La Tirreno Adriatico sbarca a Cascina: tutti attendono Cavendish ma a sorpresa vince Matteo Pelucchi. Le interviste del dopo gara

CASCINA – La prima tappa in linea della Tirreno Adriatico ha attraversato gran parte della Provincia di Pisa per concludersi in pieno centro a Cascina, dopo un circuito di due giri.

DELUSIONE CAVENDISH. Tutti si aspettavano il super velocista Mark Cavendish ma alla fine l’ha spuntata in volata il 26 enne Matteo Pelucchi, primo in 3h 56′ 12″ a 42, 167 kmh di media, alla quinta vittoria tra i professionisti. Cavendish resta leader della generale dopo la vittoria con la Omega Pharma Quick Step nella crono squadre di ieri Donoratico-San Vincenzo.

LA TAPPA. La tappa odierna, quasi tutta pianeggiante, è stata caratterizzata da una fuga di cinque corridori, usciti dal gruppo dopo le prime battute; si tratta di Dowsett, Teklehaimanot, De La Cruz e gli italiani Canola e Malacarne. Al primo passaggio a Cascina i cinque conservano 3″10 sul gruppo guidato da Trentin, ma mancano ancora 41 chilometri. A quel punto scatta Dowsett che potrebbe agguantare la maglia azzurra di capo classifica e all’inizio dell’ultimo giro stacca di 31″ tre dei 4 compagni di fuga, mentre salta De La Cruz ripreso dal gruppo che ora è a 1″43. Due cadute caratterizzano il finale, in una resta coinvolto anche Vittel, uno dei favoriti, e dopo il ricongiungimento con il terzetto prima, e con Dowsett ai meno 6,8, si può dare il via alla volata di gruppo: Cavendish resta chiuso, prova a scattare Petacchi, ma viene fuori in maniera travolgente Pelucchi della IAM Cycling che brucia Demare e l’altro candidato alla vittoria Greipel, poi Bennet, Sagan e Appollonio; Ottavo Sacha Modolo che è rimasto imbottigliato. Il folto pubblico presente al traguardo si è poi portato davanti al palco dove il sindaco di Cascina Antonelli ha premiato il vincitore di Tappa e i vari leader delle classifiche: il deluso di giornata Mark Cavendish, ma anche il combativo Marco Canola, in maglia blu di miglior scalatore, e il primo dei giovani, il promettente polacco Michal Kwiatkowski.

LE INTERVISTE DEL DOPO GARA. Il Vincitore di tappa Matteo Pelucchi è al settimo cielo: “La vittoria più bella ed importante della mia carriera, anche se nei 3 anni da professionista ho sempre vinto almeno una corsa. Il merito è principalmente dei miei compagni di squadra che hanno fatto un lavoro splendido, soprattutto Haussler e Kluge che hanno tirato la volato. La Vittoria l’abbiamo fortemente voluta per onorare la memoria del nostro compagno Kristof Goddaert. La mia compagna Marina è a casa che mi segue e la saluto; è lei che mi da una grande forza”. Kristoff Goddawert era un ciclista belga compagno di squadra, e di stanza, di Matteo Pelucchi, che è morto il 18 Febbraio scorso investito da un autobus; mentre Marina Romoli, compagna di Pelucchi, è un ex ciclista che dopo un incidente ha perso l’uso delle gambe ed ora si occupa di una fondazione ONLUS che porta il suo nome.

PARLA IL SINDACO. Infine due parole con il sindaco di Cascina Alessio Antonelli:”Bellissima giornata di sport, importante per la nostra città. Quando ci hanno proposto di organizzare una gara di livello internazionale, e con tanti campioni, come la Tirreno Adriatico ci siamo chiesti se potevamo essere all’altezza; oggi posso dire che lo siamo stati tutti, ognuno ha pedalato nel modo giusto; non solo il sindaco e il comune ma tutta la cittadinanza ha contribuito al successo di questo evento. Cercheremo di riportare qui anche una tappa del giro d’Italia che manca dal Maggio del1978; lo vogliamo fortemente anche perché quei giorni nel nostro paese sono ricordati per la morte di Aldo Moro e di Peppino Impastato e il clima non era certo il migliore intorno ad un evento sportivo”.

AMARCORD. Quella tappa che da La Spezia arrivò a Cascina, il 10 Maggio del 1978, venne vinta dal belga Johan De Muynch che si aggiudicò quell’anno la Maglia Rosa finale a Milano.

A.C.

Le foto sotto sono tratte da Facebook

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