La Saint Gobain festeggia 130 anni nella nostra città. Un industria sempre in ascesa. Foto e video

PISA – Un traguardo storico, quello raggiunto dallo stabilimento di Pisa del gruppo francese Saint-Gobain, ovvero i 130 anni dalla sua inaugurazione e che ha saputo sopravvivere al periodo di crisi grazie alla volontà della proprietà di non perdere l’importante polo produttivo nella nostra città, unico in tutta la Penisola, motivo di orgoglio per le generazioni di dipendenti che vi hanno operato, molto spesso tramandandosi il posto di lavoro da padre a figlio.

di Giovanni Manenti

La Saint-Gobain, ricordiamo, è un’azienda leader su scala mondiale nel settore della produzione del vetro piano, non mancando di impegnarsi nel corso degli anni nella ricerca della massima qualità attraverso l’applicazione di tecnologie innovative tese a favorire il comfort abitativo, così come il risparmio energetico e la protezione dell’ambiente, senza per questo trascurare la sicurezza e la responsabilità sociale, in modo da fa sì che in tutto il Mondo i vetri prodotti abbiano potuto consentire le più alte espressioni dal punto di vista architettonico e dell’arte del costruire.

Le parole del Direttore Genarale di Saint Gobain

Attualmente, lo Stabilimento di Pisa si compone di una “Linea Float” per la produzione di vetro piano, nonché di altre tre linee di trasformazione, ovvero la “Coater” da cui nascono prodotti con coating magnetronici, la “Vetri Stratificati” per la produzioni di vetri stratificati di sicurezza, e la “Argentatura” per quel che riguarda gli specchi, così che lo stesso si conferma, fra tutti quelli del Gruppo, come uno in grado di fornire le migliori performance in termini di innovazione e sensibilità ambientale.

La sede di Saint Gobain in Via Aurelia

I 130 anni di vita sono stati festeggiati ieri 27 novembre con un convegno svoltosi nell’Auditorium all’interno dello Stabilimento, al quale ha presenziato anche il Sindaco di Pisa Michele Conti, durante il quale l’attuale Direttore Generale, Dr. Fabio Damonte, ha ripercorso la storia dello stesso per poi sottolineare l’attuale stato ed i programmi futuri: “la Fabbrica nasce strategicamente a Pisa verso la fine del XIX Secolo in quanto il Gruppo Saint-Gobain decide di avviare una propria attività in Italia dopo analoga operazione svolta in Baviera, e come prima installazione nella Penisola la scelta ricade su questa città per diversi ordini di motivi, tra cui la presenza del Fiume Arno che consente di estrarre delle sabbie al tempo utilizzabili per la produzione dei vetri – in particolare degli specchi – oltre alla posizione geografica sul territorio e la vicinanza con il Porto di Livorno
Dalla fase pionieristica in poi“, prosegue il Dr. Damonte, “si dirama la Storia dello Stabilimento, poiché a cavallo tra le due guerre vengono realizzati i primi vetri per auto, i primi parabrezza quando le macchine non avevano ancora il tetto, prima di vivere la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, con la pressoché totale distruzione a fine agosto ’43 da un pesantissimo bombardamento che costa la vita anche a 56 dipendenti che si trovavano a mensa, da cui si è ripreso grazie alla sua ricostruzione a tempo di record e poter quindi ripartire, per raggiungere nel 1965 – allorché il Gruppo festeggiava i 300 anni di vita – il primato di essere il primo Stabilimento del Gruppo a produrre il vetro piano attraverso la cosiddetta “Linea Float” applicando una tecnologia che oggi è sfruttata in tutto il mondo, un motivo di particolare orgoglio visto che, all’epoca, la Saint-Gobain, oltre che in Francia si era espansa in tutta Europa“.

La sede di Saint Gobain

Questo ha contribuito a determinare“, insiste il Direttore Generale, “che per tutto il decennio ed anche gli anni ’70 lo Stabilimento di Pisa assumesse una posizione fortissima all’interno del Mercato Italiano dove l’utilizzo del vetro si stava espandendo in maniera enorme nel settore della nuova edilizia – basti pensare alla costruzione dei Grattacieli a Milano – per poi conoscere il suo punto di maggior difficoltà risalente a circa 10 anni fa allorché la crisi ha investito tutti i campi, con una contrazione dei fatturati nell’ordine del 40%, con conseguente pesante ripercussione sul mercato edile, praticamente dimezzatosi, da far sì che il Float di Pisa restasse fermo per due anni e mezzo poiché la crisi era tale da far riflettere anche la Casa Madre sul fatto se poteva permettersi uno Stabilimento così importante nonché costoso dal punto di vista industriale in una tale congiuntura, e per fortuna la decisione del Gruppo è stata quella di un rilancio dello stesso, che è così potuto ripartire in grande stile nel 2011 e da lì non posso che evidenziare come non si sia più fermato, così da potersi riposizionare come leader nel mercato vetrario italiano” …
Chiaramente“, prosegue il Dr. Damonte, “anche sotto l’aspetto occupazionale si sono registrati cambiamenti importanti, derivanti sopratutto dall’automazione delle linee di produzione che consente di utilizzare i dipendenti nei ruoli di comando degli impianti così come per la manutenzione degli stessi, senza più avere, come in passato, la necessità di avere molti operai lungo la linea stessa, circostanza che ci ha portato negli anni ’60 ad occupare qualche migliaio di unità, mentre oggi il personale è ridotto a 280 unità che comunque rappresentano nel Pisano una delle realtà che offre un maggior numero di posti di lavoro, sia per gli impiegati che per gli operai“.

Il Sindaco Conti e il Direttore di Saint Gobain

L’automazione delle linee produttive“, conclude il Direttore Generale, “ha altresì consentito di lasciarci alle spalle i problemi di salute che purtroppo ci sono stati in passato (silicosi, ndr) e grazie inoltre a tutti gli interventi di bonifica posti in atto oggi lo Stabilimento ha la serenità di porsi assolutamente all’avanguardia sia sotto detto punto di vista che dell’impatto ambientale, mentre il fatturato del solo nostro Stabilimento si sta attualmente posizionando in termini di circa 116milioni di €uro, con un incremento di circa il 25% rispetto agli ultimi anni, con utili in relazione, circostanza che ci fa ben sperare per il futuro“.

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