La ricetta di Menichini: grinta, entusiamo e cose semplici

PISA – Quello che si è presentato alla stampa è stato subito un Menichini carico e determinato a fare bene. Accompagnato dal Presidente Battini, ha fatto subito trasparire un carattere sanguigno e la ferma volontà di voler aprire un ciclo fatto di successi e soddisfazioni all’ombra della Torre Pendente.

di Marco Scialpi

Prima di passare microfoni e parola al nuovo allenatore, il Presidente Battini ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni: “Quest’ anno le cose non stanno andando bene, sembravano aver preso la piega giusta e poi purtroppo c’è stata una brusca inversione di tendenza. Ci sono stati degli errori di valutazione, per rimediare abbiamo deciso di puntare sul profilo di un allenatore molto conosciuto, un uomo di campo di lungo corso, con più di duecento presenze in Serie A da calciatore ed una esperienza durata quindici anni al fianco di uno dei decani della panchina italiana: Carlo  Mazzone.”

“Ci sono solo quattro partite da qui alla fine del campionato, sarà sicuramente un compito difficile, in un tempo così ristretto, conoscere al meglio i giocatori e dare una propria impronta alla squadra.  Mi aspetto però lavoro duro da parte di tutti per ottenere quelle soddisfazioni che sono mancate ultimamente. La società, giunti a questo punto della stagione, pensava e sperava di avere qualcos’altro in mano a livello di risultati; ora speriamo in domenica, c’è da battere assolutamente il Prato e poi affrontare con il piglio giusto le restanti partite. Saranno tutte guerre, e noi le vinceremo”.

“Il Mister è un uomo capace di usare, sia il bastone, che la carota, con i propri giocatori. Loro sanno che devono lavorare duro se vogliono rimanere qui, perché Menichini ha firmato un contratto sino al giugno 2015 e quindi con tutta probabilità il prossimo anno ripartiremo da lui. Chi non si impegna, non farà parte del Pisa”.

Capitolo Cozza: “Avevo già meditato il suo esonero dopo Ascoli, poi sono stato convinto a prendere tempo. Dopo la prestazione di Grosseto mi è sembrato inevitabile”.

Parola a Leonardo Menichini: “Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione, città, stampa, società e squadra. Pisa è una realtà importante, sono venuto qui a giocarci contro ai tempi della Serie A, è normale che la tifoseria si aspetti altri palscoscenici. Non vendo fumo, non amo fare proclami con il rischio di non mantenerli, le battute ad effetto non fanno parte del mio carattere, anche perché sono come i boomerang, poi ti ritornano indietro e ti si ritorcono contro”.

La squadra: “Credo che questa sia una buona squadra, sono venuto qui a lavorare volentieri e sono molto carico. Sono spesso in Toscana perché qui ho la famiglia e quindi il Pisa l’ho visto diverse volte, probabilmente la componente sulla quale dovrò lavorare di più sarà quella dell’autostima e della testa dei giocatori. Non sono qui per i soldi, ma per fare bene”.

“Non ci sono figli e figliastri, non esistono curriculum o trascorsi importanti, decido per quello che vedo in settimana, parla il quotidiano”.

“Ho trovato i ragazzi giustamente preoccupati di chi, in classifica, sta rimontando da dietro, noi però dobbiamo guardare solo a noi stessi e non dobbiamo fare la corsa su nessuno”.

Possibili correttivi: “La squadra deve avere grinta e mettere in campo l’anima, non ho ancora in testa un modulo di gioco ben preciso, perché devo conoscere bene chi ho davanti, per questo sarà utilissima la sosta di Pasqua che precederà la partita con il Lecce. Sto guardando dei dvd per vedere anche chi ha giocato meno. Tutti potranno esserci utili se hanno gamba e stanno bene fisicamente. Se un giocatore non è al meglio, è giusto che si sieda in panchina e lasci il posto a chi può dare un apporto maggiore alla causa”.

Rapporto con la stampa: “L’allenatore a volte sbaglia ed è quindi giustamente soggetto a critiche da parte di chi paga il biglietto, da parte di una città esigente, chiedo solo che si guardi l’interesse generale e che la critica sia costruttiva, perché questo fa il bene di tutti. I ragazzi dovranno rendersi simpatici a chi scrive andando a fare la guerra ovunque e regalando grandi soddisfazioni”.

Prospettive future: “Fondamentale domenica battere il Prato, che nonostante la sconfitta con il Lecce, dove ha influito parecchio l’arbitraggio, è un buon collettivo. Ho poco tempo ma voglio incidere subito, sono convinto che questa squadra possa giocarsi la promozione. La situazione dei ragazzi non è semplicissima, sono cambiati tre allenatori e questo ha portato un po’ di confusione nella loro testa. Ci vorrà un pizzico di pazienza, ma ci leveremo delle soddisfazioni notevoli”.

Play Off e piazzamento: “L’importante è entrarci, è normale che se giocheremo la prima partita in casa, sarà un vantaggio. Vogliamo dare del filo da torcere a tutti”.

Tattica e infortunati: “Arma e Favasuli rientreranno dalle rispettive squalifiche, inoltre, oggi, Mingazzini e Parfait faranno l’ecografia per vedere se potranno essere a disposizione, Martella si è allenato normalmente, mentre Crescenzi probabilmente ha finito la stagione. Peccato perché è un buonissimo giocatore. Per quanto riguarda i moduli, nella mia carriera ne ho usati diversi, ma negli ultimi anni la costante è stata la difesa a quattro, che ho usato a Crotone e Lumezzane. Solo a Grosseto ho messo in atto un prudente 3-5-2, per poi passare al 3-4-3, perché la squadra tendeva a prendere troppi gol”.

“Giovedì faremo un’amichevole a Cascina che mi aiuterà ad avere un’idea più chiara di chi mettere in campo, quella che vedrete però non sarà per forza la formazione titolare di domenica”.

“Dobbiamo fare le cose semplici, senza strafare, il calcio è un gioco elementare, nel quale il miglior schema è l’uno contro uno, che crea sistematicamente superiorità numerica. Abbiamo giocatori che lo sanno fare molto bene e ci daranno una grossa mano, ad esempio Giovinco e Napoli, anche se con caratteristiche diverse. Lo scopo è vincere e riportare la gente allo stadio, perché possono darci una mano enorme, possono essere il dodicesimo uomo in campo”.

Leonardo Menichini nel giorno del suo primo allenamento (foto Pisanews.net)
Leonardo Menichini nel giorno del suo primo allenamento (foto Pisanews.net)
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