Laura Morante nei panni della “Locandiera B&B” al Teatro Verdi

Pisa – Per la stagione teatrale dil Teatro Verdi, sarà rappresentata Locandiera B&B: in scena sabato sera (18 febbraio) alle ore 21.00 e domenica pomeriggio alle ore 17.00. Nel cast ci sono: Giulia Andò (Orte), Bruno Armando (Albi), Eugenia Costantini (Deja), Vincenzo Ferrera (Brizio),  Danilo Nigrelli(Riva) e Roberto Salemi (Poli).

Scene e luci Gianni Carluccio, costumi di Alessandro Lai, suono di Hubert Westkemper
Locandiera B&B è una coproduzione Nuovo Teatro, diretto da Marco Balsamo, insieme con Fondazione Teatro della Toscana.
La protagonista è l’attrice italiana Laura Morante, diretta in alcuni film proprio da Roberto Andò, che firma anche questa particolarissima Locandiera.
Il testo, scritto da Edoardo Erba, vede la trama, ambienta ai giorni nostri,è la seguente:  in un’antica villa che sta per essere trasformata in albergo dove Mira – una donna toscana, dalle inflessioni toscane – si ritrova coinvolta in una strana cena organizzata dal marito con ambigui uomini d’affari. Il marito non si è presentato e tocca a lei gestire una serata di cui non capisce clima e finalità. Il suo unico punto di riferimento, il contabile della società, a metà della cena se ne va senza spiegazioni lasciandola in balia degli ospiti. Finché arriva uno sconosciuto che le chiede una stanza per riposare. I due sembrano irresistibilmente attratti e Mira si appoggia a lui per affrontare una situazione al limite del lecito, mentre via via si aprono squarci inquietanti sulle attività del marito assente. Col procedere della notte, il gioco si fa sempre più pericoloso e ineluttabile. Ma che parte ha Mira? Davvero è così ingenua e sprovveduta come ci ha lasciato credere?
Fra humor nero, intrighi, crimini, infatuazioni, Locandiera B&B, disegnando il sorprendente profilo di Mira, traccia con surreale leggerezza un inedito ritratto dell’Italia di oggi, un Paese amorale, spinto dal desiderio di liberarsi, una volta per tutte, del proprio passato, ingombrante e ambiguo, e ricominciare daccapo.
Afferma Laura Morante in una recente intervista a proposito della sua Mira «Se il copione di Goldoni era proto-femminista, qui prevale un istinto di sopravvivenza nel corso di una notte con cena per ospiti non definiti. C’è volutamente, nella scrittura di Erba, un buco di informazione, una sorta di puzzle che grava sulla locanda, sui convenuti, sulle logiche che li associano, sugli interessi che ci sono dietro. I desideri di possesso degli uomini che si concentrano sulla mia Mira, compreso con Riva, il corrispettivo del Cavaliere goldoniano, si manifestano senza mai un’identità che sia esplicita. Prevale sempre qualcosa di losco. Vola una battuta significativa nel testo: “Non siamo aperti.»
Pochissimi i biglietti ancora disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi; per informazioni tel 050 941 111 e www.teatrodipisa.pi.it

 

 

 

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