La Spal scappa via e sogna la serie A. Le prime della classe segnano il passo

PISA – In una trentesima giornata dove le prime della classe segnano il passo, ad approfittarne è la Spal che, non fallendo l’appuntamento con il successo interno contro il Cesena, si porta per la prima volta da sola al comando della Classifica, scavalcando il Frosinone sconfitto a Bari, mentre analoga impresa non riesce al Verona, bloccato sul pari interno dall’Ascoli.

di Giovanni Manenti

Stenta ancora il Benevento, fermato sullo 0-0 dalla Virtus Entella, mentre nella serrata lotta per un posto nei playoff turno favorevole, oltre che per il citato Bari, anche per lo Spezia, vittorioso tra le mura amiche a spese dell’Avellino e per il Carpi, unica formazione ad aver vinto fuori casa, espugnando il campo del Latina. In coda, importanti pareggi esterni per Ascoli e Pro Vercelli, mentre i tre confronti diretti in programma vedono altrettanti successi dei padroni di casa, con la Salernitana a superare il Brescia, il Vicenza a venire a capo di un match a dir poco rocambolesco contro il Pisa e la Ternana a riaccendere una speranza di salvezza facendo suo lo scontro contro il Trapani che le consente di raggiungere i siciliani al penultimo posto della graduatoria ….

E’ sufficiente una rete allo scadere dell’ora di gioco del centrocampista Furlan – al suo primo centro in Campionato – per regalare al Bari i tre punti che consentono ai pugliesi di cancellare la brutta prova di sette giorni prima a Chiavari e condannare la capolista Frosinone alla sconfitta dopo sette turni di imbattibilità che avevano garantito ai ciociari la conquista della vetta della Classifica. Primato che, viceversa, spetta ora solitario alla Spal, a suggello di una imbattibilità che dura oramai dal 17 dicembre scorso (sconfitta per 1-3 a Vercelli …), grazie al successo interno a spese del Cesena “firmato” Antenucci e Mora ed al contemporaneo stop casalingo del Verona i cui attacchi, nel posticipo di lunedì sera contro l’Ascoli, si infrangono contro un Lanni in giornata di grazia, capace di neutralizzare persino un rigore calciato da Rumolo in assenza del cannoniere principe Pazzini. Continua il digiuno di vittorie del Benevento, che deve, al contrario, ringraziare il proprio estremo difensore Scragno per aver tenuto inviolata la propria porta di fronte ad una Virtus Entella che sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori, così come, in zona playoff, il Bari approfitta del pareggio tra le dirette concorrenti Cittadella e Perugia, in cui non basta ai veneti il ritorno al goal di Litteri, venendo raggiunti da un rigore trasformato da Di Carmine. Ed ecco allora che, in un gruppo formato da ben sette formazioni nello spazio di appena tre punti (dai 46 del Bari sino ai 33 di Carpi ed Entella …), tornano a fare la voce grossa lo Spezia, che supera al “Picco” l’Avellino con un 2-1 targato Granoche (la cui doppietta lo colloca a quota 11 centri in stagione …) ed il Carpi che, con il ritrovato Mbakogu, realizza l’unico successo esterno di giornata, andando ad espugnare il campo di un Latina sempre più in crisi societaria e di risultati, approfittando entrambe del mezzo passo falso del Novara, bloccato sullo 0-0 interno nel derby con la Pro Vercelli, con questi ultimi a fallire un rigore con Aramu poco prima della mezz’ora di gioco ….

Il Pisa se ne torna con le ossa rotte dalla trasferta di Vicenza al termine di una gara da “incubo” per ciò che si è verificato nelle fasi finali della stessa. Dopo un primo tempo incolore, difatti, dove le due squadre hanno fatto ad annullarsi vicendevolmente, l’inizio di ripresa volgeva a favore dei nerazzurri, i quali, potendo contare sulla superiorità numerica per il secondo giallo assegnato ad Orlando dopo 10′, si portavano in vantaggio con una splendida conclusione di destro al volo del subentrato Manaj su traversone dalla sinistra di Peralta. Con il doppio vantaggio – di punteggio e numerico – la gara sembrava incanalata verso un successo che avrebbe consentito alla Società rossocrociata di compiere un salto forse decisivo in classifica, in specie poiché si trattava di uno scontro diretto, ma dopo che lo stesso Manaj si divorava un’incredibile opportunità in contropiede per chiudere definitivamente la partita, i nerazzurri accusavano un inspiegabile calo di tensione tale da dare coraggio alla formazione di casa che trovava le energie per riequilibrare le sorti dell’incontro grazie ad una rete di testa di Ebagua su cross di Zaccardo a 4′ dal termine per poi vedersi addirittura rimontata all’ultimo respiro in virtù di un calcio di rigore trasformato da Urso al 4′ minuto di recupero per la più atroce delle beffe. A parziale giustificazione di tale “harakiri” vi è l’indubbia situazione di difficoltà di Mister Gattuso nel far ruotare gli uomini in una rosa che ha più giocatori in infermeria che disponibili in campo, ma ciò che più fa preoccupare è vedere come la squadra si smarrisca quando deve amministrare il vantaggio, una situazione che, a nostro avviso, deriva dal fatto di non avere un “playmaker” nella zona centrale di campo a dettare i ritmi di gioco, e se poi, come domenica a Vicenza, manca pure Mannini, allora sono guai seri. La speranza è che questa sconfitta non incida più di tanto sulla testa dei giocatori – sulla classifica oramai l’ha già fatto – poiché occorre tenere alta la concentrazione e saldi i nervi per ripartire da sabato prossimo nel primo dei cinque “scontri diretti” consecutivi che il Pisa si troverà a disputare all’Arena Garibaldi e dal cui esito passa, oramai è sin troppo evidente tale circostanza, la strada della salvezza per i nerazzurri ….

Per il resto, vittoria di capitale importanza per la Salernitana, che fa suo lo scontro diretto contro il Brescia grazie alle reti del duo offensivo Coda e Donnarumma (giunti a quota 18 centri complessivi …), così salendo a quota 36 in graduatoria, mentre la sconfitta in terra campana costa la panchina a Mister Brocchi, esonerato a beneficio dell’esperto Gigi Cagni, il quale torna così a guidare una squadra cadetta a tre anni di distanza dall’esperienza allo Spezia. La sfida da ultima spiaggia tra le due ultime della graduatoria va a beneficio della Ternana, la quale riassapora la gioia dei tre punti dopo sei sconfitte consecutive, per la soddisfazione del nuovo tecnico Liverani che bagna così con un successo la sua prima gara a guida dei rossoverdi umbri, il cui protagonista di giornata è il centrocampista Di Noia, la cui doppietta mette in ginocchio il Trapani, ora raggiunto proprio dai rivali a chiudere la classifica a quota 26 punt

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