervento dell’assessore Giovanna Bonanno

Quello che non può comunque essere sottovalutato“, conclude Grassini, “è che stiamo parlando di un danno procurato alla nostra economia e quantificato in oltre 30miliardi di €uro di costi e 197mila posti di lavoro persi ed è quindi facilmente intuibile come la strada risulti ancora lunga e serva pertanto l’impegno di tutti, dalle famiglie nell’educare i propri figli a non scaricare contenuti illegali da internet, quelle stesse famiglie a cui noi come Associazione chiediamo di rivolgersi a canali di acquisto che siano regolari, poiché è molto difficile fare impresa e rispettare delle norme molto rigide in questo Paese, specie se poi queste non valgono per tutti“.

Particolarmente incisivo l’intervento del Dr. Giuseppe Castaldo. il quale ha inteso porre l’accento su: “la legalità è un valore ed un primo modo per combatterla è quella di diffondere un certo tipo di cultura di rispetto delle regole e di comportamenti corretti, poiché altrimenti la stessa scoraggia o quantomeno non favorisce gli investimenti da parte degli operatori per poi incidere pesantemente anche sui livelli di salute, sicurezza ed ordine pubblico, senza trascurare il fatto che molto spesso abusivismo e contraffazione celano fenomeni di sfruttamento della mano d’opera anche in età minorile“.

I dati forniti“, prosegue il Prefetto, “stanno a testimoniare due aspetti rilevanti e cioè che, se da un lato molto è stato fatto grazie all’impegno delle autorità di Polizia statali e locali, dall’altro che c’è però ancora molto da fare su questo versante, ed in tale ottica ritengo che si possano ottenere dei risultati tangibili solo se ci uniamo a sistema, il che significa non solo confrontarci tra le varie Amministrazioni e le Forze dell’Ordine, ma anche valorizzare il ruolo delle Associazioni di Categoria attraverso campagne di promozione nel campo della cultura del rispetto delle regole indirizzata verso il cittadino consumatore, così da poter contrastare al meglio questo fenomeno attraverso l’istituzione di un tavolo permanente in Prefettura composto da Forze di Polizia, Amministrazioni, Camera di Commercio ed Associazioni di Categoria che si riunisca periodicamente per offrire il proprio supporto al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, onde addivenire a migliorare le strategie di contrasto e prevenzione“.

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