L’avversario di turno. Daniele Gasparetto a Pisanews: “Pisa sempre in corsa per i play-off, ma noi daremo battaglia”

PISA – Dopo il pareggio nel recupero di mercoledì scorso al Mapei Stadium, che ha lasciato un pò di amaro in bocca nella truppa di Mister Amoroso, visto che il gol di vantaggio di Misuraca aveva fatto pregustare un successo pieno, il Pisa è atteso nel posticipo di lunedi 13 aprile da un’altra gara impegnativa contro la Spal dell’ex mister nerazzurro Leonardo Semplici e che sta inanellando dei risultati positivi.A questo proposito abbiamo contattato telefonicamente Daniele Gasparetto, aitante difensore della compagine ferrarese,alto cm.1,95 per 80 kg e fratello dell’ex attaccante Mirco Gasparetto ora allenatore in seconda a Lumezzane.

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Daniele Gasparetto (la foto a destra e’ tratta dal sito ufficiale della Spal) è nato a Montebelluna, in provincia di Treviso il 6 aprile 1988 ed ha iniziato nelle giovanili del suo paese natale per poi proseguire in quelle dell’Atalanta e sviluppare in seguito la sua carriera nel Legnano, nel Modena, nel Padova, nel Cittadella per poi approdare a Ferrara dove è tutt’ora. Inoltre Daniele Gasparetto conta diverse presenze nelle nazionali under 18-19-20.

Benvenuto su Pisanews Daniele e grazie per la tua disponibilità: iniziamo dalla tua avventura nella Spal, come sta andando?

“Direi bene, anche se ho avuto un infortunio dopo 6 partite ad inizio stagione e feci il mio rientro in campo proprio nella partita di andata contro il Pisa. Poi come squadra abbiamo avuto anche qualche flessione e ci siamo ripresi in questi ultimi mesi e direi che stiamo rispettando gli obiettivi iniziali, cioè arrivare nelle prime otto adesso siamo al settimo posto”.

Nella parte alta della classifica di questo girone B di Lega Pro, chi ti ha sorpreso e chi ti ha deluso?

“Mi ha sorpreso il Teramo, sia per il gioco che esprime e sia per gli attaccanti di categoria che possiede, quali Lapadula e Donnarumma poi mi piace anche l’Aquila a livello di gioco espresso e di risultati. Mi sarei aspettato di più dal Grosseto poi come aspettative mancate, forse è facile dire Ascoli e Pisa, ma quando si deve vincere per forza non è mai facile”.

Hai avuto modo di vedere in tv o di informarti sulla partita del Pisa a Reggio Emilia?

“Certo ed a Reggio Emilia direi che ha fatto una grande partita. La partita per la conquista dei playoff è ancora tutta aperta a patto che i nerazzurri riescano ad inanellare risultati importanti”

Conosci qualche giocatore del Pisa?

“Personalmente conosco Alberto Pelagotti col quale ho fatto tutta la trafila nella nazionale giovanile, poi Matteo Mandorlini, Manuel Iori e Rachid Arma, che è stato un paio di mesi nel Cittadella quando giocavo li”.

E dell’organico nerazzurro temi qualche giocatore in particolare?

“Non si può dire un nome particolare su tutti, in quanto il collettivo è la forza del Pisa. Sappiamo di affrontare una grande squadra”.

Che all’andata ha vinto al “Paolo Mazza” cosa ricordi di quella gara?

“All’andata il Pisa ha vinto consentimelo immeritatamente, perché noi disputammo una bella partita, prendemmo un gol su un nostro “infortunio” e sbagliammo un rigore, insomma un pareggio ci sarebbe stato tutto”.

E lunedì che Pisa ti aspetti invece?

“A Reggio Emilia ha disputato un’ottima gara, che avrebbe potuto vincere e vedo che Amoroso ha portato un pò di entusiasmo ed è riuscito senz’altro a ricompattare il gruppo, cosa che non era affatto facile, dopo che da parte di alcuni tifosi si era andati oltre con la contestazione alla squadra dopo la sconfitta nel derby di Lucca”.

E voi come state preparando questa gara di lunedì all’Arena?

“Come sempre, ma con la consapevolezza che è importante dare continuità ai risultati fatti finora, ed un risultato pieno a Pisa ci potrebbe dare ancora di piu speranza in chiave di raggiungimento dei playoff”.

Con che modulo siete soliti scendere in campo?

“In questi ultimi due mesi abbiamo sempre adottato un 3-5-2 e penso che anche lunedi scenderemo in campo così almeno all’inizio”.

Tu sei fratello di Mirko Gasparetto, ex nerazzurro, tu difensore e lui attaccante, come mai questi ruoli diversi?

“Abbiamo caratteristiche simili, pur con ruoli diversi. Mirko ha più corsa, io sono più alto”.

Cosa sta facendo Mirco attualmente?

“Ora è allenatore in seconda nel Lumezzane con Mister Nicolato”.

Ti ha mai parlato della sua militanza nel Pisa?

“Certo che ne abbiamo parlato nel periodo in cui lui giocava nel Pisa, io ero nel Modena. Io,quell’anno mi salvai e lui retrocesse ed era molto dispiaciuto perché quell’anno la situazione societaria, che c’era a Pisa con Pomponi ha pesato moltissimo e c’era molta confusione. Se fosse poi rimasto Mister Ventura come allenatore fino al termine di quel campionato, mio fratello è sicuro che sarebbe finita in maniera diversa per i colori nerazzurri”.

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