Le imprese a confronto con l’innovazione ed il ruolo dei consorzi

Pisa – Un interessantissimo convegno si è svolto presso la “Sala delle Baleari” di Palazzo Gambacorti, organizzato da Legacoop Toscana, avente per tema l’innovazione nel settore imprenditoriale per far fronte alle nuove sfide che il mercato impone.

 di Giovanni Manenti

Dopo l’introduzione di Ivano Zeppi, Direttore Area Lavoro della Legacoop Toscana, il quale ha fornito i dati su cui si attesta il “sistema Cooperativistico” in Italia, con un volume di affari annuo intorno ai 18 miliardi di €uro, per una quota in Toscana pari ad 1,5 miliardi e 18.000 associati, il che fa chiaramente intuire quanto importante sia il relativo impatto sull’economia nazionale e quanto altresì fondamentale sia il ruolo svolto dai Consorzi, i quali hanno il lavoro come obiettivo primario in questo non facile periodo che investe il Paese, tocca al Presidente dell’Area Lavoro di Legacoop Toscana, Angelo Migliarini, far il quadro non certo idilliaco sullo stato di salute della nostra economia … “Come Area di Lavoro”, precisa Migliarini, “intendiamo proporci come laboratorio che prevede il confronto con le eccellenze regionali a livello universitario quanto a formazione e ricerca, con le quali possiamo positivamente dialogare, siamo in crescita, è vero, ma a nostro avviso essa è ancora insufficiente, nonché lenta e molto fragile, in quanto subisce ancora gli effetti della crisi”. “I numeri sono impietosi”, continua il Presidente dell’Area Lavoro, “dall’inizio della crisi ad oggi abbiamo registrato un crollo degli investimenti pari a 1.000 miliardi di €uro (70 miliardi per la sola Toscana …) con una perdita di tre milioni di posti di lavoro che, per quanto riguarda la nostra Provincia, ha avuto pesanti ricadute soprattutto sul litorale costiero, dati allarmanti ai quali non hanno dato certo una mano gli investimenti pubblici, che, secondo un’indagine svolta dalla Unione Europea, vedono il nostro Paese n difetto di almeno 240 miliardi per investimenti infrastrutturali, circostanza altamente negativa in quanto essi generano valore per il settore privato, dato che la stima media riflette come a 4 miliardi di investimenti pubblici se ne generino 6 da parte dei privati”. “In Toscana, ad esempio”, continua Migliarini, “si avverte la volontà di ridurre il dislivello esistente tra i vari settori e la stessa può divenire un Hub interessante anche a livello nazionale, ma per far ciò occorre almeno un miliardo di investimenti pubblici con connessione ai luoghi della produzione, altrimenti non avrebbe alcun senso; in poche parole occorre velocità di connessione, di cui le Cooperative sono una base importante, poiché è necessario adeguarsi ai tempi, dotandoci di strumenti di sistema evolutivi che colleghino i corpi intermedi e per far ciò occorre una cabina di regia” “L’evoluzione industriale che abbiamo di fronte”, aggiunge Migliarini, “determina un nuovo scenario, una metamorfosi del mercato del lavoro, poiché entro breve tempo circa il 30% dei lavori attuali andrà a scomparire, ed occorre pertanto riconcettualizzare il significato dell’occupazione nella sua interezza, questi sono i veri temi, è fondamentale svincolarci dal passato, trasformandoci “da consumatori a generatori di innovazione”, instaurando in tempi urgenti il moltiplicatore dell’innovazione.” “Siamo pertanto”, conclude il Presidente, “di fronte ad una sfida epocale, per superare la quale occorre investire in aree chiave, che diventino filiere dell’innovazione, in particolare tecnologia dell’informazione, telecomunicazioni e biorobotica, ed in questo abbiamo comunque il vantaggio di essere un Paese eclettico, che sa sfruttare quanto proposto anche dall’estero ed in questo si inserisce anche il sistema di impresa Cooperativa che intende fare propri i necessari valori di velocità, coraggio e visione”. Tocca quindi al “padrone di casa”, il Sindaco Marco Filippeschi prendere la parola, il quale, da parte sua, evidenzia come “in un periodo di crisi siano stati fatti da parte dell’Amministrazione Comunale passi avanti coraggiosi, che sarebbero potuti essere ancor più significativi qualora vi fosse stato maggior dialogo ed approfondimento; occorre avere una visione equilibrata che non trascuri i valori in campo e le relative potenzialità, con ciò intendo dire che Pisa ha scuole di eccellenza, un Aeroporto, Università ed Ospedale migliori rispetto a Firenze, l’unione dei rispettivi punti di forza in un’ottica di visione d’insieme è la vera Area Metropolitana, senza volersi approfittare di vantaggi momentanei che potrebbero andare a scapito di vantaggi futuri”. “Noi come città, ad esempio”, prosegue Filippeschi, “ci siamo difesi attraverso la realizzazioni di progetti che hanno ottenuto finanziamenti ed utilizzo di fondi europei in tema di infrastrutture, ma lamentiamo ancora pesanti ritardi nei collegamenti ferroviari, su cui è assolutamente necessario investire per poter dare risalto e valore a quanto di innovativo fatto per l’area costiera.” “E se non si fanno”, conclude il Primo Cittadino, “politiche nei servizi avanzati, rischiamo di perdere opportunità, non ha senso una politica per occasioni, in quanto laddove vi è una domanda di passi in avanti abbiamo segnato il passo, se, al contrario, vi è un’agenda condivisa e lavoro di squadra si possono centrare obiettivi, ed è su questo versante che la politica deve aiutare ad individuare strade e percorsi di crescita, anche contro una competizione scorretta, in quanto è fondamentale mantenere il ritmo senza incorrere in discontinuità che possono creare dei blocchi ed è pertanto nostro desiderio che vi siano chiarificazioni su questi temi”.


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