La storia del grande giornalismo passa da Pisa con Tiziano Terzani

PISA – Si e’ svolta stamani presso la Biblioteca Comunale di Pisa la presentazione del libro “Tiziano Terzani” scritto da Giovanni Nardi edito da Pacini Editore. Un libro che raccoglie alcune tra i suoi piu celebri articoli raccolti dal collega ed ex compagno di studi Giovanni Nardi corredato da diverse foto inedite.

Con l’occasione il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi insieme alla moglie del compianto giornalista e scrittore Angela Terzani Staude,ha scoperto una targa che intitola gli antistanti giardini della biblioteca a Tiziano Terzani. Tra i tanti interventi degli amici di Terzani con i quali aveva studiato a Pisa ,il Professor Mosca,attuale presidente ex allievi della Scuola Superiore S.Anna. A coordinare l’evento il vicesindaco e presidente dell’Alap Paolo Ghezzi con l’intervento oltre che della gia’ citata Angela Terzani Saude,l assessore alla Cultura Dario Danti. Ed e’ proprio all’insegna della cultura che viene presentato a Pisa il libro scritto da Nardi.

L’intervento della moglie di Tiziano Terzani e’ stato quello piu’ bello e commovente dell’intera manifestazione e che segna l’indissulubile rapporto con la citta’ di Pisa. Angela Terzani definisce Pisa la “ciambella di salvataggio ” e crocevia della vita di Terzani. Molto probabilmente la vita del giornalista fiorentino non sarebbe stata la stessa se non fosse stato accettato alla Scuola Normale Superiore con la vittoria di una importante borsa di studio che permise a Tiziano ,di umili origini operaie ,di diventare quello che e’ stato poi in seguito. Angela descrive queli anni nel quale era gia compagna di Terzani come forse gli anni piu’ sereni all’ombra della citta’ della Torre pendente. Storia che forse era gia’ scritta nel destino essendo nato Tiziano Terzani in Via Pisana a Firenze. Angela Terzani Staude si commuove vistosamente ricordando il marito,ma e’ molto compiaciuta dalla dedica di un giardino antistante una bellissima libreria.Natura e libri vero pane quotidiano del marito. Si conclude la mattina scoprendo la targa che ricorda il nome di Tiziano Terzani posta sotto la bandiera di Pisa che Angela Terzani e il Sindaco Filippeschi liberano con un applauso dai numerosi convenuti consacrando cosi’ il legame tra Pisa e uno dei piu’ grandi giornalisti italiani, forse non abbastanza acclamato da vivo, ma che rimane nei cuori e nella mente di chi ha saputo vedere con i suoi occhi attraverso libri che ci ha lasciato,tra cui chi scrive in questo momento.Grazie Tiziano

Tiziano Terzani ricordiamo e’ nato a Firenze nel 1938. Per oltre trent’anni,dal 1972 al 2004,e’ vissuto in Estremo O riente come corrispondente di “Der Spiegel” e collaboratore dell'”Espresso”,”Repubblica” e “Corriere Della Sera”,coprendo con articoli e libri,i grandi eventi asiatici di cui e’ stato testimone. Unico giornalista italiano presente a Saigon nel Maggio del 1975 quando arrivarono le truppe comuniste del nord Viet Nam. Vicenda raccontata nel libro “Pelle di leopardo”(1973). Vive per svariati anni in Cina con la sua famiglia che lo segue fedelmente in ogni suo spostamento nel continente asiatico “attraversando” di fatto tutti gli eventi piu’ importanti storici e intervistando personalita’ di spicco. “La porta proibita” libro che racconta la Cina del dopo Mao e la disillusione del sogno socialista (1984). In “Buonanotte ,Signor Lenin”Terzani racconta la fine e il crollo dell’ Unione Sovietica (1992). E’ con “In Asia” che raccoglie le sue migliori corrispondenze dai paesi d’Oriente(1998) che conclude la prima parte della sua vita esclusivamente di cronaca e giornalismo. Tutto cambia con “Un indovino mi disse” 1995 dove l’uomo giornalista comincia sempre di piu’ a mettere in dubbio cio’ in cui crede,a confrontare le differenze tra l’Occidente e l’Oriente, a porsi domande di tipo spirituale. Nella sua produzione successiva “Lettere contro la guerra”(2002 )e “Un altro giro di giostra”(2004) si divide tra la malattia che lo colpisce e il suo fervore contro la guerra che esplode in Afganistan e Iraq dopo l’attacco alle “Torri Gemelle” l’11 settembre 2001. Grande impegno che lo porta seppur malato a riprendere i propri libri che lui citava come “amici silenziosi”e il passaporto e a ripartire per l’Oriente non piu’ come corrispondente di guerra ma come amava definirsi “corrispondente di pace”. Memorabile fu il dualismo tra e Tiziano Terzani e la sua concittadina Oriana Fallaci. il primo come oppositore alla guerra la seconda come convinta dell’uso della forza per ristabilire l’ordine,in un botta e risposta sul “Corriere Della Sera” come ha ricordato nel suo intervento Raniero Polese. Tiziano Terzani muore a Orsigna il suo rifugio che divideva con l’ Himalaya, nel luglio del 2004 lasciando un enorme memoria collettiva in tutti quelli che lo hanno seguito e che hanno amato il suo modo di scrivere e raccontare il mondo da “cittadino del mondo” per antonomasia.

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