Le rivendicazioni dei Vigili del Fuoco. Claudio Mariotti: “Meno Torri e medaglie e più soldi”

PISA – Si è svolta mercoledì 15 Febbraio l’ Assemblea dell’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco di Pisa, al termine della quale è stata posta in atto una manifestazione davanti al Comando in via Matteotti, le cui rivendicazioni e conseguenti motivazioni sono state illustrate dal Delegato del Coordinamento di Base Claudio Mariotti.

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di Giovanni Manenti

“La nostra iniziativa”, precisa Mariotti, “è tesa a veder applicata una risoluzione governativa, la cosiddetta “Legge Fiano”, in ordine alla stabilizzazione del precariato, in quanto se la Pubblica Amministrazione soffre, come noto, di una tale problematica in ogni settore, essa diviene esponenziale nei Vigili del Fuoco, dove, a fronte di circa 30.000 effettivi, ve ne sono 60/70 mila di precari che vengono utilizzati per le esigenze dell’Amministrazione”.

“Questa manifestazione”, ha proseguito il Delegato, “ha anche due connotati ben precisi, quali assunzioni e contratto, con quest’ultimo, come ben sapete, che è scaduto sin dal 2009 con una retribuzione base mensile di circa 1.400 €uro, non ci sono valorizzazioni della carriera e quindi, oltre alle “Totti d’Argento” (riferimento al premio recentemente consegnato dal Comune di Pisa per l’attività svolta dal Corpo nelle zone terremotate, ndr …), alle medaglie ed alle pacche sulle spalle, vorremmo che il Governo si impegnasse concretamente per valorizzare il lavoro di un Corpo come quello dei Vigili del Fuoco che garantisce il soccorso 24 ore al giorno per tutto l’anno, con una professionalità che credo sia riconosciuta dai cittadini, la dimostriamo ogni volta, anche in occasione dell’intervento al sisma ne abbiamo fornito un esempio, per cui adesso pretendiamo un aggiornamento degli stipendi e delle singole posizioni, poiché il Governo ha destinato 20 miliardi per il salvataggio delle Banche ed un SMS per i terremotati, sono stati stanziati 23 milioni per l’assunzione di 1700 persone a tempo indeterminato, ma in realtà ne servirebbero 80, di milioni, nei rinnovi del Pubblico Impiego noi abbiamo le stesse prerogative rispetto ai tre milioni di lavoratori coinvolti, che “Il Sole 24 Ore” ha quantificato in un aumento medio che va dai 16 ai 40 euro mensili”.

“Tengo infine a sottolineare”, ha concluso Mariotti, “come questa manifestazione si stia svolgendo in molte città italiane, dove forte e maggiore è la presenza di precari, al Sud in particolare, ma anche a Venezia, Torino, Milano ed in altre città del Nord, per cui possiamo tranquillamente affermare che Pisa è in buona compagnia, anche se laddove, e mi riferisco al Sud, maggiore è la richiesta di lavoro, altrettanto maggiore è il precariato”.

Insomma, come suol dirsi, le problematiche in tema di stipendi ed assunzioni continuano ad essere lo “zoccolo duro” del nostro Paese, speriamo con tutto il cuore che la vicenda possa evolversi in termini positivi nel più breve tempo possibile …

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