Le disarmanti foto di Piazza Cavalieri. “Noi adesso Pis@” cerca un cambiamento

Pisa – Piazza Cavalieri sede di immondizia. Le proteste di “Noi adesso Pis@”.

A distanza di oltre un mese dalla seconda riunione del CTP6 svoltasi alla presenza di tutte le istituzioni nei locali del polo universitario, sono emerse le fotografie di una piazza mal curata: si vedono letto di bottiglie e di urina.

Il capogruppo di “Noi adesso Pis@” si esprime in merito:

“Ricordo che tempo fa mi fu risposto ad una interrogazione in merito che per pulire e sanificare la Piazza si spende qualcosa come 1600€ al giorno…Non ci possiamo più permettere di spendere milioni per ripulire i nostri monumenti e le nostre piazze uniche!

Intanto che i progetti prospettati sono ancora alla partenza e lasceranno il tempo che troveranno, si continua a stuprare la città e nessuna delle istituzioni sembra occuparsene.

Io ho provato a dire all’Università che chi riceve tanto dalla città deve dare tanto, che magari si leghino i comportamenti al profitto, oppure si contribuisca a pagare i danni che non si è capaci di regimare.
Ho anche chiesto a gran voce alla Sovrintendenza se una volta per tutte ci vogliono dire come caspita devono essere i bagni chimici, cestini e cestoni che CI DEVONO ESSERE nella Piazza … la Sovrintendenza non può fare da ostacolo in questo senso altrimenti risulterebbe co-responsabile.

Mentre affermavo al Questore che “mal comune mezzo gaudio” riferito alla situazione in oggetto non interessa più ai pisani e che ci sono azioni da fare per recuperare agenti in città, al Prefetto ho chiesto addirittura se non pensava che in certe zone cittadine fossimo in stato di emergenza e che da estensione del governo nazionale sulla città, doveva rappresentare questo status in maniera forte e decisa, a Roma oltre che sui “social network”…

Se poi le forze di polizia da sole non bastano va sostenuta da parte All’Amministrazione Comunale ho chiesto di riqualificare i vigili urbani sostenendone l’attività con corsi specifici, ma soprattutto con mezzi e attrezzature idonee: spray urticante e manganello (basta chiamarla mazzetta distanziatrice!) che sono indispensabili ormai come armi difensive.
Infine occorrono anche atti amministrative più serrati che si possono mettere in campo per “addirizzare” una città conosciuta in tutto il mondo per una cosa storta… ma qui di storto non c’è purtroppo solo la Torre”.

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